<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096</id><updated>2011-11-08T23:14:19.167+01:00</updated><title type='text'>Sinistra Critica Palermo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>71</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-793111726330568992</id><published>2009-01-17T12:12:00.001+01:00</published><updated>2009-01-17T12:12:39.843+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;Mancano ormai sei settimane (fino al 28 febbraio, dopo dovremo lavorare al recupero certificati elettorali) per chiudere la campagna. dai dati raccolti finora è chiaro che ce la possiamo fare....a una condizione.&lt;br /&gt;Che gli obiettivi assegnati ai coordinamenti provinciali e regionali vengano rigorosamente rispettati e che la pianificazione delle uscite prosegua con molta meticolosità. Non possiamo sbagliare se non vogliamo fallire un obiettivo che possiamo tranquillamente raggiungere.&lt;br /&gt;Per questo, abbiamo deciso di realizzare due nuovi week-end di mobilitazione nazionale. Il 7 e 8 febbraio e poi il 28 febbraio e il 1 marzo. Ma una giornata straordinaria sarà rappresentata anche dallo sciopero di Fiom e FpCgil il 13 febbraio dove lavoreremo a una raccolta straordinaria. Mentre la sinistra (ex) di governo discute se andare dallo psicoanalista o riaprire il dibattito sul Muro di Berlino Sinistra Critica cerca di affermare la centralità del salario come riposta alla crisi. E' il nostro modo per non disperdere le forze e ricostruire una sinistra di classe. Ce la possiamo fare.&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Sinistra Critica avvia una campagna nazionale di raccolta-firme di massa per una Legge di iniziativa popolare&lt;/strong&gt; , che sarà presentata in Parlamento, per:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;strong&gt;   * un Salario minimo intercategoriale di 1300 euro netti al mese &lt;/strong&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;   * un Salario sociale per tutti periodi di non lavoro e un Minimo previdenziale   di 1000 euro&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt; * la restituzione integrale del Fiscal drag : se ciò non avviene si attua un furto nelle buste paga, perché per effetto dell’aumento nominale dei salari (che non corrisponde al potere d’acquisto) si pagano più tasse di quanto dovuto dalla legge&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt; * una nuova Scala mobile , nella forma del recupero automatico annuale del differenziale tra inflazione reale e inflazione programmata &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;I soldi ci sono, basta contenere i profitti, eliminando la riduzione del cuneo fiscale alle imprese deciso da Prodi (15 miliardi di euro in due anni!) e introducendo la tassazione al 20% delle rendite finanziarie per chi ha redditi superiori a 50.000 euro all’anno.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;I nostri nemici non sono gli altri lavoratori – italiani o migranti che siano – ma i padroni che hanno fatto fortuna sia coi governi di centrodestra che di centrosinistra.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;è questo il pacchetto sicurezza che ci vuole!&lt;br /&gt;sicurezza di poter campare decentemente!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/16"&gt;Contattaci, aiutaci&lt;/a&gt; a raccogliere le firme, a costruire banchetti in ogni quartiere e azienda&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-793111726330568992?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/793111726330568992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/793111726330568992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2009/01/mancano-ormai-sei-settimane-fino-al-28.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-4245301744259990670</id><published>2008-12-27T14:01:00.002+01:00</published><updated>2008-12-27T14:29:35.428+01:00</updated><title type='text'>STORIE TRISTI DI UOMINI NON ITALIANI MA UOMINI COME NOI</title><content type='html'>Periodo natalizio, per molti è un periodo di gioia di felicità, un periodo di pausa dal lavoro, un periodo tranquille nonostante la crisi economica che travolge tutto il mondo inesorabile, ma basta poco per essere felici, è natale. . .  per molte persone però non accade lo stesso,ci sono persone che tristemente passano il natale sotto il costante sfruttamento, l'umilizione spesso la disperazione, sono extracomunitari che vengono sfruttati nei coltivi per la raccolta di arance, ma anche di pomodori e quanto altro, hanno un solo pasto al giorno, per oltre 10 ore spesso guadagnano meno di 20€, sono sfruttati dai propietari terrieri che per arricchirsi non guardano in faccia nessuno, ecco queste persone fuggono dal loro paese e in luoghi come a rosarno, si vanno a far sfruttare, in italia l'odio razzista continua ad aumentare e in questo clima di xenofobia, spesso esce la solita frase vengono a rubarci il lavoro, ecco io non credo che la gente farebbe ciò che loro fanno per un pugno di spiccioli, dormendo in luoghi angusti senza servizi di alcun genere, come delle bestie, purtroppo siamo in uno stato dove la cattiveria aumenta in maniera preoccupante, dove si inneggiano odi raziali come contro i ROM o come contro gli extracomunitari, dove l'umanita si va nascondendo dietro questi odi, in questo momento di crisi bisogna riflettere e ricordarsi che siamo tutti di una sola razza, la razza umana e questo bisogna ricordarselo, e bisogna combattere in modo tale che sia realmente così.&lt;br /&gt;Qui di seguito un testo di Felicity Lawrence e tratto dal blog &lt;a href="www.terrelibere.org"&gt;www.terrelibere.org&lt;/a&gt; che ci fa riflettere sulla situazione espressa da me sopra.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Girolamo Zarcone &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Responsabile Web SC Palermo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;Ogni inverno, dal 1992, a Rosarno si ripete una tragedia collettiva nell'indifferenza generale. Migliaia di immigrati - provenienti dall`Africa e dall`Est Europa - convergono nella Piana per la raccolta delle arance. Sono sfruttati, 20 euro di lavoro per una giornata di lavoro al freddo o nel fango. Ma soprattutto sono vittime di violenza, spesso&lt;br /&gt;gratuita. &lt;/span&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Yasser è un migrante dal Marocco, uno dei circa ventimila lavoratori senza permesso di soggiorno che lavorano a Natale alla raccolta delle `clementine`. Vive in un capannone umido e buio, dove la luce penetra a malapena dal retro. Dall`esterno, fichi selvatici sono riusciti a penetrare attraverso il cemento, e l`odore di spazzatura putrida rimane&lt;br /&gt;sospeso in aria. La vecchia fabbrica ospitava decine di migranti provenienti dall`Africa, sei o sette per ogni stanza, senza finestre. Su una parete, incisi sui resti di intonaco, si leggono i nomi dei luoghi&lt;br /&gt;di partenza e le vie di ingresso illegale in Europa: Dakar, Rabat, Tunisie, Maroc, Mombasa, Lampedusa, Parigi, Milano, Barcellona.&lt;br /&gt;Non hanno acqua corrente o servizi igienico-sanitari. Dormono su letti fatti di cartone o ricavati da vecchie porte scassate. Yasser, come gli altri, si alza ogni mattina prima dell`alba e si aggiunge alla coda lungo la strada, in attesa del lavoro presso gli aranceti ed uliveti che forniscono il Regno Unito e Nord Europa. Dice che si è fortunati se si lavora tre giorni la settimana, ma non può accettare né di tornare a casa da sconfitto né di raccontare alla sua&lt;br /&gt;famiglia le condizioni in cui vive.&lt;br /&gt;Gli agrari pagano a cottimo, e se siete forti si possono guadagnare 25 € al giorno, ma recentemente alcuni di loro hanno cercato di tagliare i&lt;br /&gt;salari di 11 € appena il prezzo di mercato degli agrumi è sceso al di sotto del costo di produzione in Italia.&lt;br /&gt;`Vivo nella paura`, spiega. Ha lavorato a Barcellona, poi Milano, poi giù per l`Italia meridionale, dove le stagioni segnano il ritmo del lavoro.&lt;br /&gt;La maggior parte di loro sono venuti qui dalla Puglia, dove è prodotto il 90% delle scatole di pomodori comprate nel Regno Unito.&lt;br /&gt;Quando torna da una giornata di raccolta, fino a 10 ore di lavoro, cammina per raccogliere l`acqua e quindi cuoce pasta e pomodori alla luce di una&lt;br /&gt;candela messa dentro una bottiglia di plastica. Questa dieta è completata da latte e arance, e poco altro. Per settimane, ha avuto bisogno di medicine per problemi digestivi ed ora è preoccupato: non può&lt;br /&gt;permettersi di comprarne altre".&lt;br /&gt;Ancora l`alba. "E` ancora l`alba quando gli immigrati iniziano a camminare alla luce tremolante che le decorazioni natalizie gettano sulle ombre della&lt;br /&gt;strada principale. Alcune centinaia di loro si sono subito radunati,&lt;br /&gt;creando una mappa dei drammi dell`Africa e della povertà dell`Europa&lt;br /&gt;Orientale lungo le strade di Rosarno.&lt;br /&gt;In una mattina di dicembre, alcuni marocchini si raggruppano in mezzo alla strada principale. La pelle chiara dà loro un vantaggio nel brutale ordine&lt;br /&gt;di preferenza dei caporali. Di fronte, un gruppo di donne Rom bulgare sta provando a farsi prendere, con loro anche un bambino. I rumeni, grandi fumatori, uomini e donne, hanno marcato il loro territorio appena distanti dai Rom, pare li disprezzino. Nei pressi c`è un russo, da solo.&lt;br /&gt;Dietro la strada un gruppetto di giovani egiziani appena arrivati, sognano l`Ighilterra. Alla fine della strada gli Africani neri, sempre gli ultimi&lt;br /&gt;ad essere scelti, vengono da Senegal, Ghana, Nigeria, Costa d`Avorio, Burkina Faso, Mali, Togo, Eritrea e Sudan. Quindi, quando ancora la luna piena risplende in cielo, i veicoli iniziano ad arrivare. Un Pajero prende una decina di uomini. Un caporale arriva con&lt;br /&gt;un minibus sporco e ne prende altri 20, ma almeno altri 10 vogliono salire, determinati a non essere lasciati indietro. Una riga tracciata dal&lt;br /&gt;caporale segna il confine con i lavoratori in eccesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Improvvisamente ecco la violenza: un giovane marocchino prende a martellate il tetto di un furgone finché non si ferma in una nuvola di&lt;br /&gt;polvere e gas di scarico. Ha lavorato una settimana per il caporale, che ora rifiuta di pagargli quanto deve. I suoi amici sono tutti a gridare: è&lt;br /&gt;accaduto anche a loro, ma sono clandestini. `Che cosa si può fare?`, dice uno di loro".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Derelict (abbandonati)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Un uomo arriva in auto per fare offerte alle donne dell`Est. Una delle donne sta discutendo con un tipo a bordo di una piccola Fiat rossa quando un rumeno grosso e muscoloso arriva ed inizia a dar pugni sul tetto.&lt;br /&gt;`Bastardo, bastardo`, grida. Il conducente se ne va, per riapparire in strada pochi minuti più tardi. Adesso tutti i rumeni circondano la sua&lt;br /&gt;auto, minacciandolo: `non tornare più!`.&lt;br /&gt;Una Golf parte con tanti lavoratori strozzati dentro, tanto che non si possono contare i corpi. Un bambino è tra di loro. La cabina di un autocarro viene riempita con alcuni africani.&lt;br /&gt;Dopo un`ora e mezza il mercato del lavoro va morendo. Almeno la metà dei lavoratori non ha trovato un posto oggi. A poco a poco se ne vanno, tornano alle case ed alle fabbriche abbandonate.&lt;br /&gt;Circa 80 di loro hanno trovato rifugio in una ex fabbrica di carta ai bordi della città. La sala principale della costruzione è vuota di&lt;br /&gt;giorno, ma si scorgono dei letti di cartone su cui un gruppetto di uomini&lt;br /&gt;dorme un sonno inquieto.&lt;br /&gt;Raggi di luce perforano vetri rotti. Il tetto è in gran parte scomparso, anche se rimangono esposti i pilastri di amianto. Sul pavimento di cemento ci sono i resti dei fuochi di ieri - i migranti&lt;br /&gt;prendono rami e pezzi d`albero nei dintorni per cucinare ogni sera l`unico&lt;br /&gt;pasto della giornata.  Sedili d`automobile scassati e scatole sono gli&lt;br /&gt;unici mobili. Non ci sono bagni o lavandini. All`esterno, l`immondizia a&lt;br /&gt;cumuli ha attirato una sana popolazione di ratti.&lt;br /&gt;Samia, del Ghana, è rimasto in fabbrica di nuovo. E` riuscito a far&lt;br /&gt;prendere fuoco ad un enorme ramo, e sta cucinando un pollo a buon mercato&lt;br /&gt;comprato al supermarket per i suoi concittadini. E` stato ferito in un&lt;br /&gt;incidente d`auto a Napoli tre mesi fa, il ginocchio ancora gli fa male, in&lt;br /&gt;queste condizioni un lavoro non lo trova.&lt;br /&gt;Non è piacevole la notte nella cartiera, dice. C`è gente nuova, arrivata&lt;br /&gt;dal Darfur. I notiziari italiani riferiscono di gangs sudanesi che&lt;br /&gt;rapiscono altri immigrati africani. Appena più in là, quattro uomini&lt;br /&gt;stanno implorando per delle coperte. Anche loro sono del Ghana. Quando&lt;br /&gt;lavorano riescono a guadagnare meno di 3 euro l`ora, raccogliendo&lt;br /&gt;clementine ed arance, ma oggi non c`è lavoro e si consolano con un fiasco&lt;br /&gt;di vino calabrese".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nasconde bene le sue bellezze&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Molti altri africani che stanno qui sono arrivati con le barche dei&lt;br /&gt;trafficanti sull`isola di Lampedusa. Con le Canarie, Lampedusa è&lt;br /&gt;diventata uno dei punti principali per l`ingresso illegale in Europa.&lt;br /&gt;Oltre 11.000 migranti sono sbarcati nell`isola negli ultimi 6 mesi.&lt;br /&gt;Per far fronte a questi numeri, le autorità italiane hanno trasferito i&lt;br /&gt;sopravvissuti nei CPT, sul continente, per gestire le varie situazioni.&lt;br /&gt;Molti sono stati rilasciati dopo pochi mesi con un ordine di espulsione&lt;br /&gt;che non viene rispettato. Alcuni pagano le guardie per lasciarli andare&lt;br /&gt;prima. Una volta liberi, gli immigrati vanno verso le aree agricole del&lt;br /&gt;Sud.&lt;br /&gt;Rosarno nasconde bene la sua ricchezza. Ma appena lasci le sue strade di&lt;br /&gt;fatiscenti caseggiati in cemento, trovi un paesaggio di straordinaria&lt;br /&gt;bellezza. Le montagne dell`Aspromonte formano una robusta colonna&lt;br /&gt;vertebrale sull`orizzonte, e la terra che dai monti va verso il mare è&lt;br /&gt;coperta di agrumeti e uliveti.&lt;br /&gt;Grappoli di frutta di colore arancio brillante sono appesi a profusione&lt;br /&gt;tra il verde smeraldo del fogliame, e la luce tra l`erba si trasforma in&lt;br /&gt;una filigrana d`oro".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Voci&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Dje Bi Kouhou, Costa d`Avorio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando suo fratello morì, Dje Bi Kouhou si trovò capofamiglia per due&lt;br /&gt;gruppi, con 15 bambini da mantenere. Il suo lavoro di ballerino non gli&lt;br /&gt;permetteva di guadagnare abbastanza, così decise di partire con sedici&lt;br /&gt;altri emigrati dal suo paese.&lt;br /&gt;Risparmiò qualcosa, e comprò un volo di ritorno dalla Costa d`Avorio a&lt;br /&gt;Parigi, per ottenere un visto turistico per la Francia, poi ha proseguito&lt;br /&gt;per il Sud d`Italia. Ha lavorato in agricoltura negli ultimi anni. Prima in Puglia, nelle&lt;br /&gt;fabbriche di pomodoro, ma le retate della polizia lo hanno spinto verso la&lt;br /&gt;Calabria. `Il padrone diceva: se arriva la polizia corri, ma se ti prendono&lt;br /&gt;ti consegnano solo un decreto di espulsione in cinque giorni. Ma poi hanno&lt;br /&gt;iniziato a controllare i documenti in strada, ed ho dovuto andare via`.&lt;br /&gt;Adesso si mette in coda ogni mattina sulla strada, per la raccolta delle&lt;br /&gt;arance calabresi. Vuole tornare a casa, ma il suo passaporto è  scaduto&lt;br /&gt;quattro anni fa ed ora è senza documenti.&lt;br /&gt;`Mia moglie mi implora di tornare. Non vedo i miei bambini da anni`, dice.&lt;br /&gt;`Ma è impossibile, non c`è lavoro lì. E poi non ho soldi per tornare&lt;br /&gt;indietro`.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Saha, Ghana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Saha ha viaggiato per quasi quattro anni dal Ghana per raggiungere l`Europa, attraverso Costa d`Avorio, Niger, Libia, finché ha trovato&lt;br /&gt;abbastanza denaro per pagare i trafficanti che lo facessero arrivare a&lt;br /&gt;Lampedusa su una barca. Da lì, come la maggior parte degli 11.000 migranti che sono arrivati a&lt;br /&gt;Lampedusa negli ultimi sei mesi, Saha è stato trasferito in un centro di&lt;br /&gt;detenzione, nel suo caso a Crotone.&lt;br /&gt;Infine, come migliaia di altri migranti, Saha è stato rilasciato con un decreto di espulsione, ma senza denaro e senza documenti, ed è arrivato a Rosarno. C`è gente che ha collezionato anche 12 decreti, nessuno li fa rispettare.&lt;br /&gt;In realtà, molti migranti sono tanto disperati da voler tornare a casa, ma senza documenti e denaro sono bloccati. "Piango quasi ogni giorno. Mia madre è morta, mentre ero lontano, e non potrò vedere mai più la mia famiglia", confessa Saha.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;David, Ghana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;David (non è il suo vero nome) si mette in coda ogni mattina, come gli altri. E` fortunato se riesce a fare 25 euro per 10 ore di lavoro. "Quante ore si possono fare? Dipende da quanto sei forte", dice. Ma per&lt;br /&gt;almeno metà del tempo non c`è niente da fare, il lavoro non basta, e&lt;br /&gt;così si trova spesso alla fabbrica abbandonata. “Tutti abbiamo problemi nel nostro paese, questo è il motivo per cui siamo venuti".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-4245301744259990670?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4245301744259990670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4245301744259990670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/12/storie-tristi-di-uomini-non-italiani-ma.html' title='STORIE TRISTI DI UOMINI NON ITALIANI MA UOMINI COME NOI'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-8693500533000424320</id><published>2008-12-10T17:20:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T15:40:13.997+01:00</updated><title type='text'>MANIFESTAZIONE</title><content type='html'>Giorno 12 dicembre sciopero generale indetto dalla CGIL , un'occasione per poter mostrare il nostro dissenso ancora una volta alla riforma della scuola sbagliata che continua a togliere al pubblico per dare al privato, che mette a rischio noi studenti per l'edilizia fatiscente, che licenzia personale e taglia fondi all'università, insomma una riforma contro la scuola pubblica. . . .&lt;br /&gt;un'occasione per poter mostrare il nostro dissenso a ciò che fanno le istituzione per il sociale che fanno un piano anticrisi con una tessera per pochi che sa quasi da elemosina, e altri interventi inutili quando invece non viene fatto nulla per il precariato, contro la disoccupazione e contro la gente che non arriva alla quarta settimana.&lt;br /&gt;Insomma un occasione in cui dare un segnale forte alle istituzione, per fare capire che a noi tutto questo non va per niente bene e che bisogna intervenire in maniera drastica per risollevare la crisi italiana, per far capire che siamo stufi dei soliti giochetti di berlusconi mirati a salvargli il portafoglio.&lt;br /&gt;VENERDì 12 FACCIAMOCI SENTIRE, MANIFESTIAMO PER I NOSTRI DIRITTI PER IL NOSTRO FUTURO E PER IL NOSTRO PRESENTE!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Girolamo Zarcone&lt;br /&gt;Responsabile web&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-8693500533000424320?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8693500533000424320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8693500533000424320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/12/manifestazione.html' title='MANIFESTAZIONE'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-9150238376127937433</id><published>2008-10-13T15:42:00.001+02:00</published><updated>2008-10-13T15:42:55.046+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Manifestazione nazionale a Roma, ore 10 p.za della Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come Sinistra Critica siamo impegnati da qualche mese a dare vita a un percorso unitario e partecipato per una mobilitazione d'autunno efficace e incisiva. Il bilancio dei primi 6 mesi di governo delle destre parla chiaramente dell’urgenza di costruire un’opposizione sociale e politica la più incisiva possibile. In poche settimane siamo passati dagli attacchi contro il pubblico impiego del Ministro Brunetta, alla vertenza Alitalia chiusa facendo pagare il prezzo di decenni di malaffare e malapolitica ai lavoratori ed alle lavoratrici, al vero e proprio tentativo della Ministra Gelmini di smantellare definitivamente il sistema d’istruzione pubblico, fino all’offensiva di confindustria e governo contro lo stesso contratto nazionale. Il tutto condito con una provvidenziale campagna securitaria e razzista, di cui abbiamo visto i tristi frutti nell’omicidio di Abba a Milano o nelle manifestazioni di intolleranza di Pianura.&lt;br /&gt;A questa offensiva politica, sociale e culturale delle destre si può rispondere solo portando in campo i soggetti sociali colpiti da queste politiche, da lavoratori e lavoratrici pubblici, a maestre ed insegnanti colpiti dai tagli all’istruzione, ai\alle migliaia di precari che vedono sfumare con la Finanziaria ogni speranza di assunzione, fino ai\alle lavoratori\trici migranti, agli\alle studenti e a tutti coloro che pensano giusto opporsi a quello che diventa sempre più un “governo dei padroni”.&lt;br /&gt;Lo sciopero generale del 17 ottobre indetto dal sindacalismo non concertativo è un primo, importantissimo, tassello di questo lavoro di resistenza e protagonismo sociale.&lt;br /&gt;Sinistra Critica è impegnata, quindi, nel pieno successo di questa appuntamento e della manifestazione nazionale convocata a Roma in quella stessa data, coscienti che il successo di questa mobilitazione potrà rappresentare un punto di partenza per sviluppare lotte e vertenze e per cominciare a tessere reti e relazioni trai diversi movimenti che si battono contro le politiche del governo. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-9150238376127937433?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/9150238376127937433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/9150238376127937433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/10/manifestazione-nazionale-roma-ore-10-p.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1782263455030616761</id><published>2008-09-04T20:15:00.000+02:00</published><updated>2008-09-04T20:17:46.492+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Basta con salari e pensioni da fame!!! Firma la proposta di legge&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/1083"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ci hanno imbrogliato per oltre 15 anni. Abolita la ‘scala mobile’ nel 1992 –l’unico strumento per difendere il potere d’acquisto- tutte le retribuzioni hanno perso mediamente 7.000 euro all’anno e ora il 20% di lavoratori e lavoratrici è sotto la soglia di povertà! Anche l’Istat ha riconosciuto che gli aumenti dei beni di maggior consumo sono da 3 a 5 volte più di quelli registrati.&lt;br /&gt;Mentre i profitti di imprese, banche e assicurazioni hanno il tasso di incremento più alto d’Europa, i salari in Italia sono precipitati all’ultimo posto, anche con la complicità dei sindacati confederali che hanno contrattato al ribasso. Si è avuto un gigantesco spostamento di 120 miliardi di euro all’anno dai salari ai profitti e alle rendite (dati BRI, istituto dipendente dalla Banca centrale europea): per questo non si arriva a fine mese!!&lt;br /&gt;Sinistra Critica avvia una campagna nazionale di raccolta-firme di massa per una Legge di iniziativa popolare , che sarà presentata in Parlamento, per:&lt;br /&gt;* un Salario minimo intercategoriale di 1300 euro netti al mese&lt;br /&gt;* un Salario sociale per tutti periodi di non lavoro e un Minimo previdenziale di 1000 euro&lt;br /&gt;* la restituzione integrale del Fiscal drag : se ciò non avviene si attua un furto nelle buste paga, perché per effetto dell’aumento nominale dei salari (che non corrisponde al potere d’acquisto) si pagano più tasse di quanto dovuto dalla legge&lt;br /&gt;* una nuova Scala mobile , nella forma del recupero automatico annuale del differenziale tra inflazione reale e inflazione programmata&lt;br /&gt;I soldi ci sono, basta contenere i profitti, eliminando la riduzione del cuneo fiscale alle imprese deciso da Prodi (15 miliardi di euro in due anni!) e introducendo la tassazione al 20% delle rendite finanziarie per chi ha redditi superiori a 50.000 euro all’anno.&lt;br /&gt;I nostri nemici non sono gli altri lavoratori – italiani o migranti che siano – ma i padroni che hanno fatto fortuna sia coi governi di centrodestra che di centrosinistra.&lt;br /&gt;è questo il pacchetto sicurezza che ci vuole!sicurezza di poter campare decentemente!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1782263455030616761?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1782263455030616761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1782263455030616761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/09/basta-con-salari-e-pensioni-da-fame.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1279858918297230852</id><published>2008-09-04T20:07:00.001+02:00</published><updated>2008-09-04T20:09:04.649+02:00</updated><title type='text'>RIPRESA ATTIVITA'</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;In anticipo alle previsioni il sito tornerà ad essere riattivato così come la nostra attività territoriale a Palermo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Da oggi vi saranno continui aggiornamenti dal sito ufficiale e qualche nuovo articolo da parte di noi compagni di Sinistra Critica.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1279858918297230852?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1279858918297230852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1279858918297230852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/09/ripresa-attivita.html' title='RIPRESA ATTIVITA&apos;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1674526319057091008</id><published>2008-08-28T10:55:00.003+02:00</published><updated>2008-09-04T20:09:48.344+02:00</updated><title type='text'>PAUSA ESTIVA</title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italicfont-family:georgia;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il blog dal 11 giugno non viene aggiornato perchè siamo in ferie . . .&lt;br /&gt;Torneremo a pubblicare articoli sia ripresi dal sito nazionale che personale da giorno 15 settembre.&lt;br /&gt;Se interessati ad un tesseramento o a maggiori informazioni telefonate ad uno dei numeri presenti nel sito o inviatici una e-mail.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1674526319057091008?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1674526319057091008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1674526319057091008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/08/pausa-estiva.html' title='PAUSA ESTIVA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1533280135118996004</id><published>2008-06-11T14:41:00.001+02:00</published><updated>2008-06-11T14:41:52.406+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h2&gt;11 giugno: via Bush da Roma&lt;/h2&gt;                                       &lt;div class="content"&gt;     &lt;div style="width: 245px;" class="image-attach-body"&gt;&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/975"&gt;&lt;img src="http://www.sinistracritica.org/files/images/bush.preview.jpeg" alt="bush.jpeg" title="bush.jpeg" class="image image-preview" width="245" height="194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;!--paging_filter--&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Via Bush da Roma, no alle guerre imperialiste degli USA e dell’Italia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;11 giugno ore 17.00&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A Roma corteo da piazza della Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'11 giugno Bush sarà di nuovo a Roma per discutere con il governo Berlusconi - fedelissimo alleato – il massimo coinvolgimento dell'Italia nelle strategie di guerra degli USA.&lt;br /&gt;Bush vuole approfittare di un intero Parlamento filo-statunitense per chiudere la partita sulla nuova base Usa a Vicenza, ottenere nuove truppe e nuove regole di combattimento in Afghanistan, coinvolgere l’Italia nell’escalation di guerra contro l’Iran e in Medio Oriente, concretizzare la collaborazione italiana allo Scudo missilistico Usa e alla costruzione degli F 35.&lt;br /&gt;Con una accresciuta aggressività militare per l'ampliamento della propria sfera d'influenza sul mercato mondiale - oggi in declino - gli Stati Uniti intendono rispondere alla propria recessione economica, accollando i costi economici, sociali e militari ai paesi alleati e accentuando la loro ingerenza politica e militare sui paesi del Medio Oriente e dell'America Latina.&lt;br /&gt;Su questa inquietante agenda di guerra, Bush troverà piena collaborazione da parte del governo Berlusconi, cercherà di intensificare ulteriormente il ruolo di guerra dell'Italia, già tracciatodal precedente governo Prodi. Dobbiamo ribaltare questa agenda con una mobilitazione contro la guerra che non ha fatto e non farà sconti a nessun governo o soggetto politico che si sia reso complice della guerra globale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Patto permanente contro la guerra lancia un appello alla mobilitazione. Non vogliamo che il nostro paese continui ad essere complice della escalation di guerra e che dia il benvenuto a colui che massimamente ha incarnato in questi anni la guerra globale, la tortura e la sospensione dei diritti umani in tutto il mondo. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'11 giugno saremo in piazza a Roma contro la visita di Bush. riaffermando i nostri obiettivi:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- ritiro immediato delle truppe italiane dall'Afghanistan, dal Libano, dai Balcani&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- revoca della decisione di costruire una nuova base militare USA a Vicenza e lo smantellamento delle basi militari USA/NATO nel nostro territorio per riconvertirle ad uso civile&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- revoca dell'adesione dell'Italia allo Scudo missilistico USA, della partecipazione alla costruzione degli F35, dell'accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- taglio delle spese militari a favore di quelle sociali.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Patto permanente contro la guerra&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1533280135118996004?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1533280135118996004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1533280135118996004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/06/11-giugno-via-bush-da-roma-via-bush-da.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-9024826522038291794</id><published>2008-06-09T17:29:00.000+02:00</published><updated>2008-06-09T17:30:15.619+02:00</updated><title type='text'>A Roma e Milano sfila il Gay Pride</title><content type='html'>"Carfagna nuda sui calendari, noi spogliati di tutti i diritti". E' questa la scritta su uno degli striscioni esposti in Piazza della Repubblica dal popolo omosessuale che oggi sfila per le strade della Capitale per il Gay Pride.A sfilare per il Gay pride lungo le vie di Roma da Piazza della Repubblica fino a Piazza Navona e' un serpentone colorato di 400mila persone, e' questa la stima di Massimo Farinella, uno degli organizzatori del comitato RomaPride 2008.&lt;br /&gt;"Politici servi ipocriti", "Chiesa di potere, Cristo in cui credete vi piglierebbe a tutti a calci nel sedere", "No Vat, piu' autodifesa meno Vaticano". Queste alcune delle scritte che vengono esposte su bandiere, carri, magliette e cartelli durante il corteo del gay pride romano partito da poco da Piazza della Repubblica per percorrere via Cavour, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via delle Botteghe Oscure, largo di Torre Argentina e corso Vittorio Emanuele per concludersi in piazza Navona.&lt;br /&gt;Tra gli slogan piu' urlati: "attenta Italia, altro che alzati Italia" parafrasando una delle parole d'ordine della campagna elettorale del Pdl. Molti hanno urlato "Meno cardinali piu' staminali" e "meno preti piu' prati". Molti travestimenti, le esagerazioni paradossali, come la sposa con velo tenuto fermo da un pene di gomma. Come maschere, invece, una delle piu' usate e' stato il volto del sindaco di Milano Letizia Moratti.&lt;br /&gt;Insieme alle tante bandiere dell'Arcigay sventolano anche tante bandiere rosse e gialle dell'Unione atei e agnostici razionalisti (Uaar) che espongono cartelli con su scritto "Ai gay la piena cittadinanza ai loro nemici cure psichiatriche" e "Sbattezziamoci tutti".&lt;br /&gt;Sul colorato carro di Arcigay dove omosessuali, lesbiche, drag queen e alcuni etero ballano al suono di musiche elettro- tecno qualcuno indossa magliette con su scritto "meglio frocio che fascista".&lt;br /&gt;Un gruppo di "30-40" estremisti di destra "vestiti con giacca e cravatta" hanno cercato di "irrompere" nel corteo del gay pride romano sventolando "bandiere nere con croce celtica". Lo ha segnalato il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, sostenendo che il gruppo e' stato bloccato dalle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;Anche Milano celebra il suo Gay Pride con migliaia di persone in piazza dietro uno striscione con la scritta "ma non togliamo il disturbo". Un lungo e colorato corteo con carri, palloncini colorati, cartelli e accompagnato da musiche e slogan, e' partito da corso Venezia per attraversare le vie del centro, fermarsi per una breve sosta in piazza della Scala, davanti alla sede dell'Amministrazione Comunale, e concludersi poi in piazza Castello. Distribuiti lungo il percorso migliaia di volantini con una X rossa da attaccare sulla bocca passando da piazza Duomo, in polemica con il Vaticano. "E' la nostra protesta - ha spiegato il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso - per ribellarci contro chi vorrebbe ridurci al silenzio". In corteo delegazioni dei partiti di sinistra, associazioni e circoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-9024826522038291794?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/9024826522038291794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/9024826522038291794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/06/roma-e-milano-sfila-il-gay-pride.html' title='A Roma e Milano sfila il Gay Pride'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-6041587842200503365</id><published>2008-06-09T17:27:00.000+02:00</published><updated>2008-06-09T17:29:24.968+02:00</updated><title type='text'>NULLA DI FATTO DAL VERTICE FAO E IL MONDO HA BISOGNO DI UN ECOSOCIALISMO "PURO"</title><content type='html'>Il vertice Fao si avvia a chiudersi con le solite dichiarazioni di facciata, senza andare alla radice dei problemi, senza mettere in discussione gli interessi che sorreggono la politca degli Ogm o dei biocombustibili e senza alleggerire la posizione di quote crescenti di popolazione mondiale gettata nella miseria e nella fame. In realtà l'impennata dei prezzi agricoli, l'utilizzo degli agrocarburanti sono la conseguenza di un «capitalismo puro» applicato all'agricoltura e incompatibile con l'ecologia. L'articolo che segue, di Daniel Tanuro, fa luce su questa realtà e indica un terreno di lavoro, l'ecolosocialismo, importantissimo per una nuova sinistra anticapitalista.&lt;br /&gt;di Daniel TanuroL'impennata dei prezzi dei prodotti alimentari non è casuale. Deriva fondamentalmente da una contraddizione nei rapporti tra industria e agricoltura capitaliste che Marx aveva già messo in evidenza nel Capitale: «È nella natura delle cose che le sostanze animali e vegetali, la crescita e la produzione delle quali sono soggette a certe leggi organiche e legate a tempi naturali determinati, non possono essere aumentate rapidamente nella stessa misura che, ad esempio, le macchine, la cui riproduzione può (se le condizioni naturali non cambiano) essere effettuata rapidamente in un paese industriale sviluppato. È dunque possibile e persino inevitabile (…) che la produzione e l’aumento della porzione del capitale costante che consiste in capitale fisso (macchine , ecc.) superi considerevolmente la porzione che consiste in materie prime, di modo che la domanda di queste aumenta più rapidamente provocando l’aumento dei prezzi.»&lt;br /&gt;La corsa agli agrocarburanti inasprisce questa contraddizione al massimo grado, aprendo uno spazio considerevole agli speculatori, la cui attività aggrava a sua volta l’aumento dei prezzi. In sede di analisi si può concludere che gli agrocarburanti costituiscono l’anello debole per eccellenza della risposta capitalista alla sfida energetica e climatica. In effetti, questa risposta, che viene elaborata a tastoni, sotto la pressione delle lobby industriali concorrenti, sollecita da tutte le parti l’agricoltura: questa dovrebbe non solo nutrire l’umanità, ma anche assorbire il carbonio, fare viaggiare le automobili, produrre elettricità e calore, proteggere la biodiversità e il paesaggio, fornire materiali da costruzione e plastiche biodegradabili… È evidentemente impossibile: la biomassa non può fare tutto e tutto assieme, soddisfacendo in ogni ambito le esigenze di crescita dettate dal capitale. Si possono rinviare le scadenze, spostare in avanti il problema con ogni sorta di mezzi (che hanno effetti di ritorno più o meno perversi), ma è impossibile saltare questa dura realtà: ci sono dei limiti, bisogna scegliere.&lt;br /&gt;Chi sceglierà, come, in funzione di che? È la domanda chiave poiché, per il mercato, riempire i serbatoi dei camion e degli aerei che portano le merci verso la domanda solvibile è più importante che nutrire le persone che hanno il portafoglio vuoto quanto lo stomaco. Dal punto di vista costi/benefici è inattaccabile. Dal punto di vista sociale è inaccettabile. Di conseguenza, oltre a mettere in luce il carattere sempre più sistemico della crisi capitalista, gli agrocarburanti illuminano anche una alternativa di società, e anche di civiltà, che si può riassumere molto semplicemente: in base alla sua logica immanente, il sistema, di fronte alla sfida climatica ed energetica, cercherà di risolvere la quadratura del cerchio produttivista per mezzo di un attacco brutale alle condizioni di esistenza di centinaia di milioni di persone, magari anche alla loro stessa esistenza. Di conseguenza, dire che questo modo di produzione non è più portatore di alcun progresso umano è dire poco: sta accumulando un potenziale di barbarie senza precedenti.&lt;br /&gt;È possibile invertire la tendenza, scongiurare la catastrofe climatica/capitalistica che si sta preparando, tracciare un’alternativa degna di questo nome. Ma il punto di partenza indispensabile è comprendere che il modo capitalistico di produzione, distribuzione e consumo ( e non «il comportamento delle persone»!) costituisce esattamente IL problema. È un modo insostenibile, e la congiuntura attuale lo dimostra chiaramente: in un contesto segnato dalla riduzione delle risorse in idrocarburi e dall’obbligo imposto dal clima di abbandonare a brevissimo termine i combustibili fossili, è semplicemente impossibile continuare a produrre merci just in time su scala mondiale, compensando la diminuzione tendenziale del tasso di profitto con la superproduzione-superconsumo di prodotti a obsolescenza sempre più rapida, e la diminuzione della parte dei salari con un aumento dei consumi di lusso. Questo scenario produttivista globalizzato e sempre più disegualitario non può che sfociare su una combinazione di crisi ecologiche e sociali di eccezionale ampiezza. Per evitarle, è necessario prendere misure che spezzino la logica dell’accumulazione, riabilitino l’iniziativa pubblica e ridistribuiscano le ricchezze, nel Nord come nel Sud.&lt;br /&gt;In un tale contesto, la disgrazia serve a qualche cosa: agganciando i prezzi agricoli a quelli del petrolio, la folle politica liberale-produttivistica dimostra in modo lampante che il sociale e l’ecologico formano una sola lotta planetaria. Non è più possibile, in effetti, opporsi alla diminuzione dei redditi da lavoro senza denunciare la corsa agli agrocarburanti. Ormai, difendere le condizioni di esistenza dei salariati implica di contestare allo stesso tempo la politica climatica, energetica e agricola del capitalismo mondializzato. L’una non va senza l’altra. È una svolta. Lungi dall’essere un incidente di percorso, questa svolta deriva da uno sviluppo combinato dell’industria e dell’agricoltura capitaliste di cui Marx aveva colto bene la dinamica, quando scriveva: «La grande industria e la grande agricoltura sfruttata industrialmente agiscono nello stesso senso. All’inizio si distinguono poiché la prima rovina di più il lavoro, dunque la forza naturale dell’uomo, l’altra più direttamente la forza naturale della terra. Ma, sviluppandosi, finiscono per darsi la mano: il sistema industriale nelle campagne finisce per indebolire anche gli operai, e l’industria e il commercio, da parte loro, forniscono all’agricoltura i mezzi per esaurire la terra».&lt;br /&gt;Ecco a che punto siamo. Per riprendere un’espressione di Michel Husson: siamo entrati decisamente nel «capitalismo puro» mondiale di cui Marx aveva elaborato il modello. La risposta non può essere che un «puro ecosocialismo» che unifichi le rivendicazioni sociali e quelle ecologiche in una prospettiva di emancipazione. Ma bisogna anche che l’ecosocialismo si radichi nelle lotte sociali concrete. In questo senso, la situazione attuale, con la sua combinazione di tensioni sul potere d’acquisto, sull’energia, sul clima e sulle risorse alimentari, apre possibilità, utilizzate in misura insufficiente, di introdurre le questioni ecologiche nelle lotte dei salariati, nelle organizzazioni sindacali, non come questioni parallele, ma direttamente come questioni sociali. Svolgendo una funzione più importante in questo contesto, la sinistra radicale si rafforzerebbe come portatrice di un’alternativa globale di società.Daniel Tanuro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-6041587842200503365?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6041587842200503365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6041587842200503365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/06/nulla-di-fatto-dal-vertice-fao-e-il.html' title='NULLA DI FATTO DAL VERTICE FAO E IL MONDO HA BISOGNO DI UN ECOSOCIALISMO &quot;PURO&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-8023047793463266080</id><published>2008-06-09T17:26:00.000+02:00</published><updated>2008-06-09T17:27:52.778+02:00</updated><title type='text'>Verona, dove il Carroccio si tinge di nero</title><content type='html'>Stefano Torre, di Fn, complice degli assassini di Nicola Tommasoli, è solo l'ultimo esempio dei legami tra Lega e estrema destra&lt;br /&gt;(il manifesto) Paola BonatelliVerona&lt;br /&gt;Furono due giovani legati a Forza Nuova ad accompagnare nella fuga in Austria Nicolò Veneri e Federico Perini, due dei cinque aggressori di Nicola Tommasoli, il ventinovenne veronese morto un mese fa per le lesioni subite senza essere mai uscito dal coma. I due nuovi indagati, l'accusa è di favoreggiamento, hanno 19 e 25 anni, e del più giovane non è stato reso noto il nome. L'altro è Stefano Torre, capolista di Forza Nuova in circoscrizione, non eletto ma indicato successivamente come membro della Commissione Politiche giovanili della circoscrizione nientemeno che dalla Lega Nord. Così, mentre il Tribunale del riesame, cui avevano fatto ricorso i legali di quattro dei cinque giovani, detenuti nel carcere di Montorio, rende note le motivazioni del rigetto dell'istanza - i cinque, secondo i giudici, non avevano intenzione di uccidere ma «malgrado la loro giovane età presentano profili preoccupanti che palesano pericolose e incomprensibili inclinazioni alla violenza» - la città, o meglio la sua parte «sana», si interroga sui legami tra la Lega, che con Flavio Tosi al 61% ha stravinto le scorse amministrative, e le destre più o meno estreme. Niente di nuovo, dice chi studia e denuncia da anni il fenomeno che unisce Carroccio, destre (istituzionali e radicali) e integralisti cattolici in una trama tanto evidente quanto misconosciuta. Eppure, dato che stavolta c'è scappato il morto, qualcosa potrebbe cambiare anche nella percezione di chi ha votato per la «sicurezza» di Tosi e camerati.Una storia lunga, che inizia nel fatidico 1995, quando l'allora maggioranza di centrodestra votò tre mozioni omofobe, mai ritirate, che bocciavano le risoluzioni dell'Europa per il riconoscimento dei diritti delle persone con diverso orientamento sessuale. I dialoghi svoltisi allora in consiglio comunale tra leghisti, aennini e cattolici Ppi saranno oggetto di uno spettacolo teatrale realizzato da Elio Germano che sarà presentato alla Sapienza il 5 giugno prossimo.Tra il 1998 e il '99 la Lega ospita ai suoi cortei la Fiamma e la cortesia viene ricambiata. Alla manifestazione nazionale della Fiamma contro l'immigrazione e la società multietnica (marzo '99) partecipa anche il Veneto Front Skinhead. Flavio Tosi ci va con il suo cane. A «smentire» i legami tra la curva dell'Hellas e i fascio-razzisti, nel giugno '99, quando l'Hellas va in A, un gruppo di tifosi fa caccia grossa al «nero» in piazza Bra. Per festeggiare. Sempre durante una festa dell'Hellas, nel luglio 2005, viene accoltellato un simpatizzante del csoa La Chimica. Tosi un paio di mesi dopo va in carcere a trovare gli aggressori.Nel maggio 2000 alcuni militanti di Forza Nuova e il presidente della commissione sicurezza della 1° circoscrizione Massimiliano Stancanelli (An) prendono a bicchierate in faccia un ragazzo uscito da un concerto punk. Stancanelli è anche fra i partecipanti alla «rissa» avvenuta nel novembre 2007 a Veronetta, in cui resta ferito con danni permanenti ad un occhio Luca Perini, figlio del capogruppo del Pcdi in consiglio comunale Graziano. L'1 dicembre 2000 Roberto Bussinello, avvocato difensore di due degli aggressori di Tommasoli e legale di tre quarti della destra radicale italiana (e non solo), e Alberto Lomastro, che fu indagato (insieme a Yari Chiavenato, attuale dirigente di Forza Nuova) per il manichino di colore impiccato allo stadio Bentegodi nell'aprile '96 - la «protesta» riguardava l'acquisto dell'olandese (di colore) Ferrier - indicono una conferenza stampa in municipio con la partecipazione di Roberto Fiore, per dare notizia del loro passaggio da Fiamma Tricolore a Forza Nuova. Flavio Tosi, attuale sindaco di Verona, firma la richiesta per la sala stampa. Lomastro nel 2006 passa alla Lega. Nel gennaio 2001 Giorgio Bertani, editore rosso-verde, viene aggredito da Gabriele Cristiano, membro della band nazirock dei Gesta Bellica, oggi indagato per il pestaggio di tre parà meridionali dopo il corteo della destra radicale (15 dicembre 2007), a cui partecipa anche Flavio Tosi con un paio di suoi assessori. Sempre nel gennaio 2001, al processo che vede imputati una quarantina tra militanti e simpatizzanti del Veneto Front (parecchi difesi da Bussinello), poi annullato per incompetenza territoriale e trasferito a Vicenza, Flavio Tosi è l'unico esponente politico che si presenta per assistere al dibattimento. Ma il colpo grosso resta l'elezione di Andrea Miglioranzi, della Fiamma, ex skinhead e bassista dei Gesta Bellica, oggi capogruppo della lista Tosi in consiglio comunale, già condannato a dieci mesi per aver «assistito» al pestaggio di uno skin antirazzista nel 1996.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-8023047793463266080?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8023047793463266080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8023047793463266080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/06/verona-dove-il-carroccio-si-tinge-di.html' title='Verona, dove il Carroccio si tinge di nero'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1243194665691414839</id><published>2008-06-01T12:21:00.000+02:00</published><updated>2008-06-01T12:22:06.149+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>IL TRIBUNALE CONFERMA TEORIA "OPPOSTI ESTREMISMI". E ALLA SAPIENZA PROSEGUE LA MOBILITAZIONE&lt;br /&gt;universitaantifa.jpg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Convalidati i fermi: tre arresti domiciali&lt;br /&gt;- Il governo "copre" Forza Nuova&lt;br /&gt;- Alemanno annuncia che andrà alla Sapienza&lt;br /&gt;- Gli studenti e le studentesse sfilano in centinaia in corteo intorno alla città universitaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice monocratico ha convalidato i fermi dei giovani arrestati ieri dopo l'aggressione fascista all'Università. Nei confronti dei due militanti di Forza Nuova Gabriele Acerra e Martin Avaro sono stati disposti gli arresti domiciliari.&lt;br /&gt;Medesima misura per il ragazzo dei Collettivi studenteschi Emiliano Marini. Per gli altri tre, Federico Ranalli ed Andrea Fiorucci, di Forza Nuova, e per Giuseppe Mercuri, dei Collettivi, è stato convalidato il fermo ma disposta l'immediata remissione in libertà.&lt;br /&gt;Motivo della misura cautelare è il fatto che a carico degli indagati sono risultati dei precedenti penali.&lt;br /&gt;Intanto alla Camera, il governo ha riferito sui fatti con un intervento del sottosgretario agli Interni, Mantovano (An) che ha tenuto una relazione sostanzialmente giustificatoria dell'aggressione a opera di Forza Nuova. "Il Governo esprime preoccupazione per fatti come quelli di ieri, ma il peggio che si possa fare è tentare ricostruzioni da destra o sinistra: i fatti sono fatti, quando di celebrerà giudizio la lettura della motivazione della sentenza permetterà di conoscerli con ulteriore possibilità di dettaglio". Così il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, riferendo alla Camera su quanto accaduto ieri a Roma fuori l'università La Sapienza.&lt;br /&gt;Dopo aver letto il rapporto della Questura di Roma, che racconta di una "rissa fra elementi di opposte fazioni", Mantovano ha spiegato all'aula che "la rissa è qualcosa di diverso dall'aggressione di alcuni nei confronti di altri: l'uso della violenza non ha alcuna giustificazione, ma è difficile separare quanto accaduto dal divieto di tenere un'assemblea in un primo momento autorizzata. Un'assemblea che certamente poteva essere oggetto di discussione sui temi approfonditi e sugli argomenti, ma che - ha precisato - non poteva qualificarsi eversiva".&lt;br /&gt;"Le autorità accademiche hanno spiegato l'annullamento dell'incontro sulle Foibe con il timore di disordini, ma questi non sono stati scongiurati, anzi, mentre hanno impedito - ha concluso Mantovano - lo svolgimento di un convegno autorizzato".&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, infine, affollata assemblea a Lettere con la presenza del partigiano Bentivegna a nome dell'Anpi e con il pro-rettore Frati che ha annunciato la costituzione dell'Università in parte civile. Il sindaco Alemanno, contestato in assemblea durante gli interventi, ha invece annunciato che intende recari alla Sapienza per un dibattito con il "ministro ombra degli Interni" del Pd, Marco Minniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apc-SAPIENZA/ D'ANGELI: ASSURDO E GRAVE TEOREMA OPPOSTI ESTREMISMI&lt;br /&gt;Roma, 28 mag. (Apcom) - "Ieri all'Università di Roma si è assistito all'attacco violento e premeditato dei militanti di Forza Nuova, formazione fascista e xenofoba, contro gli studenti che legittimamente vivono e fanno politica all'Università. La convalida degli arresti anche per i due ragazzi dei collettivi rafforza l'assurdo ed artificioso teorema, vecchio e stantio, di 'rissa tra opposti estremismi', e per questo ci sembra particolarmente grave e sbagliata". Lo dichiara Flavia D'Angeli, portavoce di Sinistra Critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chi, come la destra istituzionale e le forze di polizia, continua a negare l'esistenza di una campagna di aggressioni da parte delle destre estreme contro migranti, omosessuali, prostitute e oggi anche studenti di sinistra - aggiunge D'Angeli - di fatto copre queste violenze e rischia di legittimarle. Agli studenti della Sapienza, aggrediti da una vera e propria squadraccia fascista, va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno per le iniziative democratiche che vorranno organizzare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tutto ciò - conclude - dimostra come fosse fondata la nostra denuncia, anche in campagna elettorale, delle posizioni violente e razziste del partito di Roberto Fiore, al quale giustamente il Rettore Frati ha vietato l'utilizzo dell'Università di una 'repubblica fondata sull'antifascismo' per un'iniziativa chiaramente provocatoria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei persone sono state arrestate dalla Digos negli scontri avvenuti nella tarda mattinata di oggi all'esterno dell'Universita' La Sapienza tra alcuni militanti di Forza Nuova e studenti dei collettivi dell'ateneo. Si tratta di quattro esponenti dell'estrema destra e di due studenti di sinistra che oltre al danno dell'aggressione subiscono la beffa dell'arresto. Per tutti l'accusa e' di rissa aggravata. Quattro degli arrestati sono stati fermati dagli agenti in ospedale, al policlinico Umberto I dove sono stati portati dopo gli incidenti. Due militanti di Forza Nuova sono stati invece fermati dalla polizia in Via Cesare De Lollis.&lt;br /&gt;Gli arresti vengono dopo l'aggressione premeditata a opera dei fascisti di Forza Nuova oggi all'Università La Sapienza di Roma. Mentre stavano attacchinando i propri manifesti gli studenti dei Collettivi Universitari sono stati infatti aggrediti a colpi di mazze, coltelli e altri oggetti contundenti. I feriti ricoverati all'ospedale, al momento, sono tre ma molti di più i ragazzi che riportano gli effetti dello scontro. L'aggressione ha il sapore di un vero e proprio agguato. I ragazzi dei Collettivi stavano infatti attacchinando i prpri manifesti dopo che, la scorsa notte, l'Università era stata tappezzata dai manifesti di Forza Nuova per reclamizzare il convegno sulle Foibe che avrebbe dovuto tenersi giovedì con la partecipazione di Fiore e che il pro-rettore Frati ha invece vietato.&lt;br /&gt;Improvvisa l'apparizione di tre auto da cui sono scesi cinque uomini di 30-40 anni.&lt;br /&gt;'Sono arrivati con tre macchine - ha spiegato all'ANSA un testimone, che vuole rimanere anonimo -. Con due auto hanno bloccato il traffico e, dalla terza, sono scesi con spranghe di ferro, bastoni e catene e ci hanno attaccati alle spalle'. Secondo il racconto dello studente, i tre suoi compagni trasportati al Policlinico Umberto I hanno riportato varie lesioni: il piu' grave una frattura cranica, un altro una lussazione alla spalla ed un terzo alcune contusioni.&lt;br /&gt;A margine di una conferenza stampa indetta da studenti antifascisti all'Universita', alcuni testimoni hanno sostenuto di 'aver riconosciuto negli aggressori gli appartenenti all'associazione Forza Nuova di matrice fascista che, gia' questa notte, si aggiravano per l'ateneo'.&lt;br /&gt;Tutti gli studenti dei collettivi che ieri si trovavano in zona universitaria, inoltre, affermano che "gia' ieri sera, verso mezzanotte, abbiamo visto una quarantina di militanti di Forza Nuova mentre affiggevano manifesti sui muri intorno al perimetro dell'universita', armati di bastoni e spranghe. E li hanno visti anche le forze dell'ordine".&lt;br /&gt;Alla Sapienza, intanto, gli studenti confermano gli appuntamenti gia' organizzati contro il convegno sulle Foibe che era previsto per giovedi': "Domani faremo un'assemblea pubblica sulle nuove xenofobie e il loro intreccio con le politiche securitarie, mentre giovedi' mattina confermiamo il presidio democratico all'universita' dalle 9 del mattino: perche' e' evidente che quel convegno- concludono gli studenti- sono intenzionati a farlo anche con la forza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAPIENZA: D'ANGELI, UNICO ESTREMISMO E' QUELLO FASCISTA =&lt;br /&gt;(AGI) - Roma, 9 mag. -Flavia D'Angeli, portavoce di Sinistra Critica, in una nota condanna l'aggressione che si e' verificata alla Sapienza e afferma: "Ancora un'aggressione fascista, l'ennesima da quando il governo Berlusconi si e' insediato. Stavolta all'universita' contro quegli studenti colpevoli di condurre una battaglia politica e che molti vogliono riportare all'ordine. Come si vede gli allarmi che avevamo lanciato contro l'estremismo di destra e fascista, l'unico davvero in circolazione, non erano esagerati. Non a caso Franco Turigliatto abbandono' Porta a Porta in presenza del leader di Forza Nuova, l'organizzazione responsabile del pestaggio all'universita'. Ma e' il governo che deve chiedersi come mai, a meno di un mese dal suo insediamento, si respiri un clima cosi' pesante e violento".&lt;br /&gt;"Evidentemente - prosegue D'Angeli - contano dichiarazioni incendiarie che suonano come un vero e proprio incitamento a commettere aggressioni. Ora basta, il governo deve dare un segnale netto di controtendenza. Ma anche l'opposizione parlamentare non puo' continuare con questo balletto di copertura politica. Lo stesso Capo dello Stato dovrebbe condannare con piu' energia agguati, ferimenti e pestaggi. Noi ovviamente solidarizziamo con i Collettivi studenteschi e ci schieriamo senza esitazioni dalla loro parte sapendo che solo una grande partecipazione politica e una grande mobilitazione collettiva puo' impedire ai fantasmi del passato, putroppo ben presenti anche oggi, di ritornare".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1243194665691414839?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1243194665691414839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1243194665691414839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/06/il-tribunale-conferma-teoria-opposti.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3208582799424921075</id><published>2008-05-27T16:54:00.001+02:00</published><updated>2008-05-27T16:54:52.394+02:00</updated><title type='text'>LA SAPIENZA, I FASCISTI DI FORZA NUOVA AGGREDISCONO GLI STUDENTI DEI COLLETTIVI. TRE FERITI</title><content type='html'>D'ANGELI: CLIMA CREATO DA ATTI E DICHIARAZIONI DEL GOVERNO&lt;br /&gt;Un'aggressione premeditata a opera dei fascisti di Forza Nuova oggi all'Università La Sapienza di Roma. Mentre stavano attacchinando i propri manifesti gli studenti dei Collettivi Universitari sono stati infatti aggrediti a colpi di mazze, coltelli e altri oggetti contundenti. I feriti ricoverati all'ospedale, al momento, sono tre ma molti di più i ragazzi che riportano gli effetti dello scontro. L'aggressione ha il sapore di un vero e proprio agguato. I ragazzi dei Collettivi stavano infatti attacchinando i prpri manifesti dopo che, la scorsa notte, l'Università era stata tappezzata dai manifesti di Forza Nuova per reclamizzare il convegno sulle Foibe che avrebbe dovuto tenersi giovedì con la partecipazione di Fiore e che il pro-rettore Frati ha invece vietato.Improvvisa l'apparizione di tre auto da cui sono scesi cinque uomini di 30-40 anni.'Sono arrivati con tre macchine - ha spiegato all'ANSA un testimone, che vuole rimanere anonimo -. Con due auto hanno bloccato il traffico e, dalla terza, sono scesi con spranghe di ferro, bastoni e catene e ci hanno attaccati alle spalle'. Secondo il racconto dello studente, i tre suoi compagni trasportati al Policlinico Umberto I hanno riportato varie lesioni: il piu' grave una frattura cranica, un altro una lussazione alla spalla ed un terzo alcune contusioni.A margine di una conferenza stampa indetta da studenti antifascisti all'Universita', alcuni testimoni hanno sostenuto di 'aver riconosciuto negli aggressori gli appartenenti all'associazione Forza Nuova di matrice fascista che, gia' questa notte, si aggiravano per l'ateneo'.Tutti gli studenti dei collettivi che ieri si trovavano in zona universitaria, inoltre, affermano che "gia' ieri sera, verso mezzanotte, abbiamo visto una quarantina di militanti di Forza Nuova mentre affiggevano manifesti sui muri intorno al perimetro dell'universita', armati di bastoni e spranghe. E li hanno visti anche le forze dell'ordine".Alla Sapienza, intanto, gli studenti confermano gli appuntamenti gia' organizzati contro il convegno sulle Foibe che era previsto per giovedi': "Domani faremo un'assemblea pubblica sulle nuove xenofobie e il loro intreccio con le politiche securitarie, mentre giovedi' mattina confermiamo il presidio democratico all'universita' dalle 9 del mattino: perche' e' evidente che quel convegno- concludono gli studenti- sono intenzionati a farlo anche con la forza".&lt;br /&gt;SAPIENZA: D'ANGELI, UNICO ESTREMISMO E' QUELLO FASCISTA =(AGI) - Roma, 9 mag. -Flavia D'Angeli, portavoce di Sinistra Critica, in una nota condanna l'aggressione che si e' verificata alla Sapienza e afferma: "Ancora un'aggressione fascista, l'ennesima da quando il governo Berlusconi si e' insediato. Stavolta all'universita' contro quegli studenti colpevoli di condurre una battaglia politica e che molti vogliono riportare all'ordine. Come si vede gli allarmi che avevamo lanciato contro l'estremismo di destra e fascista, l'unico davvero in circolazione, non erano esagerati. Non a caso Franco Turigliatto abbandono' Porta a Porta in presenza del leader di Forza Nuova, l'organizzazione responsabile del pestaggio all'universita'. Ma e' il governo che deve chiedersi come mai, a meno di un mese dal suo insediamento, si respiri un clima cosi' pesante e violento"."Evidentemente - prosegue D'Angeli - contano dichiarazioni incendiarie che suonano come un vero e proprio incitamento a commettere aggressioni. Ora basta, il governo deve dare un segnale netto di controtendenza. Ma anche l'opposizione parlamentare non puo' continuare con questo balletto di copertura politica. Lo stesso Capo dello Stato dovrebbe condannare con piu' energia agguati, ferimenti e pestaggi. Noi ovviamente solidarizziamo con i Collettivi studenteschi e ci schieriamo senza esitazioni dalla loro parte sapendo che solo una grande partecipazione politica e una grande mobilitazione collettiva puo' impedire ai fantasmi del passato, putroppo ben presenti anche oggi, di ritornare".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3208582799424921075?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3208582799424921075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3208582799424921075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/la-sapienza-i-fascisti-di-forza-nuova.html' title='LA SAPIENZA, I FASCISTI DI FORZA NUOVA AGGREDISCONO GLI STUDENTI DEI COLLETTIVI. TRE FERITI'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1764586184221903036</id><published>2008-05-27T16:51:00.000+02:00</published><updated>2008-05-27T16:53:43.102+02:00</updated><title type='text'>COSTRUIRE L'OPPOSIZIONE, PENSARE LA NUOVA SINISTRA</title><content type='html'>Mozione conclusiva del coordinamento nazionale del 24 25 maggio 2008&lt;br /&gt;Si è tenuto il coordinamento nazionale di Sinistra Critica, il secondo dopo le elezioni. Al centro della discussione, l'analisi del governo Berlusconi, la nuova fase di Confindustria, il ruolo dell'opposizione e il dibattito a sinistra. Tra gli impegni immediati: Chiaiano il 1 giugno, i Pride e la manifestazione contro Bush. Ma anche l'appello per un incontro nazionale delle reti migranti e antirazziste contro il pacchetto-sicurezza e la xenofobia. Sinistra Critica lancia una Legge di iniziativa popolare sul Salario Minimo che partirà a giugno e poi un Meeting-Festa Nazionale a Roma per avviare in autunno la prima Conferenza del nuovo movimento politico.&lt;br /&gt;1)I primi passi del governo Berlusconi ne mostrano tutta intera la pericolosità sociale ma anche la forza momentanea. Il governo ha scelto di rispondere alle insicurezze generate dalla crisi economica e dagli effetti della globalizzazione scaricando la tensione sui più deboli, Rom e migranti, alimentando la xenofobia latente nei quartieri popolari, riproponendo un meccanismo di militarizzazione dei territori e di repressione del conflitto sociale come dimostra il caso di Napoli. Un governo che si giova della strada tracciata dal centrosinistra e dal precedente governo Prodi che ha avviato le stesse politiche, sia sul fronte sociale che economico. Se oggi il centrodestra appare decisamente forte è anche perché il Partito Democratico e la Sinistra Arcobaleno al governo hanno avallato il senso comune xenofobo, le scelte militari, l'attacco ai lavoratori e alle lavoratrici. Per questo l'opposizione è urgente e, come dimostra il caso Sarkozy in Francia, è l'unico elemento che può mutare lo stato di cose.&lt;br /&gt;2)L'obiettivo più ambizioso del governo è naturalmente realizzare una saldatura con la Confindustria per tentare una stabilizzazione conservatrice che oggi appare, come non mai, a portata di mano anche per la subordinazione sfacciata di Cgil,Cisl e Uil. L'insediamento del governo e il discorso di Emma Marcegaglia all'assemblea degli industriali, quindi, si tendono la mano e fanno parte di un disegno organico. Berlusconi ha di nuovo l'occasione di allearsi con il grande padronato e non intende lasciarsela sfuggire mentre questo ha tutto l'interesse alla permanenza di un governo anti-sociale e antioperaio. Chi nel centrosinistra si è cullato nell'illusione della "borghesia buona" e del padronato progressista è oggi servito dalla realtà. In questa prospettiva l'emersione in Cgil di una forte opposizione di classe è quanto mai necessaria.&lt;br /&gt;3)L'opposizione parlamentare e della sinistra di governo appare afona o addirittura complice. Il Pd cerca di legittimarsi compiacendo i nuovi governanti e avallando, di fatto, le scelte peggiori: dalle cariche di Chiaiano al pacchetto sicurezza; dal ritorno al nucleare alla detassazione degli straordinari fino alla nomina di De Gennaro a supercapo dei Servizi Segreti.La Sinistra Arcobaleno, dal canto suo, ormai in pezzi cerca di salvare apparati e gruppi dirigenti costruendo ipotesi divaricanti. Da una parte c'è chi (Vendola-Fava) conseguentemente, cerca di realizzare il progetto storico di una sinistra rinnovata, in chiave socialdemocratica, e di nuovo alleata del Pd; chi (Ferrero-Grassi) si rifugia in un contenitore ormai superato, puntando alla salvaguardia dell'esistente ma senza delineare una prospettiva credibile (nessun ripensamento sulle giunte locali, ad esempio) e, soprattutto, rinnovata (in particolare con l'azzeramento dei gruppi dirigenti); c'è, infine, chi cerca di rifugiarsi nell'illusione identitaria (Diliberto-l'Ernesto) immaginando una redenzione nell'unità dei comunisti. Dai gruppi dirigenti responsabili della catastrofe non può venire niente di buono e la prospettiva di una rifondazione della sinistra ha bisogno di verifiche e passaggi più seri di quelli che si intravedono oggi.&lt;br /&gt;4)Compito prioritario è dunque la costruzione di un'opposizione sociale, al governo e a Confindustria - i due termini devono essere necessariamente connessi - come terreno concreto per costruire una nuova sinistra, una nuova soggettività politica. Sinistra Critica, come ribadito negli 11 punti, continua a lavorare a questa prospettiva sapendo che saranno le pratiche sociali, i contenuti e non i contenitori a tracciare la strada più efficace. Per questo consideriamo importanti oltre alle scadenze tutti quei tentativi che provengono dai movimenti sociali di realizzare forme di unità e per questo la nostra prospettiva di fase resta quella dei "Forum dell'opposizione sociale" per costruire il più ampio fronte di resistenza alle destre e a Confindustria. I terreni prioritari restano quelli della fase precedente: l'antirazzismo e la lotta contro la xenofobia; la difesa del contratto nazionale, contro la precarietà e per il salario; il no alla guerra e alla militarizzazione; la difesa ecologica dei territori; la difesa della 194, dell'autodeterminazione delle donne e la lotta contro l'omofobia e per l'estensione dei diritti civili.&lt;br /&gt;Ci impegniamo quindi nella prossima fasea) alla partecipazione alla manifestazione indetta dai cittadini di Chiaiano per il 1 giugno sulla base del documento specifico approvato dal coordinamento;b) a realizzare la più ampia partecipazione ai Pride 2008 sulla base del nostro appello (v.allegato)c) a costruire una mobilitazione significativa, per quanto necessariamente simbolica, in occasione della venuta di Bush in Italia;d) a sostenere lo sforzo del sindacalismo di base a progettare una nuova unità sindacalee) a contribuire, sulla base dell'appello specifico approvato, a un primo incontro delle reti antirazziste e dei migranti contro il pacchetto Sicurezza e contro la xenofobia dilagante.&lt;br /&gt;5)Accanto alla dimensione unitaria ci impegniamo a un nuovo rilancio di Sinistra Critica, alla sua costruzione e rafforzamento - a cominciare dal tesseramento - mediante una serie di iniziative e di impegni capaci di offrire un contributo rilevante al dibattito a sinistra:&lt;br /&gt;a)l'avvio, a cominciare da giugno, della raccolta firme per la Legge di Iniziativa popolare per il Salario minimo intercategoriale e il Salario sociale (vedi documento apposito)b)la realizzazione di un Meeting-Festa nazionale il 5 e 6 luglio a Roma "Costruire l'opposizione, pensare la nuova sinistra"c) Il Seminario nazionale di Sinistra Critica a Bellaria dal 25 al 28 settembre con lo stesso temad) L'avvio, in quella occasione, della Prima Conferenza Nazionale del movimento politico Sinistra Critica - da tenersi a gennaio 2009 - per costruire un progetto di lavoro adeguato alla nuova fase.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1764586184221903036?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1764586184221903036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1764586184221903036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/costruire-lopposizione-pensare-la-nuova.html' title='COSTRUIRE L&apos;OPPOSIZIONE, PENSARE LA NUOVA SINISTRA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-6879146773685876246</id><published>2008-05-17T22:56:00.000+02:00</published><updated>2008-05-17T23:00:32.076+02:00</updated><title type='text'>Verona, la scommessa è stata vinta. Oltre cinquemila al corteo antifascista</title><content type='html'>La scommessa di Verona è riuscita. Il corteo antifascista, promosso dall'assemblea cittadina con in prima fila il Csoa La Chimica, il Circoo Pink e Sinistra Critica veronese si è gonfiato della partecipazione di decine e decine di sigle nazionali e ha sfilato tranquillamente per la città. Circa 5-6000 i partecipanti tra cui si contano decine di associazioni e strutture di movimento ma anche partiti della sinistra come Rifondazione e Pdci. Convinta la partecipazione di Sinistra Critica, che ha sfilato con musica e uno striscione colorato con la scritta 'Senza fascismi citta' piu' sicure'. 'Siamo rattristati per l'uccisione di Nicola - ha affermato la portavoce nazionale Flavia D'Angeli - crediamo sia necessario ripartire dal basso, da una nuova sinistra: gli italiani si sentono insicuri non perche' ci sono gli zingari, ma perche' non arrivano a fine mese" (ansa).Il corteo è partito intorno alle 15,30 e dopo circa mezz'ora si è dovuto occupare di una scaramuccia tra qualche decina di partecipanti, che hanno infranto una vetrina di un'agenzia interinale, e la polizia. Attimi di tensione ma poi, grazie anche al lavoro degli organizzatori, tutto è filato liscio.Un minuto di silenzio e di riflessione e' stato osservato dai partecipanti al corteo nei pressi di Porta Leoni, il luogo dell'aggressione mortale a Nicola Tommasoli. Il corteo si e' fermato, si sono zittiti gli slogan e via via hanno taciuto le diverse formazioni al passaggio dei Porta Leoni.'Verona ha bisogno di pace, di comunicazione tra le persone - hanno scandito i megafoni - questa manifestazione serve a svegliare una citta' che troppe volte ha girato la testa, prendiamo la parola per una Verona libera dalla paura e dai fascismi, esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata'.Intorno alle 17 è partito anche il secondo corteo, indetto da organizzazioni dei migranti e dai disobbedienti - circa un migliaio. "Abbiamo risposto all'appello del Coordinamento Migranti Verona - ha detto Luca Casarini -, e' importante stare con i soggetti sociali che vivono in questa citta' e proprio in questo momento e' fondamentale che siano loro a prendere la parola'. Il corteo dei migranti e' stato aperto dallo striscione 'Verona Libera', l'unica bandiera e' invece quella del 'No al Dal Molin'.&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/925"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-6879146773685876246?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6879146773685876246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6879146773685876246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/verona-la-scommessa-stata-vinta-oltre.html' title='Verona, la scommessa è stata vinta. Oltre cinquemila al corteo antifascista'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-8549749921459097996</id><published>2008-05-17T22:54:00.000+02:00</published><updated>2008-05-17T22:56:55.245+02:00</updated><title type='text'>Una giornata in movimento: a Genova bene il Pride. A Milano il sindacalismo di base rilancia l'unità</title><content type='html'>Genova, 17 mag. (Apcom) - Oltre mille persone (tremila secondo gli organizzatori, un migliaio secondo la Digos) hanno partecipato al Pride Laico organizzato a Genova in concomitanza con la visita in Liguria del Papa. E' stata una manifestazione pacifica, che ha visto la partecipazione soprattutto dei giovani.Poche le personalità del mondo politico. Tra queste l'ex senatore di rifondazione comunista, Franco Turigliatto: "In questo Paese - ha detto Turigliatto - non è più possibile criticare il Papa.Questa manifestazione è una critica all'ingerenza del Papato nella vita sociale e politica del Paese. Un'ingerenza avvallata anche da una parte del Partito democratico". Nel corso del corteo non si è verificato alcun incidente, se si eccettuano un paio di scritte sui muri dai toni un po' accesi come "Né Chiesa, né Stato".&lt;br /&gt;LAVORO: CUB, COBAS, SDL; SUBITO FORTI AUMENTI SALARI /ANSANO A DETASSARE STRAORDINARI, FA AUMENTARE INFORTUNI E PRECARIATO (ANSA) 'Negli ultimi 20 anni si sono persi fra contratti risibili, aumento del costo della vita, riduzione delle prestazioni sanitarie e previdenziali, circa 7.500 euro lordi l'anno per gli stipendi e le pensioni': e' questo, in estrema sintesi, il punto di riferimento che Cub, Cobas e Sdl intercategoriale - il sindacalismo di base - hanno individuato per il lancio di una piattaforma rivendicativa nell'assemblea nazionale che si e' svolta oggi al Teatro Smeraldo di Milano.Fra le iniziative a breve: una giornata di lotta entro il mese di giugno e la preparazione di uno sciopero generale in autunno.All'incontro, secondo gli organizzatori, hanno preso parte oltre 2.000 delegati: e' emersa una distanza 'nettissima' da Cgil, Cisl e Uil, anche se la posizione verso la Fiom fa intravedere, pur fra serie critiche ('da sempre esiste una sinistra Cgil che parla ma non lotta'), 'una possibile convergenza su alcune specifici temi come la difesa del contratto nazionale'.Al centro della piattaforma, non a caso, vi e' proprio il rilancio del contratto nazionale e un 'no' secco alla detassazione degli straordinari, che 'fanno aumentare infortuni, precariato e ritmi di lavoro gia' altissimi'. Quindi si chiedono 'subito' almeno 3.000 euro annui di aumento per salari e pensioni con il loro adeguamento automatico all'aumento dei prezzi e l'eliminazione dell'Iva dai generi di prima necessita'. C'e' poi la reiterazione della richiesta dell' abolizione del pacchetto Treu e della legge 30 come 'primo passo per la riduzione del precariato' e di sanzioni penali per i titolari e i dirigenti delle aziende che non applicano rigorosamente le norme sulla sicurezza.Fra i leader sindacali erano presenti, per la Cub, i coordinatori nazionali Piergiorgio Tiboni, Walter Montagnoli, Paolo Leonardi e Cosimo Scarinzi (scuola), per i Cobas il portavoce Piero Bernocchi, e Fabrizio Tomaselli per Sdl.'La piattaforma del sindacalismo di base - ha sottolineato Montagnoli - apre la strada a una fase nuova sia di lotta che di mobilitazione per raggiungere obbiettivi importanti per lavoratori, pensionati e ceti popolari. L'unita' del sindacalismo di base rappresenta la premessa per raggiungere gli obbiettivi e per costruire un'alternativa sindacalismo realistica a Cgi, Cisl e Uil'. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-8549749921459097996?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8549749921459097996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8549749921459097996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/una-giornata-in-movimento-genova-bene.html' title='Una giornata in movimento: a Genova bene il Pride. A Milano il sindacalismo di base rilancia l&apos;unità'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7367320197707502312</id><published>2008-05-16T15:38:00.000+02:00</published><updated>2008-05-16T15:39:19.839+02:00</updated><title type='text'>Il nuovo Berlusconi, una destra "nazional-sociale" che ci impone di ripensare l'opposizione</title><content type='html'>Il nuovo governo ha un profilo securitario e protezionista. E incide socialmente. Non serve contrastarlo con formule politiciste, come propone il Prc, ma con un programma politico adeguato, un rilancio dell'opposizione sociale e un suo nuovo modo di stare insieme. A partire dalla questione migranti.&lt;br /&gt;di Salvatore CannavòIl governo Berlusconi si è dunque insediato ottenendo la fiducia, scontata, delle due Camere e annunciando più che un programma completo, solo i primi provvedimenti con cui intende dare il là alla sua azione. E’ bene iniziare a farci i conti – e il clima di xenofobia che si respira aiuta in questo senso – perché il quadro politico è senz’altro cambiato e la necessità di attrezzarsi per costruire l’opposizione a Berlusconi e alle destre è oggi importante tanto quanto il processo di costruzione di una nuova sinistra (anzi, come spieghiamo nei nostri “11 punti” è funzionale a questo). Ma quale opposizione, con chi, come e, soprattutto, a quali politiche e a quale governo?&lt;br /&gt;Berlusconi IV si è presentato alle Camere con un profilo moderato e “buonista”: battute su Veltroni, disponibilità al dialogo e all’ascolto, sorrisi e pacche sulle spalle. Questa è senz’altro una novità rispetto ai governi precedenti e dimostra la volontà del leader Pdl di accreditarsi non più e non solo come politico a tutto campo – politico, peraltro, vincente – ma come Statista, in grado di lasciare una traccia nella storia del Paese. Dimostra però altre due cose molto più concrete e pragmatiche. In primo luogo, la voglia di attirare a sé l’opposizione parlamentare, di cooptarla e renderla meno aggressiva. Missione facile per Berlusconi, occorre dire, vista la disponibilità sfacciata dimostrata da Veltroni e l’atteggiamento supino che il Partito Democratico ha mostrato in aula e nel paese reale. Un approccio che cerca di recuperare la sconfitta verso l’area moderata nell’illusione che se si sarà più duri contro i migranti e i Rom, più liberisti in politica economica, più affidabili verso gli Usa in politica estera, più di destra di quanto lo sia stato il governo Prodi allora ci saranno nuove chance di vittoria la prossima volta. Senza vedere, invece, che proprio scimmiottando la destra e avallando la politica del “meno peggio” si è favorito proprio il peggio, fino ai pogrom antiRom.In questo senso non è certo “l’oppositore” D’Alema a rappresentare l’esistenza di un ripensamento o di un travaglio interno al Pd – come invece vuole credere fortemente Rifondazione e tutta la Sinistra Arcobaleno, Pdci in testa – semplicemente perché D’Alema è l’antesignano di quella politica e il suo schema resta del tutto interno a una logica politicista.In questo contesto, brilla la stella di Di Pietro che, al momento, si è accreditato come l’opposizione più forte e coerente in Parlamento (ed è tutto dire), recuperando lo spirito antiberlusconiano storico (Travaglio, la tv, il conflitto di interessi, le pendenze giudiziarie) con lo scopo di accrescere in forza politica ed elettorale. Il Pd, invece, continua a proseguire nella sua missione “bipartitica”, puntando a stabilizzare istituzionalmente il paese sull’alternanza secca Pd/Pdl e anche per questo pensa già a soglie di sbarramento per le prossime elezioni europee (che rappresenteranno la prima verifica dell’attuale assetto) non solo per impedire la ripresa di un voto a sinistra ma anche per ostacolare lo stesso Di Pietro e salvare così la propria rendita elettorale.Il secondo obiettivo di Berlusconi è invece quello di costituirsi un cuscinetto di mediazioni e di consensi a sinistra nel momento in cui dovrà dare avvio a una politica di austerità e di riduzione della spesa sociale. Da questo punto di vista la destra ha imparato la lezione del 2002-2003 quando sull’articolo 18 si trovò contro gran parte del paese e della sua stessa base sociale. Oggi, l’obiettivo è quello di fare proprio lo spirito della concertazione, cooptando anche i sindacati confederali molto propensi, del resto a farsi cooptare. In particolare la Cgil ha già scelto questa strada – facendo fuoco sul dissenso interno e cercando di isolare sul nascere un’opposizione più forte – con l’obiettivo piuttosto evidente di salvare la sua leadership sul base del riconoscimento di governo e Confindustria piuttosto che tramite un piano di lotte e vertenze nazionali.L'assalto securitarioI toni dolci di Berlusconi, il progetto concertativo, l’ambizione di evitare il muro contro muro con il Pd – in ballo c’è anche l’ambizione per il Quirinale – non devono però distogliere l’attenzione dal profilo politico che il governo sta scegliendo in queste ore, in queste settimane che, se avrà successo, potrebbe essere il suo profilo fondamentale. Con un gioco di parole, inquietante in verità, potremmo definirlo un profilo “nazional-sociale”, un modo originale, anche se in continuità con la destra nazionalista, di rispondere all’ansia da globalizzazione e di immaginare un’uscita a destra dalla crisi economica attuale. Le parole d’ordine sono chiare e sono rappresentate dai due ministri chiave di questa fase: Tremonti e Maroni. Da un lato si cerca di stabilire il principio che “se il mercato non ce la fa allora interviene lo Stato” e dall’altro che uno Stato efficiente è soprattutto uno Stato “sicuro” e dunque spietato contro rom e clandestini. Il mix di questi due concetti è dato dall’attacco che Tremonti ha sferrato a banchieri, petrolieri e stipendi d’oro (!) e dall’altro l’assalto, teleguidato dal governo, ai Rom. Sul piano sociale, la destra ha cominciato dalla conquista del consenso popolare – senza infastidire il capitale, sia chiaro – con la detassazione degli straordinari (cioè con qualche aumento, modesto ma reale, del potere d’acquisto dei lavoratori), l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e con un piano che per ora non prevede tagli indigesti. A questo si combina una politica repressiva e securitaria sul tema dell’immigrazione, utilizzando i Rom, ancora una volta!, come valvola di sfogo di sentimenti di frustrazione e rabbia. Un mix micidiale che, come dimostra il caso di Ponticelli a Napoli, si insinua in profondità, anzi si è già insinuato, nei settori popolari, anche in quelli che hanno votato a sinistra o per il Partito democratico.I Forum dell'opposizione socialePer questo occorre comprendere velocemente la nuova fase e attrezzarsi a un’opposizione che non può essere di sola facciata o di propaganda, ma che deve avere il respiro lungo e la capacità di lavorare in profondità. Serviranno certamente manifestazioni di protesta e di reazione a questo spirito oscurantista e xenofobo ma serve un progetto di radicamento sociale di un certo spessore e un programma politico all’altezza della crisi complessiva delle società capitalistiche occidentali. Insomma, non uno scherzo.Fin qui, a sinistra, abbiamo assistito a un complicato – e, a nostro giudizio, inefficace – processo di autoanalisi in gran parte mirato a rese dei conti interne come dimostra il dibattito di Rifondazione. La quale, al momento, propone uno schema tutto politicista di opposizione a Berlusconi, centrato sul “coordinamento delle forze di sinistra”. Essendosi dimostrate, queste sinistre, del tutto incapaci non solo a contrastare le destre o a competere con il Pd ma soprattutto a capire e leggere il paese, non si capisce come il loro coordinamento possa aiutare in qualche cosa.Il punto è più denso e complesso e non sarà una formula o uno schema politico a risolverlo. Il punto è che si tratta di costruire un movimento reale di opposizione sociale che cominci da soggetti reali e da situazioni concrete con un programma radicale e netto. Per questo pensiamo che vada ripreso il rapporto tra quelle forze che in questi anni non hanno mollato l’opposizione nemmeno quando al governo c’era il centrosinistra – il cartello del 9 giugno - e hanno mantenuto un ancoraggio rigoroso ai contenuti e ai bisogni del moderno proletariato. Si tratta di ricominciare dal metodo dei “Patti di lavoro”, dei Forum sociali, dei comitati di scopo, per organizzare una campagna continuativa sui principali temi della fase. Innanzitutto, l’intreccio tra questione salariale, “carovita” e insicurezza sociale, l’unico che può contrastare la xenofobia montante. La questione dell’immigrazione va infatti connessa alla moderna questione di classe, alla composizione del lavoro salariato e/o precario e al nesso che deve sussistere tra lavoratori e lavoratrici in lotta per i propri bisogni a prescindere dalla loro cultura, etnia o colore della pelle. E’ un terreno da guadagnare perché lasciato del tutto sguarnito in anni di politiche sindacali neo-corporative e concertative. E’ il terreno su cui è possibile oggi provare a porre un freno alla barbarie e a ricostruire vere e proprie roccaforti, casematte di resistenza contro la destra e le politiche di austerità che la crisi globale impone.Pensiamo, dunque, che si debba ripartire da quell’intuizione che noi stessi lanciammo alcuni mesi fa, i “Forum dell’opposizione sociale”, a livello locale e nazionale, per costruire un fronte unitario di lotta.Un appuntamento antirazzistaOltre ai temi già squadernati sul tavolo ci sono anche alcune scadenze. Il Patto permanente contro la guerra ha già messo in agenda la venuta di Bush in Italia, il prossimo 11 giugno – e un appuntamento altrettanto importante, contro le basi militari, si preparando a Napoli il 2 giugno; il sindacalismo di base ha costruito l’importante appuntamento unitario del 17 maggio a Milano e nello stesso giorno c’è la manifestazione di Verona contro il neofascismo e l’intolleranza xenofoba. L’attualità e l’emergenza antirazzista dicono però che bisogna fare un salto di qualità sul tema immigrati e sul contrasto alla logica securitaria che il governo sta imponendo. Occorre organizzare una risposta non propagandistica, non semplicemente emotiva, ma razionale capace di generare germogli nel medio periodo. Come Sinistra Critica non possiamo che metterci al servizio di un processo reale che parta dal basso, magari costruendo nell’immediato un primo momento di confronto. Il nostro coordinamento nazionale del 25 maggio sarà l’occasione per precisare il nostro contributo a questa nuova fase della politica italiana ed europea.Salvatore Cannavò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7367320197707502312?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7367320197707502312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7367320197707502312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/il-nuovo-berlusconi-una-destra-nazional.html' title='Il nuovo Berlusconi, una destra &quot;nazional-sociale&quot; che ci impone di ripensare l&apos;opposizione'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3919103934709925664</id><published>2008-05-12T16:36:00.000+02:00</published><updated>2008-05-12T16:38:39.399+02:00</updated><title type='text'>Cinisi, in migliaia nel nome di Peppino</title><content type='html'>30 anni fa l'uccisione di Peppino. Con il fratello Giovanni e i compagni movimenti da tutta Italia, dai no Tav ai no Dal Molin. Ma le finestre di Cinisi rimangono ancora una volta serrate&lt;br /&gt;«Chi vive a Cinisi alzi la mano», solo una risponde all'invito lanciato dagli oratori che partecipano nel municipio del paese al dibattito sull'informazione libera e di frontiera. Nella sala cala il silenzio, qualcuno scuote la testa, i volti si anneriscono, altri allargano le braccia ma con fiducia. Qualche ora dopo la delusione scomparirà. In seimila si ritrovano al corteo in ricordo di Peppino Impastato, a trent'anni dall'omicidio, coperto per troppo tempo dai depistaggi dell'antistato e della mafia.&lt;br /&gt;È stato Salvo Vitale, compagno di battaglie e amico di Peppino, a lanciare la frase sibillina per sondare il terreno e vedere se in questi trent'anni tra gli abitanti di Cinisi fosse comparsa la voglia di ricordare. «È evidente che Cinisi è ancora arroccata nella sua totale indifferenza - dice con amarezza Vitale - Il ricordo di Peppino è vissuto in paese come un'invasione di campo da parte di vecchi comunisti rompiscatole e giovani rumorosi. Pochi sono i cinisensi che entrano nella casa aperta dalla mamma Felicia per leggere gli scritti, le poesie, i ricordi di Peppino». Gli fa eco Faro Di Maggio, che con Peppino conduceva Onda Pazza, la trasmissione più corrosiva di Radio Aut: «Non solo la gente non è cambiata, ma i padri condizionano anche i figli».&lt;br /&gt;Erano comunque tanti i giovani al forum di ieri sulla libera informazione e poi al corteo che ha ripercorso il tragitto fatto da Peppino la sera in cui, tra l'8 e il 9 maggio del '78, fu ucciso. Un fiume umano lungo un paio di km, composto da persone provenienti da tutta Italia. Fernando Scarlata, bresciano, dal 2004 partecipa ogni 9 maggio al corteo per Peppino. «Mi sento molto vicino alle sue idee, ma anche a quelle degli amici di Cinisi che lo ricordano con la stessa energia da trent'anni - spiega - Il primo anno ero stupito che gli abitanti di Cinisi non partecipassero alle celebrazioni. Poi però ci ho fatto l'abitudine». Non la pensa così Salvatore Palazzolo, il sindaco di Cinisi. «Il nostro paese ha ormai fatto una scelta chiara: ha scelto Peppino Impastato e ha ripudiato Tano Badalamenti e i mafiosi come lui». E attacca il Centro di documentazione Impastato di Umberto Santino, che «continua a fare retorica e propaganda contro Cinisi. Non si sono accorti che i tempi sono cambiati e la gente pure».&lt;br /&gt;Fino a pochi mesi fa però Gaspare Di Maggio, figlio del boss ormai novantenne Procopio, reggeva la cosca di Cinisi per conto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Dopo la cattura dei due boss, Di Maggio è stato arrestato. Un altro colpo alle cosche l'ha inferto, lo scorso febbraio, la Corte d'Assise di Palermo, che ha confermato la confisca dei beni a Tano Badalamenti. Tra i fondi rustici e la case sequestrate, per un valore di circa 100 milioni di euro, c'è anche l'appartamento che dista cento passi dalla casa degli Impastato. Giovanni Impastato, felice per la riuscita della manifestazione, chiede al Comune di rendere pubblico l'accesso al casolare, dove è stato assassinato Peppino, per trasformarlo in un luogo di memoria. Quell'area è di un privato e da alcuni anni è recintata, in pessime condizioni. Il commissario dello Stato che ha amministrato Cinisi prima dell'attuale giunta ha deciso di porre un vincolo sul casolare ritenendolo bene culturale, ma il Comune non ha ancora proceduto all'esproprio della struttura. «Speriamo che presto si possa risolvere questa situazione, perché ci rattrista sapere che dove è morto mio fratello pascolano le mucche», aggiunge amaro Giovanni.&lt;br /&gt;Nel corteo, colorato e molto rumoroso, c'erano rappresentanti dei collettivi, esponenti dei comitati No Tav e No Dal Molin, volontari di Libera, dell'Arci, amministratori, e soprattutto gli amici di Peppino. Su tutti aleggiava il ricordo di Felicia Bartolotta, la madre di Peppino, che con determinazione e passione lottò per avere giustizia in nome del figlio e la ottenne. Non c'era invece Walter Veltroni, che lo scorso luglio durante la sua visita a Cinisi aveva assicurato la sua presenza per il trentennale. «No, non l'ho sentito - dice Giovanni - e mi dispiace che non sia qui, credo che abbia ritenuto opportuno non partecipare perché rispetto all'anno scorso qualcosa è cambiato». Entrati in paese, i manifestanti hanno intonato Bella Ciao, con Salvo Vitale e Paolo Arena che hanno alzato il pugno al cielo gridando «Peppino è vivo e lotta insieme a noi». Sono stati proprio gli amici di Peppino a ricordare come nel giorno del funerale, trent'anni fa, c'erano solo mille persone, oggi invece «siamo in migliaia, purtroppo manca ancora la gente di Cinisi».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3919103934709925664?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3919103934709925664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3919103934709925664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/cinisi-in-migliaia-nel-nome-di-peppino.html' title='Cinisi, in migliaia nel nome di Peppino'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2096913355241493024</id><published>2008-05-10T21:47:00.000+02:00</published><updated>2008-05-10T21:48:27.565+02:00</updated><title type='text'>11 PUNTI PER UNA NUOVA SINISTRA. DI CLASSE E ANTICAPITALISTA</title><content type='html'>La sinistra tutta sta discutendo della sconfitta, spesso in modo scomposto, opportunista o con ipotesi "nuoviste" e dissolutorie. Per parte nostra vogliamo provare a offrire una riflessione di merito, indicando quali sono, secondo noi, prima ancora che i contenitori o le formule le idee su cui deve camminare la costruzione, da capo e su basi realmente inedite, di una nuova sinistra.&lt;br /&gt;1.La perdita della rappresentanza parlamentare costituisce il culmine del fallimento della sinistra italiana, dopo la fine del vecchio Pci. A essere spazzata via è stata l'illusione di poter vivere di rendite elettorali, senza un radicamento autentico, senza progetto, con un vecchio modello di partito non più in grado di conquistare la sua posizione nel corpo sociale. Non si può escludere che la sinistra recuperi in altre scadenze elettorali almeno parte dei voti persi. Non sarebbe per questo cancellata la sconfitta, figlia di un patrimonio di voti senza radici e senza sostegni nel lavoro subalterno e nella società. Una nuova sinistra si ricostruisce innanzitutto azzerando i vecchi gruppi dirigenti, responsabili della disfatta, ma soprattutto iniziando a comprendere perché malgrado l'evidenza del problema da risolvere, non solo esso non viene risolto ma si manifesta con maggiore gravità a ogni svolta della vicenda politica italiana.&lt;br /&gt;2.Più che di ricostruzione pensiamo sia necessario parlare oggi di costruzione, davvero su basi nuove, di una sinistra anticapitalista e di classe. Il radicamento si è rivelato impossibile perché – nel contesto della globalizzazione e della dissoluzione del movimento operaio del Novecento – privilegiare il solo orizzonte istituzionale e l'eredità burocratica hanno reso vano ogni sforzo. Radicarsi in una società comporta un lavoro lungo, faticoso e oscuro che non necessariamente paga a breve termine sul piano elettorale. Per ceti politici, mossi da esigenze personali di agi e poteri, la via più facile è rimasta la conservazione di posizioni nelle istituzioni e i percorsi necessari a raggiungerli del tutto diversi da quelli indispensabili al radicamento. Anche per questo non ci interessa il riassemblaggio di gruppi dirigenti consumati e sordi alla realtà. Neppure forme identitarie o furbizie opportunistiche per recuperare qualche seggio in parlamento. Ci interessa un “nuovo inizio”, cominciare da un'altra storia, liberarsi dai postumi della burocrazia del Novecento per aderire al presente e recuperare l'immaginazione e i moventi con cui un’altra sinistra può costruire se stessa.&lt;br /&gt;3.Una nuova sinistra di classe o è anticapitalista o non è. Le donne, gli uomini e il pianeta non reggono più il peso del dominio assoluto dell'interesse privato, le pulsioni al riarmo e alle guerre, le allucinazioni regressive che lo stato delle cose produce. Questo, banalmente, significa opporsi al capitalismo. Meno banalmente significa comprendere che governare con i suoi rappresentanti e guardiani impedisce la rinascita di una sinistra che il mondo lo voglia trasformare davvero. Non è solo una prospettiva rivoluzionaria a suggerire un'adeguata distanza dai governi. Anche un'autentica volontà riformista dovrebbe prendere atto che governare con gli attuali rapporti di forza non è più possibile.&lt;br /&gt;4.Noi proponiamo di ricominciare da l’elogio dell’opposizione. Non per vocazione minoritaria ma semplicemente perché a questo sistema sociale si può reagire solo evocando e organizzando l’opposizione politica e sociale, attraverso movimenti, conflitto, autorganizzazione diffusa. Dall’opposizione il movimento operaio del ‘900 ha ottenuto conquiste rilevanti; dall’opposizione oggi si può organizzare una resistenza diffusa e proporsi di strappare conquiste e diritti per dare sostanza ad un’ipotesi di alternativa. Per questo non è possibile governare con il Pd né a livello nazionale né a livello locale, nel senso che non è possibile governare con chi nella migliore delle ipotesi difende l’esistente, ha una concezione amministrativa e autoritaria della politica e così facendo spiana la strada alle destre. Il caso di Roma parla chiaro.&lt;br /&gt;5.La vittoria di Berlusconi e della Lega realizza sul piano parlamentare il progressivo spostamento a destra del paese e il deterioramento ventennale di rapporti di forza sociale già deteriorati. Il Pdl si sforzerà di costituire una destra di governo “seria e responsabile” ma anche radicata socialmente, con un suo blocco sociale di riferimento che non abbandona i caratteri populisti e reazionari, vedi il comportamento di Fini. Allo stesso tempo cercherà di essere utile a una Confindustria che vuole attaccare in profondità i diritti acquisiti del lavoro, a cominciare dal contratto nazionale, e su questo piano cercherà l’apporto di un Pd che segue la stessa linea. Per questo andrà avanti il tentativo di stabilizzare la “bipartitizzazione” della politica italiana. A questa situazione si risponde non con operazioni di alchimia politicista ma con l’individuazione di un blocco sociale di riferimento, di soggettività che vengano coinvolte in un quadro unitario delle lotte e in un’ipotesi comune di alternativa. Per questo la rifondazione del sindacato di classe – a partire da una chiara e forte opposizione in Cgil e da una progressiva unità di azione del sindacalismo di base – rappresenta un tassello decisivo. E’ l’orizzonte principale entro il quale si inscrive qualsiasi progetto per una nuova sinistra anticapitalista: un ambito unitario delle lotte e dei movimenti è oggi indispensabile per resistere alle destre e realizzare un avanzamento nella costruzione di una sinistra di classe.&lt;br /&gt;6.La nuova sinistra non può essere mono-identitaria. Ci sono eredità del passato che non bastano più a dare senso alla rappresentanza politica e che hanno bisogno di incontrarsi e dialettizzarsi. Noi pensiamo a una sinistra anticapitalista, ecologista, comunista e femminista; non per assemblare indistintamente soggettività diverse ma per trovare insieme un quadro unitario di riferimento e un comune progetto di lavoro. Questa identità multipla non la si può però proclamare soltanto. Occorre praticarla: una sinistra femminista è una sinistra che accetta al suo interno il protagonismo delle donne e quindi anche il conflitto; ecologista significa disporsi a nessuna mediazione sul terreno della salvaguardia ambientale; comunista significa continuare a battersi per rompere con l’attuale sistema sociale e costruire, davvero, un movimento reale che abolisca lo stato di cose presenti. E serve anche una sinistra internazionalista che sappia costruire un progetto internazionale fatto di elaborazioni e pratiche comuni. Per questo guardiamo con attenzione all’esperienza della Sinistra anticapitalista europea.&lt;br /&gt;7.La democrazia assoluta sarà la pratica decisiva per costruire un nuovo inizio. Non possiamo più accettare, e non costruiremo, nessuna sinistra basata su leader carismatici, su gruppi dirigenti infallibili, su burocrazie inamovibili, su carrierismi scandalosi, su derive istituzionaliste. Vogliamo una sinistra basata sulla partecipazione e su regole democratiche. Non bastano solo congressi regolari o statuti trasparenti, servono vincoli precisi: rotazione rigorosa degli incarichi a qualsiasi livello; stipendi parametrati sui salari italiani medi; la parità di genere; rispetto degli orientamento sessuali; autofinanziamento dell’attività politica. Ai leader e ai dirigenti inamovibili occorrerà sostituire un collettivo militante a tutti i livelli: territoriale, tematico, nazionale.&lt;br /&gt;8.La sinistra si costruisce nel vivo delle contraddizioni e dello scontro sociale, non nei palazzi o, peggio, nei salotti. E’ un lavoro “corpo a corpo” che va recuperato, fatto di mutualismo, utilità sociale, prossimità ai bisogni, organizzazione del conflitto, vittorie. Servirà il radicamento sociale, non generico o astratto, ma rapportato alle nuove realtà e in particolare al nuovo proletariato, alla nuova composizione del lavoro contemporaneo, a partire dai, dalle migranti. Occorre ragionare sulle forme dell’autorganizzazione sociale e sul tipo di insediamento politico che le classi subalterne possono darsi. Non lo si può fare con apparati burocratici e cristallizzati ma contando sull’apporto di militanti desiderosi, desiderose di non rassegnarsi. Questo è il compito che ci attende. La radicalità, innanzitutto una radicalità di classe, è oggi il linguaggio chiave per rendere una politica di sinistra credibile e coinvolgente.&lt;br /&gt;9.La sinistra si ricostruisce anche con una discussione approfondita, non rituale ma rigorosa, sulla società che vogliamo, sui grandi orizzonti. Pensiamo a una società democratica e socialista, autogovernata, centrata sui bisogni e non sugli interessi privati, sulla proprietà sociale dei principali mezzi di produzione, ecologica, sessuata, libertaria. Non a un modello astratto da calare dall’alto ma a un movimento che trasformi la realtà, che guadagni legittimità e forza nel vivo dei conflitti e del cambiamento. C’è la necessità di ripensare e costruire un’organizzazione politica che lavori e lotti per questo obiettivo senza pensare di essere l’unica depositaria di una verità presunta, senza scimmiottare esperienze passate, senza replicare ruoli o schemi di potere. Serve un’organizzazione che legga la realtà per contribuire a trasformarla. Noi non vogliamo autoproclamare questo soggetto ma costruirlo davvero, per questo siamo un Movimento politico. Questo non significa rinunciare ad organizzarsi o a dotarsi di un progetto collettivo; rafforzare Sinistra Critica significa anche questo.&lt;br /&gt;10.Una nuova sinistra si costruisce nell’oggi, nel presente, nell’urgenza di una realtà dominata dal berlusconismo e dall’adattamento pragmatico del Partito democratico. La priorità è l’organizzazione di un’opposizione sociale non retorica ma modellata sui bisogni reali. I temi di questa opposizione per noi restano: la lotta alla precarietà, per continuare a chiedere l’abrograzione della legge 30, del pacchetto Treu o del pacchetto Welfare; la lotta per un Salario Minimo Intercategoriale (Smic) di 1300 euro e un salario sociale di 1000 euro; per la difesa del contratto nazionale; la lotta contro la guerra e le missioni militari siano esse in Afghanistan o in Libano, contro le basi, a partire da Vicenza, e le spese militari; la lotta per la difesa ecologica dei territori contro le Grandi Opere inutili e dannose e le privatizzazioni; la difesa dell’autodeterminazione delle donne, della 194 per una moratoria sull’obiezione di coscienza; la piena libertà di orientamento sessuale per la conquista delle unioni civili; la lotta contro il razzismo, l’isteria securitaria, la nuova xenofobia anti-rom. Una battaglia che deve puntare ancora all’abrogazione della Bossi-Fini e della Turco-Napolitano, all’unità di classe tra lavoratori migranti e italiani, a nuovi diritti di cittadinanza, alla regolarizzazione permanente,alla chiusura dei Cpt, alla libertà di circolazione. Sarà questo il banco di prova principale dell’opposizione alle destre, il terreno su cui tutte le forze politiche dovranno misurarsi, e su cui i movimenti dovranno dotarsi rapidamente di strumenti adeguati di riflessione e di mobilitazione.&lt;br /&gt;11.La costruzione della sinistra anticapitalista di cui c’è bisogno sarà il frutto dell’impegno di una nuova generazione politica, che non porti sulle spalle le responsabilità delle macerie. Una nuova generazione politica non combacia necessariamente con la vulgata giovanilista che ha caratterizzato anche le ultime elezioni ma dovrà rappresentare l’espressione più genuina dei nuovi protagonismi sociali e delle lotte che continuano a svilupparsi in questo paese, dai “cittadini ribelli” di Vicenza o della Val di Susa agli operai che resistono all’asprezza della lotta di classe; dalle neofemministe che non vogliono padroni né limiti alla propria libertà ai, alle militanti lgbtq che non si arrendono ad una vita di serie B imposta dal Vaticano o ai, alle migranti che si battono per i nuovi diritti. Una nuova generazione politica, cresciuta senza modelli da rincorrere ma che non si rassegna a pensare che questo sia il migliore dei mondi possibili e che è disposta a battersi perché un altro mondo, un’altra società sia ancora possibile.Il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica10 maggio 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2096913355241493024?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2096913355241493024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2096913355241493024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/11-punti-per-una-nuova-sinistra-di.html' title='11 PUNTI PER UNA NUOVA SINISTRA. DI CLASSE E ANTICAPITALISTA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1414467299363729479</id><published>2008-05-03T14:21:00.000+02:00</published><updated>2008-05-03T14:22:55.925+02:00</updated><title type='text'>PARIGI - 30 maggio\1 giugno - CONFERENZA DELLA SINISTRA ANTICAPITALISTA EUROPEA</title><content type='html'>Dal 30 maggio al 1 giugno si riunirà a Parigi la Conferenza della Sinistra Anticapitalista Europea. All'appello della Lcr francese hanno risposto numerose organizzazioni della sinistra anticapitalista e di classe dei diversi paesi europei: il Bloco de Esquerda portoghese, Espacio Alternativo spagnolo, Swp e Respect britannici, l'Alleanza Rosso-Verde danese, le diverse formazioni della sinistra radicale greca (Synaspismos, Syriza...), l'Odp turco, il Partito del Lavoro Polacco, ecc. Sinistra Critica parteciperà con una propria delegazione alla riunione di Parigi, con la convinzione che solo costruendo una forza che a livello europeo si batta in modo coordinato contro le politiche neoliberiste e di guerra che in tutto il continente sono portate avanti sia da governi di destra che di centrosinistra, sarà possibile anche in Italia costruire la nuova sinistra di cui c'è bisogno.La Conferenza si aprirà VENERDI' 30 con un MEETING INTERNAZIONALE alle 20 alla Sala della Mutualité, dove interverranno: Olivier BESANCENOT, Alain KRIVINE, Myriam MARTIN, Daniel BENSAID, Francisco LOUçA, Flavia D'ANGELI, Boguslaw ZIETEK. &lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/888?size=_original"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1414467299363729479?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1414467299363729479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1414467299363729479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/parigi-30-maggio1-giugno-conferenza.html' title='PARIGI - 30 maggio\1 giugno - CONFERENZA DELLA SINISTRA ANTICAPITALISTA EUROPEA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5506202965289921997</id><published>2008-05-01T23:40:00.000+02:00</published><updated>2008-05-01T23:41:21.798+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Riuscita la MayDay, bene anche a Torino. Bertinotti contestato. Cgil, Cisl e Uil aprono a Berlusconi e Confindustria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Si e' conclusa trasformandosi in una grande festa la manifestazione del May Day Parade 2008: il corteo - al quale secondo gli organizzatori hanno preso circa 100 mila persone e 35 carri allegorici - e'stato aperto da un gruppo di ciclisti e da uno spezzone di 'migranti'.Durante la manifestazione sono stati lanciati in aria 1.300 palloncini neri, gonfiati con elio, a simboleggiare le vittime di incidenti sul lavoro ogni anno nel nostro Paese.Anche a Torino grande manifestazione al mattino di stampo più tradizionale con il sindaco, Cgil, Cisl e Uil e via via gli altri partiti della sinistra (numeroso lo spezzone di Sinistra Critica), dei centri sociali e dei sindacati di base. Un corteo partecipato anche se piuttosto dimesso che ha visto la contestazione di Bertinotti da parte dei giovani dei centri sociali per via della partecipazione dell'ex presidente della Camera al Salone del Libro. Bertinotti si è allontanato dai contestatori ma ha poi subito altre contestazioni lungo il corteo e diversi applausi e incoraggiamenti dentro allo spezzone di Rifondazione. Da segnalare l'abbraccio commosso tra lo stesso Bertinotti e Paolo Ferrero che ha smussato lo scontro interno al Prc:"Tra me e Fausto c'e' un unico dissenso su come far ripartire la sinistra - ha detto l'ex ministro - ma ci sono tanti, anzi tantissimi punti in comune".Il Primo Maggio ha rappresentato l'occasione per Cgil, Cisl e Uil di dichiararsi disponibili a rivedere la contrattazione nazionaleEpifani Bonanni e Angeletti hanno parlato da Ravenna, la citta' dove poco piu' di venti anni fa si verifico' uno dei piu' gravi incidenti sul lavoro dal dopoguerra, con 13 lavoratori uccisi dai gas sprigionati nelle stive della MecNavi.I leader di Cgil Cisl e Uil hanno chiesto al governo di non mettere mano agli interventi da poco varati contro le morti bianche: "Dal nuovo governo ci aspettiamo che non cambi la legge sulla sicurezza', ha detto Angeletti. Al contrario, "la prima cosa che deve fare e' tagliare le tasse sui salari'. Da parte sua il sindacato mette sul piatto una proposta per la riforma contrattuale che ha gia' pronta e che dalla prossima settimana sara' sottoposta al vaglio degli organismi sindacali. Sara' questa, ha detto Bonanni, "la risposta a tutti quei provocatori che negano la responsabilita' di alcuni per scaricarla sui sindacati'.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5506202965289921997?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5506202965289921997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5506202965289921997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/05/riuscita-la-mayday-bene-anche-torino.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2605840946033639366</id><published>2008-04-30T15:22:00.000+02:00</published><updated>2008-04-30T15:23:41.481+02:00</updated><title type='text'>Flavia D'angeli: A rincorrere la destra vince la destra. Rutelli non credibile.</title><content type='html'>Ora tutti a casa, Veltroni dovrebbe dare le dimissioni. Ancora più urgente ricostruire una sinistra anticapitalista e di classe&lt;br /&gt;"La grave sconfitta di Rutelli" dichiara Flavia D'angeli "è una drammatica conferma dell'avanzata di una destra pericolosa, razzista e xenofoba. E' ancora più evidente il fallimento di un centrosinistra che governa rincorrendo le destre. Pd e Sinistra Arcobaleno, candidando Rutelli, hanno mostrato sordità totale alla sfiducia dei cittadini verso personaggi politici che, da anni, veleggiano tra una postazione di governo e l'altra.""Rutelli ha perso perché era espressione di interessi e di poteri che da anni devastano la città, precarizzando il lavoro. Rincorrere la peggiore destra nella campagna razzista contro Rom e stranieri ha reso ulteriormente fragile la speranza che Rutelli rappresentasse un argine allo strapotere delle destre, vanificando la mobilitazione antifascista in cui ci siamo impegnati.""desso davvero devono andarsene tutti." conclude Flavia D'angeli "Se Veltroni fosse una persona seria si dimetterebbe questa sera stessa. Una nuova sinistra anticapitalista e di classe si costruirà nell'opposizione alle politiche xenofobe, sessiste e reazionarie che ci troveremo di fronte anche a Roma."&lt;br /&gt;"La sconfitta di Rutelli nei Municipi tradizionalemente di sinistra" aggiunge Armando Morgia, candidato sindaco di Sinistra Critica "dimostra che Rutelli ha perso alla sua sinistra. La Roma popolare che ha sempre votato a sinistra, gli ha voltato le spalle. Ora abbiamo davanti anni di opposizione dura a Roma. Sappia Alemanno che non gli daremo tregua." conclude Morgia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2605840946033639366?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2605840946033639366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2605840946033639366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/flavia-dangeli-rincorrere-la-destra.html' title='Flavia D&apos;angeli: A rincorrere la destra vince la destra. Rutelli non credibile.'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7062518016180993504</id><published>2008-04-27T13:20:00.001+02:00</published><updated>2008-04-27T13:20:55.392+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h2&gt;LA RICOSTRUZIONE A SINISTRA SI FA CON L’OPPOSIZIONE SOCIALE. LE IDEE E LE PROPOSTE DI SINISTRA CRITICA&lt;/h2&gt;                                            &lt;!--paging_filter--&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Si è riunito domenica 20 aprile il Coordinamento Nazionale di Sinistra Critica per discutere delle elezioni. Questa la sintesi della discussione.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Le elezioni del 13 e 14 aprile segnano la chiusura di un ciclo della sinistra e un’uscita a destra dalla lunga transizione italiana. Le destre capitanate da Berlusconi vincono con i numeri e nella società consolidando un blocco sociale e una presa “culturale” sul paese – regressiva, individualista e intollerante – che costituisce a suo modo una risposta alla crisi economica e ai meccanismi della globalizzazione. Lo stesso voto alla Lega, la vera vincitrice delle elezioni, rappresenta una risposta “radicale e di massa” alla crisi, alle scelte compatibiliste del Pd e una soluzione localistica e tendenzialmente xenofoba che innesta una nuova guerra tra poveri.&lt;br /&gt;Il Pd, al pari della sinistra, esce sconfitto dal voto e si consegna a uno “splendido isolamento”. Veltroni ottiene lo svuotamento della sinistra ma non sfonda al centro e la sua è una vittoria di Pirro. Non solo, ma i suoi rapporti consolidati con la borghesia italiana vengono messi in difficoltà dall’opposizione e il fronte sindacale che l’ha sostenuto va in crisi mentre, sul piano politico, ha pochi margini di azione sia alla propria destra – l’Udc perde voti in assoluto e resta ancorato all’orbita berlusconiana – che alla propria sinistra per via dello svuotamento della Sinistra Arcobaleno. La segreteria Veltroni per ora resta salda ma inizia a scricchiolare.&lt;br /&gt;A sinistra c’è la catastrofe. A essere battuto non è solo Bertinotti ma l’intero gruppo dirigente della Sinistra. Un ciclo si chiude, la rifondazione comunista è esaurita. A venire sconfessato è il nucleo storico del togliattismo italiano che viene liquidato dalle urne, l’idea di una compatibilità e di una prospettiva di governo in alleanza con settori della borghesia italiana. Il 13 e 14 aprile è la Bolognina di Occhetto che consuma il suo corso. In oltre quindici anni, la sinistra ha vissuto di una rendita elettorale senza coltivare nessun radicamento sociale. Ora, quella rendita viene meno e un’intera burocrazia viene mandata a casa lasciando sul terreno solo macerie.&lt;br /&gt;La ricostruzione diventa l’imperativo dell’oggi. Ma nessuno dei gruppi dirigenti responsabili della catastrofe può permettersi di dare indicazioni. E nessuna delle prospettive oggi delineate sul campo appare credibile o degna di attenzione. Né la soluzione identitaria dei “comunisti uniti” di Diliberto, né il supposto rinnovamento che in Rifondazione vede all’azione l’ex ministro del governo Prodi, Ferrero. Le proposte in campo, al di là di variazioni sul tema, infatti, non si discostano sulla strategia – prima o poi, il governo con il Pd; un solido attaccamento alle giunte locali – ma solo per quale settore di apparato deve mettere le mani sugli immobili e sulla cassa.&lt;br /&gt;Nonostante questi giudizi, comunque, il tema della ricostruzione è posto e Sinistra Critica se lo pone con attenzione, sia pure senza illusioni.&lt;br /&gt;Sinistra Critica esce viva da questa prova, circa 200mila voti la rendono un soggetto attivo sulla scena politica, un soggetto che intende costruire una prospettiva e un’organizzazione stabile a cui invitare tanti e tante che oggi non intendono rassegnarsi o passivizzarsi. Nei prossimi giorni renderemo pubblico un nostro documento di “10 idee per costruire una nuova sinistra” ma nell’immediato lanciamo una serie di iniziative che ci vedranno protagonisti: &lt;/p&gt; &lt;p&gt;- una campagna di tesseramento e sottoscrizione per l’&lt;strong&gt;acquisto di una sede nazionale;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- una campagna nazionale sul salario &lt;strong&gt;per una legge di iniziativa popolare sul salario minimo legale a 1300 euro e per il salario sociale;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- l’incontro europeo a Parigi del 1 e 2 giugno per la Sinistra Anticapitalistica Europea;&lt;br /&gt;- l’organizzazione della &lt;strong&gt;Prima Festa nazionale di Sinistra Critica &lt;/strong&gt;a cavallo di giugno e luglio come grande appuntamento collettivo di discussione sul tema della ricostruzione della sinistra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La ricostruzione della sinistra, di una sinistra di classe e anticapitalista, non può che passare per delle pratiche sociali, la centralità del conflitto sociale e l’organizzazione della resistenza sociale. Il problema principale oggi non è quale contenitore ricostruire o quale astratta unità mettere in piedi ma quale opposizione organizzare al governo Berlusconi. Centrale, dunque, è la costruzione di “Forum unitari delle lotte e dei movimenti” che valorizzino le alleanze costruite finora, le allarghino e le potenzino. A partire da quelle già esistenti. Ci impegniamo, dunque, e invitiamo a costruire:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- &lt;strong&gt;il 25 aprile&lt;/strong&gt; ovunque sia possibile, come prima risposta alla xenofobia veicolata dalla Lega e dalle destre;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;la MayDay del 1 maggio a Milano&lt;/strong&gt;, quest’anno caratterizzata significativamente sul tema migranti, tema dirimente della prossima fase e su cui costruire un appuntamento specifico di riflessione. L’unità di lavoratori e lavoratrici italiani e migranti è oggi un punto centrale;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;la manifestazione contro la Mafia a Cinisi il 9 maggio&lt;/strong&gt; in occasione del trentennale della morte di Peppino Impastato;&lt;br /&gt;- la manifestazione per la Palestina e contro il governo israeliano a &lt;strong&gt;Torino il 10 maggio;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- l’assemblea nazionale del &lt;strong&gt;Patto di Mutuo Soccorso a Riace il 24 e 25 maggio&lt;/strong&gt;;&lt;br /&gt;- i vari &lt;strong&gt;Pride&lt;/strong&gt; che si svolgeranno nel mese di luglio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SINISTRA CRITICA VINCE LA SCOMMESSA. ORA RICOSTRUIAMO DALL'OPPOSIZIONE SOCIALE&lt;/p&gt; &lt;strong&gt;del Gruppo Operativo Nazionale di Sinistra Critica - 15/04/08&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7062518016180993504?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7062518016180993504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7062518016180993504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/la-ricostruzione-sinistra-si-fa-con.html' title=''/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2469912083056349014</id><published>2008-04-15T15:01:00.001+02:00</published><updated>2008-04-15T15:01:49.986+02:00</updated><title type='text'>Flavia D'angeli:"Dove non era riuscito Occhetto è riuscito Bertinotti.</title><content type='html'>Ora bisogna ricostruire la sinistra di classe dalle macerie."&lt;br /&gt;"Per dirla con una battuta, dove non era riuscito Occhetto è riuscito Bertinotti e quindici anni di storia di Rifondazione e della sinistra antagonista sono stati buttati al macero." dichiara Flavia D'angeli, di Sinistra Critica "Una sconfitta da addebitare al gruppo dirigente dell'Arcobaleno.""Ma a uscire battuto dalle urne è l'intero progetto che ha sorretto il centrosinistra degli ultimi anni. L'idea che Berlusconi si potesse battere con politiche moderate non premia infatti Veltroni che resta molto distante dal Popolo delle Libertà.""A sinistra, invece" prosegue la D'angeli "a essere battuta drasticamente è la linea governista e compatibilista, oltre che il tentativo di assemblare forze non assemblabili.Si tratta dell'epilogo della sconfitta subita nell'89.""Ora non resta che ricostruire.""Il piccolo ma prezioso risultato di Sinistra Critica ci dà la spinta per cimentarci con questo compito considerevole. Certo, senza la supponenza autoreferenziale del Pcl si sarebbe potuto rendere visibile una sinistra alternativa superiore all'1% e questo avrebbe consentito di avere più forza e credibilità.Resta comunque il compito della ricostruzione.Innanzitutto sul versante dell'opposizione sociale e dei movimenti.Noi ci dichiariamo disponibili fin d'ora a ricostruire un movimento di opposizione sociale alle politiche liberiste imperniato sulla lotta alla precarietà, alla guerra, alla devastazione ambientale, alle ingerenze vaticane.Sul piano politico, riproponiamo un progetto di Costituente Anticapitalista, lontana da nostalgie identitarie e simboliche. Nessun generico appello "all'unità dei comunisti" può risolvere lo stato di devastazione in cui la sinistra è stata portata.C'è bisogno di un impegno molto più profondo e di lungo periodo. Noi siamo pronti ad assumercelo." conclude Flavia D'angeli&lt;br /&gt;&lt;a class="h1" href="http://politiche2008.interno.it/politiche/camera080413/C000000000.htm" rel="'rel="&gt;dati camera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="h1" href="http://politiche2008.interno.it/politiche/senato080413/S000000000.htm" rel="'rel="&gt;dati senato&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2469912083056349014?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2469912083056349014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2469912083056349014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/flavia-dangelidove-non-era-riuscito.html' title='Flavia D&apos;angeli:&quot;Dove non era riuscito Occhetto è riuscito Bertinotti.'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7340845416587527400</id><published>2008-04-07T15:59:00.000+02:00</published><updated>2008-04-07T16:01:25.801+02:00</updated><title type='text'>Noam Chomsky appoggia Sinistra Critica</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/787"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Messaggio del linguista americano di appoggio alla campagna di Flavia D'Angeli&lt;br /&gt;"Sono felice di firmare l'appello per Sinistra Critica e mi fa molto piacere sostenere questa campagna, è doloroso vedere cosa succede sulla scena politica italiana" scrive il linguista americano Noam Chomsky, professore emerito e protagonista di tante battaglie contro la guerra in un messaggio inviato a SC.&lt;br /&gt;Il messaggio di Chomsky segue la firma dell'appello internazione lanciato da SC - tra gli altri - del regista inglese Ken Loach, dell'economista Eric Touissaint, dello storico statunitense Howard Zinn, del candidato alle ultime presidenziali in Francia Olivier Besancenot, della candidata brasiliana Heloisa Helena, dello scrittore libanese Gilbert Achcar.&lt;br /&gt;Flavia D'angeli e Franco Turigliatto hanno rilasciato una breve dichiarazione: "Ringraziamo Noam Chomsky per l'appoggio in questa campagna. Il suo aiuto insieme a quello degli altri ci dà forza perimpegnarci, non solo durante le elezioni, affinché rinasca in Italia una sinistra davvero contro la guerra, ecologista, femminista e anticapitalista."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7340845416587527400?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7340845416587527400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7340845416587527400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/noam-chomsky-appoggia-sinistra-critica.html' title='Noam Chomsky appoggia Sinistra Critica'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-4009029352498764221</id><published>2008-04-07T15:56:00.000+02:00</published><updated>2008-04-07T15:59:37.863+02:00</updated><title type='text'>D'ANGELI: DA BERTINOTTI AUTOCRITICA FUORI TEMPO MASSIMO</title><content type='html'>Tenta solo di limitare danni e senza chiedere scusa a Turigliatto&lt;br /&gt;Roma, 6 apr. (Apcom) - "Nel tentativo di limitare i danni del voto Fausto Bertinotti esprime per la prima volta, oggi sul manifesto, l'autocritica sui limiti e gli errori del governo Prodi. Finalmente, si potrebbe dire, visto che quella critica è la stessa che ha animato la nostra battaglia nel Prc e la nostra attività parlamentare nei confronti del governo. Ma non possiamo rilevare allo stesso tempo che si tratta di un'autocritica fuori tempo massimo e che odora di iniziativa elettorale". Lo afferma in una nota Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica.&lt;br /&gt;"L'impermeabilità del governo ai movimenti sociali - osserva - era già evidente nelle decisioni a proposito della base di Vicenza, episodio che ha generato l'espulsione di Turigliatto (a cui, perlomeno, bisognerebbe chiedere scusa) e la politica dei due tempi sul piano sociale è stata applicata fin dalla prima Finanziaria del governo Prodi esaltata allora da Rifondazione e dallo stesso Bertinotti. E' un'autocritica - prosegue - che non scalfisce la strategia di fondo: recuperare forza per ricontrattare un'alleanza con il Pd di Veltroni. Una 'mossa' già applicata dopo la rottura del 1998 con i guai che sappiamo".&lt;br /&gt;Secondo la D'Angeli, in realtà, "quello di cui ha bisogno la Sinistra Arcobaleno per recuperare fiducia è un cambio netto di strategia: alternatività al Pd anche nelle giunte locali, a cominciare da Roma o dalla Campania, un programma anticapitalista conseguente e un rinnovamento radicale dei gruppi dirigenti. Chi ha prodotto questo disastro è tempo che vada a casa. Sinistra Critica - conclude - si impegna alle elezioni con questi obiettivi puntando a ricostruire una sinistra di classe, anticapitalista, ampia e plurale e puntando a costruire un'opposizione puntuale al centrodestra e al Pd".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-4009029352498764221?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4009029352498764221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4009029352498764221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/dangeli-da-bertinotti-autocritica-fuori.html' title='D&apos;ANGELI: DA BERTINOTTI AUTOCRITICA FUORI TEMPO MASSIMO'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-8763213624339621853</id><published>2008-04-05T14:18:00.000+02:00</published><updated>2008-04-05T14:21:33.507+02:00</updated><title type='text'>"QUESTO E' IL TEMPO DELLA SEMINA. FAREMO OPPOSIZIONE OVUNQUE"</title><content type='html'>Liberazione intervista Flavia D'Angeli&lt;br /&gt;di Laura EduatiFlavia D'Angeli, 34 anni, due figli, professoressa precaria di lettere, candidata per Sinistra critica, movimento-associazione fuoriuscito da Rifondazione per ricostruire «una sinistra di classe e anticapitalista». Alla prospettiva di un magro successo elettorale, risponde: «Questo è il tempo della semina, non del raccolto». E, assicura, non seguirebbe mai Diliberto nella «famigerata costituente comunista» che il leader del Pdci vuole organizzare dopo il voto del 13 aprile, lasciando la Sinistra l'Arcobaleno: «Diliberto vuole salvarsi l'anima aggrappandosi alla falce e martello, ma non ha nessuna credibilità».&lt;br /&gt;Come ti senti ad essere l'unica donna candidata premier, insieme con la Santanché?E' un po' triste che ci siano solo due donne candidate premier. Mi dispiace soprattutto che all'interno della Sinistra l' Arcobaleno non si sia dato sufficiente spazio alle donne in posizione da capolista, mentre Sinistra Critica presenta il 50% di donne in pole position .&lt;br /&gt;Le aspettative di voto sono minime. E' ormai chiaro che non riuscirete ad entrare né alla Camera né tantomeno al Senato...E' una campagna difficile, scontiamo la debolezza di una sinistra che è voluta restare al governo con Prodi e con i poteri forti. Il nostro è un lavoro di ricostruzione, siamo un movimento nato appena tre mesi fa, il budget per la campagna elettorale si ferma a 20mila euro, eppure siamo soddisfatti dell'ascolto che stiamo riscontrando e dell'entusiasmo di molti militanti che vogliono costruire una sinistra anticapitalista. Per noi questo è il tempo della semina, non del raccolto. Sono certa che dopo il voto saremo più forti e continueremo a ricostruire.&lt;br /&gt;Come farete a incidere sulle decisioni se non avrete una rappresentanza?Faremo politica come abbiamo sempre fatto, a prescindere dagli incarichi istituzionali. Le istituzioni sono importanti ma non necessarie per fare battaglia politica, basta vedere le lotte delle donne e dei lavoratori che hanno ottenuto in passato enormi risultati pur stando fuori del Palazzo. Il nostro ruolo è quello di costruire una sinistra al servizio del conflitto di classe e al servizio delle lotte dei movimenti che esistono in questo Paese.&lt;br /&gt;Sinistra critica da corrente interna a Rifondazione ha deciso di rendersi autonoma dal partito perché contraria all'alleanza con Prodi. Ora, però, il gioco è cambiato e la Sinistra l'Arcobaleno non soltanto corre da sola ma starà all'opposizione. Escludete un apparentamento o comunque una sorta di complicità con la Sa nei prossimi mesi, visto che potrebbe andare verso un partito plurale e non monoblocco e dunque aperto anche alle criticità?Il nostro non è soltanto un problema tecnico, e cioè di apparentamento o meno, ma soprattutto di lettura della società. Rifondazione decise di candidarsi a governare la settima potenza industriale del mondo accanto ai poteri forti, e ora se la Sinistra corre da sola non è per sua volontà ma perché Veltroni ha deciso di rompere l'alleanza. Questo la dice lunga sui dirigenti della Sinistra l'Arcobaleno, che non hanno capito l'errore strategico di partecipare al governo. Bertinotti stesso auspica che, in futuro, si possa ricostruire un'alleanza con Veltroni per riportare a sinistra il Piddì. E a Roma la Sinistra l'Arcobaleno sostiene Rutelli alla poltrona di sindaco, mentre noi staremo all'opposizione. Io ho una grande stima per i militanti di Rifondazione ma credo sia impossibile costruire una sinistra anticapitalista e di classe su queste basi.&lt;br /&gt;Non temete che il vostro diventi un ruolo di semplice testimonianza? Non credete che fare politica significhi anche sporcarsi le mani e magari accettare dei compromessi?Ho un'idea completamente diversa della politica, che non è soltanto quella di assumersi delle responsabilità sporcandosi le mani, ma restare coerenti su punti irrinunciabili come la lotta alla guerra e al sistema capitalista. I risultati non si ottengono mediando nel Palazzo ma lottando per i bisogni sociali. La politica non è arte della mediazione ma della partecipazione, della conflittualità sociale e della determinazione nei propri obiettivi. E non tutto è mediabile. Non c'è mediazione tra chi accoglie i migranti e chi li vuole cacciare, né esiste un punto mediano tra i precari e Confindustria o, ancora meno, tra guerra e pace. O stai da una parte o dall'altra.&lt;br /&gt;Parli sempre di anticapitalismo, ma gli altri due slogan di Sinistra critica sono "femminismo" ed "ecologismo".Sì, rivendichiamo la falce e martello, simbolo di tante lotte operaie, ma crediamo in una sinistra nuova e aperta ai movimenti, con una lettura delle contraddizioni ambientali e di genere. Un esempio è la nostra opposizione all'Expo' di Milano, altro caso di contraddizione del Prc che a livello nazionale applaude alla vittoria dell'Italia contro Smirne ma poi, a livello locale, lotterà con noi contro la cementificazione selvaggia della città.&lt;br /&gt;Sempre rimanendo a Milano, come reputi le parole di Tettamanzi a difesa dei diritti dei rom?La Chiesa è molto grande e comprende Tettamanzi, le cui parole mi sono piaciute, e persone come Fisichella o Ruini che vogliono normare il corpo delle donne. La Chiesa si occupi del sociale, dell'anima, e lasci stare lo Stato italiano,&lt;br /&gt;Sei molto attiva nel movimento femminista.Da molto prima di iniziare il mio impegno politico. Non intendo certo rappresentare il movimento femminista perché questo deve essere e sentirsi autonomo, ma Sinistra critica porta nel proprio dna la difesa dei diritti delle donne. Vogliamo una società nuova dove le donne possano finalmente diventare protagoniste.&lt;br /&gt;I pomodori e le uova a Ferrara?Ferrara è un uomo, e sottolineo: uomo, che pensa di ricacciare le donne nel dramma degli aborti clandestini. Dice che siamo delle assassine e che non siamo libere di scegliere. Perciò deve mettere nel conto che le donne si ribellino e gli tirino dei pomodori. Mi sembra il minimo che gli possa capitare.&lt;br /&gt;Grazie alla par condicio nelle ultime settimane sei stata invitata a molte trasmissioni televisive. Per la prima volta, credo, ti trovi sotto i riflettori dei media mainstream. Che idea ti sei fatta?Ecco, devo dire che se la tv ci ha dato grande risalto, la carta stampata invece ci ha completamente snobbati. Soprattutto la stampa di sinistra. Questo vale anche per le trasmissioni tv più vicine alla sinistra: mi hanno invitato a "Porta a Porta" ma non a "Ballarò", appaio nel Tg1 ma non nel Tg3.&lt;br /&gt;"La Stampa" anticipa il progetto di Diliberto: uscire dalla Sinistra Arcobaleno dopo il voto e organizzare una costituente comunista, una sorta di "Pci del Duemila". Ti attira?La famigerata costituente comunista...&lt;br /&gt;Quindi nessuna simpatia...Ma come, usciamo da Rifondazione e dovremmo stare con chi sta a destra di Rifondazione? Ricordo che almeno Bertinotti riuscì a rompere col governo Prodi, mentre Diliberto non l'ha mai fatto. Peggio: vuole salvarsi l'anima aggrappandosi alla falce e martello ma ha votato il peggio di quello che si poteva votare a partire dalla guerra in Jugoslavia. Non ha nessuna credibilità. Almeno il progetto di Rifondazione è aperto e trasparente, quello di Diliberto è ipocrita. E, sicuramente, un sintomo della difficoltà della Sinistra Arcobaleno.&lt;br /&gt;05/04/2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-8763213624339621853?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8763213624339621853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8763213624339621853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/questo-e-il-tempo-della-semina-faremo.html' title='&quot;QUESTO E&apos; IL TEMPO DELLA SEMINA. FAREMO OPPOSIZIONE OVUNQUE&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7596357027975540706</id><published>2008-04-04T14:11:00.001+02:00</published><updated>2008-04-04T14:11:32.914+02:00</updated><title type='text'>Turigliatto: "Per salvare Alitalia serve meno di quanto dato alla Fiat"</title><content type='html'>"Non ci sono i soldi per salvare Alitalia? Non diciamo assurdità" dichiara Franco Turigliatto "Basterebbe meno di quanto dato alla Fiat in questi anni. La verità è che si sta facendo passare una scelta politica (la svendita della compagnia aerea italiana) come un'emergenza finanziaria. Se i soldi servono per le imprese private (sussidi, o lo scandaloso taglio del cuneo fiscale) si trovano. Se servono a salvare un'impresa pubblica non ci sono. Siamo contro all'ennesima privatizzazione-svendita di un bene pubblico strategico, siamo per la difesa dei posti di lavoro e del ruolo pubblico in economia. Alitalia è un disastro la cui responsabilità è di chi ha governato l'Italia in questi anni, e che ora si vuole far pagare alla collettività e ai lavoratori. Ora basta, paghi chi non ha mai pagato, e si faccia un progetto serio per salvare l'Alitalia pubblica." conclude Franco Turigliatto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7596357027975540706?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7596357027975540706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7596357027975540706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/turigliatto-per-salvare-alitalia-serve.html' title='Turigliatto: &quot;Per salvare Alitalia serve meno di quanto dato alla Fiat&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-772503438648689893</id><published>2008-04-04T14:10:00.001+02:00</published><updated>2008-04-04T14:10:42.194+02:00</updated><title type='text'>Flavia D'angeli: "il movimento di Bologna ha fatto bene, Ferrara vuole che le donne non possano abortire.."</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;...e ora vuole pure che stiano zitte?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"A Bologna il movimento ha fatto bene a contestare Ferrara, quella che è stata grave è la reazione della polizia, e di molte forze politiche anche di sinistra." dichiara la candidata premier Flavia D'angeli "Ferrara si lamenta di non poter parlare, ma la politica è fatta anche di contestazioni, se non le vuole poteva evitare di fare una lista anti-aborto. Una lista che esiste solo per mettere in discussione un diritto di tutte le donne. E le donne, secondo lui, non hanno diritto neppure di contestarla? Sottomesse e silenziose, ci vuole Ferrara? La verità è che la vera questione sull'aborto è che il diritto sia realmente rispettato. Rilancio la proposta di moratoria sulle obiezioni di coscienza, che in molte regioni già oggi impediscono di fatto alle donne di abortire." conclude la candidata premier di Sinistra Critica.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-772503438648689893?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/772503438648689893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/772503438648689893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/flavia-dangeli-il-movimento-di-bologna.html' title='Flavia D&apos;angeli: &quot;il movimento di Bologna ha fatto bene, Ferrara vuole che le donne non possano abortire..&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5363475571219943705</id><published>2008-04-03T13:39:00.000+02:00</published><updated>2008-04-03T13:40:29.525+02:00</updated><title type='text'>Appello internazionale a sostegno di una “Sinistra critica”!</title><content type='html'>&lt;p&gt;Il 13 e 14 aprile in Italia ci saranno nuovamente le elezioni politiche. Il governo di centrosinistra, guidato da Prodi e sostenuto da Rifondazione Comunista, è caduto. Le sue politiche liberiste di sostegno alle esigenze di Confindustria e la sua decisione di proseguire l’occupazione militare dell’Afghanistan l’hanno screditato di fronte ai settori popolari, che non vedono più la differenza tra sinistra e destra. Davanti a un tale fallimento e a un tale smarrimento, la demagogia di Berlusconi rischia di portare a casa dei frutti.&lt;br /&gt;Il movimento “Sinistra critica” deriva da Rifondazione Comunista; si è costituito in seguito all’espulsione dal partito del senatore Franco Turigliatto, che aveva rifiutato di votare il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan e si era opposto alle politiche di austerità del governo Prodi. Oggi, al di fuori del Prc si costruisce così una sinistra indipendente, anticapitalista, in contatto con tutti coloro che in Europa sono determinati a costruire una sinistra che non si arrende, una sinistra femminista, ecologista, internazionalista che sia legata alle mobilitazioni sociali e si opponga radicalmente all’offensiva delle destre e del padronato.&lt;br /&gt;Per tutte queste ragioni sosteniamo i candidati presentati da “Sinistra critica” e in particolare la candidatura alla Presidenza del consiglio di Flavia D’Angeli, giovane insegnante precaria, impegnata nel movimento altermondialista e femminista.&lt;/p&gt; &lt;strong&gt;Firme:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Ken Loach (regista)&lt;br /&gt;Gilbert Achcar (scrittore)&lt;br /&gt;Chico Alencar, (deputado federale del Psol, Brasile)&lt;br /&gt;Daniel Bensaïd (filosofo)&lt;br /&gt;Olivier Besancenot (Lcr, Francia)&lt;br /&gt;Alex Callinicos (Swp, Gran Bretagna)&lt;br /&gt;Jorge Costa (Segreteria nazionale Bloco de Esquerda, Portogallo)&lt;br /&gt;Thomas Eisler (Alleanza rosso-verde, Danimarca)&lt;br /&gt;Paolo Gilardi (Federazione della sinistra anticapitalista, Svizzera)&lt;br /&gt;Thies Gleiss (Direzione di Die Linke, Germania)&lt;br /&gt;Heloisa Helena (Presidente del Psol, Brasile)&lt;br /&gt;François Houtart (Università di Lovanio, tra i fondatori del Forum Sociale Mondiale)&lt;br /&gt;Boris Kagarlitsky, (Levaya politika, Russia)&lt;br /&gt;Angela Klein (Isl, Germania)&lt;br /&gt;Alain Krivine (Lcr, Francia)&lt;br /&gt;Luciana Genro, (deputata federale del Psol, Brasile)&lt;br /&gt;Zbigniew Marcin Kowalewski  (Rewolucja, Polonia)&lt;br /&gt;João Alfredo Telles Melo (Psol, Brasile)&lt;br /&gt;Michel Onfray (filosofo, Francia)&lt;br /&gt;John Rees (Respect, Gran Bretagna)&lt;br /&gt;Fernando Rosas (deputato del Bloco de Esquerda, Portogallo)&lt;br /&gt;Chawki Salhi (portavoce del Partito socialista dei lavoratori, Algeria)&lt;br /&gt;Ahmed Shawki (International Socialist Review, Stati Uniti)&lt;br /&gt;Alan Thornett (Respect Renewal, Gran Bretagna)&lt;br /&gt;Eric Toussaint (economista, Belgio)&lt;br /&gt;François Vercammen (Centro Ernest Mandel, Belgio)&lt;br /&gt;Michel Warschawsky (Israele)&lt;br /&gt;Boguslaw Zietek, (presidente di WZZ "Sierpien 80", Sindacato libero agosto ’80, Polonia)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5363475571219943705?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5363475571219943705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5363475571219943705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/appello-internazionale-sostegno-di-una.html' title='Appello internazionale a sostegno di una “Sinistra critica”!'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-862748340265197485</id><published>2008-04-03T13:38:00.000+02:00</published><updated>2008-04-03T13:39:17.690+02:00</updated><title type='text'>"Gravi insinuazioni Riformista, solidali con l'Sdl."</title><content type='html'>"&lt;strong&gt;Le insinuazioni del direttore del Riformista contro l'Sdl sono gravissime&lt;/strong&gt;. Prima Pietro Ichino, di fronte al disastro della gestione Alitalia, non trova di meglio che accusare il Sulta ora Sdl, ovvero il sindacato che si è rifiutato di firmare gli accordi che hanno condotto l'Alitalia in questa situazione. Alla risposta del coordinatore del Sdl, Fabrizio Tommaselli, il direttore Polito arriva a parlare di "analogie con le Br". Sull'Alitalia i lavoratori hanno pagato e i lavoratori pagheranno, tanto più se si andrà all'ennesima privatizzazione, anzi svendita, che sia l'Air France o la cordata di Berlusconi. E' ora di finirla con un giornalismo che non informa, e fa propaganda per politiche sbagliate e dannose. Senza mai fare autocritica su nulla, per di più. Il direttore Polito dovrebbe subito chiedere scusa ai lavoratori Alitalia iscritti al Sdl. Sinistra Critica esprime la sua piena solidarietà a Tommaselli e a tutta l'Sdl, e conferma la sua posizione contraria alla svendita di Alitalia."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-862748340265197485?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/862748340265197485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/862748340265197485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/04/gravi-insinuazioni-riformista-solidali.html' title='&quot;Gravi insinuazioni Riformista, solidali con l&apos;Sdl.&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-9124470323476435784</id><published>2008-03-31T11:35:00.000+02:00</published><updated>2008-03-31T11:36:31.627+02:00</updated><title type='text'>D'angeli: Veltroni sbaglia, De Gennaro si dimetta subito</title><content type='html'>&lt;div class="content"&gt;     &lt;div style="width: 245px;" class="image-attach-body"&gt;&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/717"&gt;&lt;img src="http://www.sinistracritica.org/files/images/normal_dangeli180308.preview.jpg" alt="normal_dangeli180308.jpg" title="normal_dangeli180308.jpg" class="image image-preview" height="191" width="245" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;!--paging_filter--&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E' il meno indicato a gestire una situazione esplosiva come quella campana&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Veltroni sbaglia gravemente" dichiara la candidata premier di Sinistra Critica "De Gennaro deve dare immediatamente le dimissioni da Commissario straordinario per i rifiuti. Non è possibile che lo Stato italiano continui a promuovere e valorizzare persone che sono sotto inchiesta per quello che è succeso a Genova nel luglio del 2001, è impensabile che il processo vada avanti con serenità mentre l'imputato più importante viene nominato prima capo di gabinetto del ministero degli Interni, poi a Commissario in Campania. Per di più, De Gennaro, al di là dei risvolti penali, è politicamente il meno indicato a gestire una situazione sempre sull'orlo di esplodere come quella campana. Separare la questione dei rifiuti dal G8, come chiede Veltroni, sarà possibile solo se De Gennaro non sarà più il commisario dei rifiuti." così conclude la D'angeli.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-9124470323476435784?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/9124470323476435784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/9124470323476435784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/dangeli-veltroni-sbaglia-de-gennaro-si.html' title='D&apos;angeli: Veltroni sbaglia, De Gennaro si dimetta subito'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5620146826205322018</id><published>2008-03-29T16:05:00.000+01:00</published><updated>2008-03-29T16:06:21.473+01:00</updated><title type='text'>Ken Loach appoggia Sinistra Critica</title><content type='html'>corriere della sera: "Loach punta sul 'nemico' di Fausto&lt;br /&gt;Ken Loach vota Sinistra CriticaMessaggio del regista inglese di appoggio alla candidatura di Flavia D'angeli e firma dell'appello internazionale di appoggio a Sc&lt;br /&gt;"Sono molto felice di firmare l'appello per Sinistra Critica e mi fa molto piacere sostenere la candidatura di Flavia D'angeli e la sua campagna" scrive il regista inglese Ken Loach, in una lettera inviata a Sc. Il regista spiega il suo appoggio con la necessità di avere in Europa "una sinistra che abbia una posizione chiara sulla guerra e si opponga a ogni forma di privatizzazione."&lt;br /&gt;Loach, oltre al messaggio personale, ha firmato un appello internazionale di sostegno a Sinistra Critica, che riporta circa trenta firme, tra cui l'economista Eric Touissaint, il pacifista israeliano Michel Warshawsky, il filosofo francese Daniel Bensaid, il candidato alle ultime presidenziali in Francia Olivier Besancenot, e la candidata brasiliana Heloisa Helena, lo scrittore libanese Gilbert Achcar, lo studioso belga Francois Vercammen, il saggista Michel Onfray.&lt;br /&gt;Flavia D'angeli e Franco Turigliatto hanno rilasciato una breve dichiarazione: "Ringraziamo Ken Loach e tutti i firmatari dell'appello. Ci impegneremo, non solo durante le elezioni, perchè rinasca in Italia una sinistra davvero contro la guerra, ecologista, femministae anticapitalista."&lt;br /&gt;&lt;a class="h1" href="http://www.sinistracritica.org/node/713" rel="'rel="&gt;l'appello internazionale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5620146826205322018?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5620146826205322018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5620146826205322018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/ken-loach-appoggia-sinistra-critica.html' title='Ken Loach appoggia Sinistra Critica'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-8537762736328770053</id><published>2008-03-28T17:20:00.000+01:00</published><updated>2008-03-28T17:23:10.180+01:00</updated><title type='text'>Campagna elettorale fascista contro i Rom</title><content type='html'>Dichiarazione di Piero Maestri (candidato alla Camera di Sinistra Critica)&lt;br /&gt;Questa mattina la candidata de "La destra - Fiamma Tricolore" Daniela Santanché, accompagnata da un gruppetto di fascisti del suo partito, ha pensato bene di farsi un po' di pubblicità elettorale "visitando" il campo Rom di via Bovisasca, a Milano, e rilasciando poi dichiarazioni roboanti sulla necessità di "mandarli via a calci" per "restituire quello spazio alla città", naturalmente con il solito ipocrita interessamento per i bambini che vivono in condizioni igieniche intollerabili e che dovrebbero invece "andare regolarmente a scuola".&lt;br /&gt;Ovviamente la signora Santanché non può sapere, perché non conosce quel quartiere e non vive la città, che quello spazio è sottratto ai cittadini da oltre 30 anni, dopo che la Montecatini Edison l'ha abbandonato, contaminato e pericoloso, e che nessuno ha imposto ai proprietari una bonifica urgente.&lt;br /&gt;Nemmeno può sapere, o finge di non sapere, che diverse associazioni cattoliche e laiche, anche del quartiere, stanno affrontando le dure condizioni di vita dei Rom e accompagnando un processo - non facile - di inserimento scolastico per i minori.&lt;br /&gt;La signora Santanché sa bene, invece, che è facile farsi un po' di pubblicità elettorale con grida sulla sicurezza e contro gli "stranieri", mentre più faticoso è il processo di costruzione di una convivenza necessaria.&lt;br /&gt;Sinistra Critica preferisce sottolineare l'importanza della presenza in quartiere di associazioni che lavorano per l'incontro e la convivenza, proponendo a tutte le istituzioni di provare insieme a trovare soluzioni positive per i Rom e per le/i cittadine/i del quartiere, invece di fare a gara su chi la spara più grossa e chi riesce meglio a istigare i peggiori istinti razzisti. Magari, come fa la signora Santanché, portando nel campo gli eredi politici di chi a suo tempo ha cercato una "soluzione" all'esistenza del popolo Rom, conducendone centinaia di migliaia nei campi di sterminio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-8537762736328770053?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8537762736328770053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8537762736328770053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/campagna-elettorale-fascista-contro-i.html' title='Campagna elettorale fascista contro i Rom'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5717017986868752733</id><published>2008-03-28T17:10:00.000+01:00</published><updated>2008-03-28T17:20:02.066+01:00</updated><title type='text'>TURIGLIATTO CONTRO MARCHIONNE A POMIGLIANO D'ARCO</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 27 mar. - "La Fiat a Pomigliano un altro esempio di insicurezza, precarieta' e bassi salari" dice il senatore di Sinistra Critica, Franco Turigliatto. Lo stesso giorno il capo della Fiat Marchionne e il senatore 'ribelle' di Sinistra Critica in visita allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco."Ho letto dell'accoglienza fredda di Mirafiori a Giordano, mentre Bertinotti e Veltroni continuano a stare lontani dalle fabbriche - dice il capolista al Senato di Sinistra Critica Franco Turigliatto - io, invece, ho trovato un'accoglienza calda, affettuosa, e ho ascoltato disagio e rabbia. La fabbrica di Pomigliano d'Arco e' un altro esempio di insicurezza, precarieta' e bassi salari. Oggi viene qui Marchionne, il primo responsabile di questa situazione. Per noi la lotta sul salario non finisce qui, continueremo il giro delle fabbriche italiane, e lanceremo una campagna che non si fermera' il giorno del voto". "316 operai sindacalizzati stanno per essere espulsi dallo stabilimento di Pomigliano", aggiunge Pino Marziale, candidato alla Camera di Sinistra Critica, avvocato del lavoro.'Marchionne vanta un recupero di efficenza, che e' stato raggiunto solo -spiega- attraverso licenziamenti, bassi salari, precarieta' e insicurezza. La qualita' delle macchinari su cui lavoriamo non e' migliorata, la qualita' della nostra vita e' invece sempre peggiore".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5717017986868752733?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5717017986868752733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5717017986868752733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/turigliatto-contro-marchionne.html' title='TURIGLIATTO CONTRO MARCHIONNE A POMIGLIANO D&apos;ARCO'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-757531017873935208</id><published>2008-03-27T11:01:00.000+01:00</published><updated>2008-03-27T11:02:23.708+01:00</updated><title type='text'>I messaggi autogestiti in orari assurdi: chiunque lavori non può vederli.</title><content type='html'>Ricorriamo all'Agcom, serve intervento immediato di Petruccioli dichiarazione di Flavia D'Angeli: "La collocazione dei messaggi autogestiti per le elezioni politiche sfiora il ridicolo. La RAI ha deciso che si potranno vedere solo al mattino alle 9 e alle 10,50. Quindi praticamente chiunque lavori non potrà vederli. Non male come servizio pubblico e bel rispetto per chi lavora.... Si tratta di una decisione assurda, che per di più viola il regolamento approvato dalla Commisione di Vigilanza e che ci auguriamo l'Agcom correggerà immediatamente. Questa battaglia non riguarda solo noi, ma ci prendiamo l'onere di portarla avanti, perchè pensiamo che tutti abbiano il diritto di vedere tutti i Messaggi.""Il nostro ricorso indicherà anche altre gravi violazioni, che ci riguardano direttamente. Per rendere l'idea Sinistra Critica è passata sul Tg3 serale solo tre volte per dieci secondi l'una, mai su TG4, Studioaperto e La7. Trasmissioni come Ballarò, Annozero, Mezz'ora non hanno neppure riferito la nostra presenza alle elezioni. Il che va ben oltre la discrezione dei programmi d'informazione, riconosciuta dalla par condicio. Male anche con la carta stampata, che della par condicio non sembra proprio tener conto neppure come orientamento.. Insomma, un disastro di pluralismo e democrazia, a cui ora si aggiunge questa decisione della Rai riguardo ai messaggi autogestiti. Ci rivolgiamo al Presidente della Rai e all'Agcom affinché vogliano rivedere subito questa decisione."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-757531017873935208?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/757531017873935208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/757531017873935208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/i-messaggi-autogestiti-in-orari-assurdi.html' title='I messaggi autogestiti in orari assurdi: chiunque lavori non può vederli.'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3807648161229407010</id><published>2008-03-22T14:36:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T14:38:15.915+01:00</updated><title type='text'>Flavia D'Angeli su corriere.it: "Aborto, va garantito il servizio pubblico"</title><content type='html'>E sulle droghe leggere: "che si possano coltivare sul balcone come la mentuccia"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=5972adf2-f74a-11dc-b233-0003ba99c667"&gt;riguarda la videochat&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - «La maggior parte delle donne in questo Paese ha, a parità di ruolo, un salario inferiore rispetto a quello degli uomini». Per questo, «le battute di cattivo gusto di Berlusconi hanno un fondo amaro di verità: molte donne sono costrette, giovani e non, a cercare un buon partito». Nel corso della videochat con i lettori di Corriere.it moderata da Michela Mantovan, la candidata premier di Sinistra critica, Flavia D'Angeli, è ritornata sulle battute del Cavaliere denunciando come anche il precariato contribuisca ad accrescere la «dipendenza senza fine» di cui sono vittima le donne, «prima dalla famiglia d'origine e poi dal marito».&lt;br /&gt;ABORTO- Un discorso quello della condizione femminile nel nostro Paese che ha portato direttamente a un altro grande tema della campagna elettorale che riguarda principalmente le donne, la 194. «C'è un'emergenza di non applicazione in moltissime Regioni - denuncia la D'Angeli - e non solo nel Sud arretrato» ha spiegato la candidata premier rispondendo a una domanda sulla moratoria proposta dalla lista di Giuliano Ferrara. «Proporrei piuttosto - ha aggiunto - una moratoria contro le obiezioni di coscienza: nei servizio pubblici vanno assunti medici che non siano obiettori».&lt;br /&gt;DROGHE LEGGERE E LIBERALIZZAZIONE - Argomento della videochat di Corriere.it anche la liberalizzazione delle droghe leggere proposta da Sinistra critica: «È la registrazione di un dato di fatto - ha detto la D'Angeli - . In questo Paese la maggior parte dei giovani fa un uso ludico e non dannoso di marijuana e hashish. Come si beve il vino, si può fumare uno spinello. Sono la prova vivente di questo». «Chiediamo - ha aggiunto la candidata di Sinistra critica - che si possa coltivare la marijuana per uso personale, come si coltiva ala mentuccia e il basilico: è anche una bella pianta ornamentale» ha spiegato. Sulle droghe pesanti, Sinistra critica chiede di «depenalizzare il consumo perché è assurdo e criminale condannare i tossicodipendenti alla clandestinità, finte di rischio per la loro salute»SICUREZZA - Sul tema della sicurezza sul lavoro la D'Angeli ha definito, in polemica con il governo Prodi, «scandaloso aver dato, con la riduzione del cuneo fiscale, tantissimi soldi alle imprese, che non sono stati poi investiti sulla sicurezza», sottolineando a riguardo come l'obiettivo di Sinistra Critica è quello di «cancellare i regali che Prodi ha fatto a Montezemolo».&lt;br /&gt;AFGHANISTAN E TIBET - Posizioni molto nette sulla politica estera: «In Afghanistan l'Italia sostiene un governo fantoccio, quello di Karzai: perché essere coinvolti in operazioni come queste?» si è chiesta la D'Angeli. Un riferimento anche alla situazione in Tibet: «Sinistra critica - ha detto la candidata premier - è tra i pochi ad aver chiesto il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina».&lt;br /&gt;Cristina Argento&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_marzo_21/angeli_videochat_25db1a40-f729-11dc-b233-0003ba99c667.shtml"&gt;la pagina del corriere.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3807648161229407010?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3807648161229407010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3807648161229407010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/flavia-dangeli-su-corriereit-aborto-va.html' title='Flavia D&apos;Angeli su corriere.it: &quot;Aborto, va garantito il servizio pubblico&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-6502162817400574716</id><published>2008-03-22T14:34:00.000+01:00</published><updated>2008-03-22T14:36:34.284+01:00</updated><title type='text'>D'Angeli a Mirafiori: "Sfido Veltroni ad assemblea con operai"</title><content type='html'>"Pronta ad un confronto pubblico davanti a un'assemblea"Roma, 20 mar. (Apcom) - "Ho una domanda per Walter Veltroni.Quand'è che viene a parlare con gli operai? Io sono pronta a fare un confronto pubblico davanti ad un'assemblea operaia, quando vuole Veltroni". Lo ha dichiarato Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra critica, a margine del comizio di oggi davanti ai cancelli della Fiat Mirafiori, insieme a Franco Turigliatto.&lt;br /&gt;"Perchè in questa campagna elettorale - ha spiegato D'Angeli secondo la sintesi diffusa dal suo ufficio stampa - si parla tanto di operai, ma non si parla mai con gli operai. Forse non a caso nessun candidato premier finora è venuto a Mirafiori".&lt;br /&gt;"Oggi - ha spiegato l'esponente di Sinistra critica - con Turigliatto abbiamo parlato e volantinato a centinaia di operai.Abbiamo presentato le nostre proposte, l'aumento dei salari, il ripristino della scala mobile, il no alla precarietà e all'insicurezza. Soprattutto abbiamo discusso di un'idea di sinistra che non abbandona nè i simboli della sua storia, come la falce e martello, nè il suo radicamento sociale".&lt;br /&gt;"Per noi è naturale - ha aggiunto D'Angeli - stare oggi a Mirafiori. Qualcun altro forse ha paura di essere contestato dagli operai? Allora noi proponiamo di fare un dibattito pubblico, permettendo agli operai di poter intervenire. Chiediamo a Veltroni e agli altri candidati di sinistra: perchè no?".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-6502162817400574716?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6502162817400574716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6502162817400574716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/dangeli-mirafiori-sfido-veltroni-ad.html' title='D&apos;Angeli a Mirafiori: &quot;Sfido Veltroni ad assemblea con operai&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-4428692699807489783</id><published>2008-03-18T20:29:00.000+01:00</published><updated>2008-03-18T20:31:32.072+01:00</updated><title type='text'>D'Angeli: "Grave la risposta della polizia alla mobilitazione dei lavoratori Alitalia"</title><content type='html'>"i lavoratori hanno ragione, l'operazione Air France è fatta sulla loro pelle"&lt;br /&gt;"Dopo decenni di mala amministrazione e di scelte sbagliate, ora arrivano i manganelli" dichiara la candidata premier di Sinistra Critica a proposito degli scontri tra polizia e manifestanti di fronte alla sede di Alitalia "Il governo e i vertici di Alitalia hanno perso il controllo. L'operazione Air France è fatta sulla pelle dei lavoratori, e la loro opposizione è naturale e giusta. La risposta violenta e repressiva di oggi dà il segno di una completa perdita di contatto con la realtà. Mentre in tutto il mondo crollano le borse e si parla sempre più di nuove nazionalizzazioni, in Italia, per portare a termine una ulteriore pessima privatizzazione, si ricorre alla repressione poliziesca. Condanniamo duramente l'operato della polizia ed esprimiamo solidarietà ai lavoratori in lotta. Le forze dell'ordine devono spiegare cosa è successo, perchè di fronte ad una normale per quanto dura protesta di lavoratori si è reagito con questi metodi. E il governo deve fermare l'operazione con Air France ed ascoltare realmente le richieste dei lavoratori." conclude Flavia D'angeli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-4428692699807489783?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4428692699807489783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4428692699807489783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/dangeli-grave-la-risposta-della-polizia.html' title='D&apos;Angeli: &quot;Grave la risposta della polizia alla mobilitazione dei lavoratori Alitalia&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-225140639607838843</id><published>2008-03-14T14:33:00.000+01:00</published><updated>2008-03-14T14:34:31.827+01:00</updated><title type='text'>Turigliatto lascia Porta a Porta per presenza Fiore (FN)</title><content type='html'>Il senatore di Sinistra Critica Franco Turigliatto, ospite a Porta a Porta ha lasciato la trasmissione al momento dell'ingresso dell'esponente di Forza Nuova Roberto Fiore.&lt;br /&gt;Il senatore Turigliatto ha dichiarato "Forza nuova è una forza politica esplicitamente e dichiaratamente neofascista e neo nazista, le liste di forza nuove non avrebbero dovuto essere accettate dalle Corti d'appello dello Stato italiano e non dovrebbero essere presenti sulle schede elettorali. La nostra Costituzione sancisce l'antifascismo e il divieto della ricostituzione del partito fascista. In più forza nuova è responsabile di gravissimi atti di violenza nei confronti di giovani, immigrati e donne. Finché ho potuto parlare senza la presenza di Fiore l'ho fatto, poi ho ringraziato Vespa e sono dovuto uscire."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-225140639607838843?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/225140639607838843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/225140639607838843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/turigliatto-lascia-porta-porta-per.html' title='Turigliatto lascia Porta a Porta per presenza Fiore (FN)'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-6731123263045879304</id><published>2008-03-14T14:29:00.000+01:00</published><updated>2008-03-14T14:33:15.828+01:00</updated><title type='text'>D'angeli, candidata premier di Sinistra Critica, precaria: "Non penso proprio di sposare il figlio di Berlusconi!"</title><content type='html'>E poi sono per le unioni civili.Battute a parte, Berlusconi ha evidenziato la morale della precarietà."&lt;br /&gt;"Non penso proprio di sposare il figlio di Berlusconi, non è davvero il mio tipo" dichiara Flavia D'angeli, candidata premier di sinistra Critica, insegnante precaria di 34 anni "E poi sono per il diritto alle unioni civili, e il matrimonio non mi attira. Scherzi a parte, la precarietà è il dramma di una generazione, e delle giovani donne soprattutto. Con questa dichiarazione del solito cattivo gusto, però, Berlusconi ha in fondo evidenziato la morale della precarietà, che costringe a dipendere dalle famiglie, e condanna giovani e donne a non avere autonomia. Non vogliamo la precarietà, anche perchè vogliamo essere libere di non dover sposare nessuno per sopravvivere. Tantomeno il figlio di Berlusconi..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-6731123263045879304?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6731123263045879304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6731123263045879304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/dangeli-candidata-premier-di-sinistra.html' title='D&apos;angeli, candidata premier di Sinistra Critica, precaria: &quot;Non penso proprio di sposare il figlio di Berlusconi!&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-771755756247567890</id><published>2008-03-12T19:59:00.000+01:00</published><updated>2008-03-12T20:00:28.476+01:00</updated><title type='text'>Cannavò: "Vicenza nostra città simbolo"</title><content type='html'>Sull'incidente all'oleodotto: "Serve massima trasparenza e immediato intervento dell'autorità sanitaria"&lt;br /&gt;"Per molti versi, Sinistra Critica è nata a Vicenza." ha dichiarato l'on. Cannavo, oggi in visita nella città per alcune iniziative contro la base Dal Molin e un'ispezione all'oleodotto Nato "Non dimentichiamo il grande corteo del 17 febbraio dello scorso anno che precedette di pochi giorni il voto di Franco Turigliatto contro il governo sulla politica estera del governo. Uno dei punti dirimenti di quel voto fu proprio il ribadito impegno di D'alema a far costruire la base, contro la volontà della popolazione di Vicenza e delle centinaia di migliaia di persone del corteo di pochi giorni prima. Per noi non si poteva dire una cosa in piazza sabato, e votare il contrario mercoledì in Parlamento. Per altri, i soggetti che oggi compongono l'Arcobaleno, e che rivendicano ancora la politica estera di D'alema come il pezzo migliore del governo Prodi, fu possibile venir meno alla parola data pochi giorni prima al popolo dei No Dal Molin. Penso" conclude Cannavò "che serva una sinistra che fa quello che dice. Il nostro impegno nella lotta contro il raddoppio della base Dal Molin non verrà meno, lo porteremo avanti in tutte le forme possibili, dall'impegno di movimento all'iniziativa politica."&lt;br /&gt;Durante la mattinata l'on. Cannavò ha inoltre effettuato un'ispezione sul luogo dell'incidente dell'oleodotto Nato, che rischia di aver inquinato la falda acquifera che fornisce acqua alle provincie di Padova e Vicenza. Sull'ispezione, in conferenza stampa, ha dichiarato: "Le ditte private che stanno portando avanti la riparazione hanno voluto rassicurarmi sul fatto che la falla è stata chiusa. Ma non mi sento rassicurato. Le stesse ditte ci hanno confermato che manca una certificazione dell'autorità sanitaria sulle conseguenze effettive dell'incidente sulla falda aquifera, che serve due milioni e mezzo di persone. Serve che l'inchiesta sulle responsabilità sia rigorosa. Ma subito è necessaria" ha concluso Cannavò "la massima trasparenza da parte delle autorità competenti, e l'immediato intervento dell'autorità sanitaria."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-771755756247567890?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/771755756247567890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/771755756247567890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/cannav-vicenza-nostra-citt-simbolo.html' title='Cannavò: &quot;Vicenza nostra città simbolo&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-8806265005010312196</id><published>2008-03-11T17:01:00.000+01:00</published><updated>2008-03-11T17:02:44.959+01:00</updated><title type='text'>FRANCIA E SPAGNA, IN CRISI LA SINISTRA DI LOTTA E DI GOVERNO. LA LCR TRA IL 5 E IL 10 %</title><content type='html'>Dichiarazione di Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica. "Da Francia e Spagna viene un messaggio chiaro per la sinistra italiana. La grave sconfitta di Izquierda Unida, del Pcf e dei Verdi francesi dimostrano la crisi delle sinistre che non scelgono tra lotta e governo. Gli equivalenti europei dell'"Arcobaleno" italiano sono sempre più vicini alla scomparsa elettorale. Oggi bisogna scegliere. O con le lotte sociali, con le donne, con i giovani, con i lavoratori - oppure con i vari Pd, Psf, Psoe. Ancor più significativo l'impressionante successo della Lcr (la Lega Comunista Rivoluzionaria, la formazione francese che ha candidato Olivier Besancenot alle ultime presidenziali). La Lcr è in media nazionale attestata a queste elezioni tra il 5 e il 10%, in forte crescita rispetto alle ultime elezioni, con risultati molto significativi in città importanti. La Lcr si conferma candidata al ruolo stabile di prima forza della sinistra francese, confermando il successo di Besancenot alle presidenziali. Questo risultato dimostra che oggi in Europa lo spazio per la sinistra anticapitalista è sempre più ampio, lo spazio delle sinistre di governo sempre più stretto."&lt;br /&gt;I risultati della Lcr nelle principali città:Alençon: 7,27 %Clermont:13,81, %Amiens: 6,O5 %Quimper: 6,53 %Brest: 8,99 %Nancy: 7%Limoges: 6,97 %Annecy: 6,08 %Pau: 5,72 %Bayonne: 7,48 %Bar-le-Duc: 10%Quimperlé: 15,3%Blois: 6,04%Saint-Malo: 6,95%Foix: 10,85%Sotteville-les-Rouen: 14,8%Allauch: 18%&lt;br /&gt;-Paris9: Liste Gallot (LCR), 2,39%-Evry (Essonne): Liste Couvidat (LCR): 8,20% 1 eletto-Clichy (Hauts-de-Seine) : Liste Goudal (LCR): 4,98%-Pantin (Seine-Saint-Denis, Liste Sehili (LCR): 4,71%-Paris 14 Liste Lagoutte (LCR) : 2,79%-Lyon 1-Liste Divry (EXG): 13,13% 1 eletto-Paris 15 Liste Grimaldi (LCR): 2,23%-Pessac (Gironde): Liste Ufferte (LCR, 8,67% 2 eletti-Amiens: 6,43%-Malakoff (Hauts-de-Seine): Liste Havlicek (EXG)3,41%-Paris 11: Liste Silhouette (LCR): 4,83%-Nantes (Loire-Atlantique): Liste Fourage(LCR), 3,74%-Ivry-sur-Seine (Val-de-Marne): Liste Aberdam (LCR) : 7,75% 1 consigliere eletto-Paris 10: Liste Pattieu (LCR), 4,33%-Montpellier : 5,84% des voix-Paris 5,Liste Bournazel (LCR): 2,38%-Bourg-en-Bresse(Ain),Liste Guenard-Gerbaud (LCR): 3,49%-Saint-Brieuc (Côtes-d’Armor),Liste Burlot (LCR)8,52%-Rennes: LCR (4,99%)-Le Blanc-Mesnil (Seine-Saint-Denis, Liste Bezzaouia (LCR) : 4,31%-Rezé (Loire-Atlantique): Liste Chauvin (LCR) 9,99%-Fontenay-sous-Bois (Val-de-Marne Liste Alarcon (LCR), 5,09% 1 consigliere eletto-Lille (Nord): Liste Pauwels (LCR): 3,95%-Valenciennes (Nord), Liste Wattel (LCR): 4,75%-Choisy-le-Roi (Liste Dameron (LCR) 7,13%-Bordeaux: Liste Bichindaritz (LCR) 3,05%-Henin-Beaumont 4,25%-Orléans (Loiret) Liste Ruiz (LCR), 3,72%-Aix-en-Provence (: Liste Charcosset (LCR), 2,91%-Beauvais (Oise) : Liste Souday (LCR), 3,65%-Reims : 3,33%-Lyon 4: Liste Teste(EXG), 8,23%-Poitiers: Liste Desbourdes (LCR),6,24% 1 eletto-Saint-Malo: Liste Chapa (LCR), 6,95%-Avignon: Liste Fortin-Payen (LCR), 3,36%-Colomiers: Liste Marty (LCR), 6,27% 1 eletto-Arles: Liste Leclerc (LCR), 3,05%-Bar-le-Duc (Meuse): Liste Bart (LCR), 9,88%-Maisons-Alfort: Liste Traoré (LCR), 4,19%-La Rochelle: Liste Vallée (LCR), 3,21%-Perpignan: Liste Cufi (LCR), 5,02%-Blois: Liste Clément (LCR), 6,04%-Rouen: Liste Saillard (LCR), 4,20%-Limoges: Liste Clérembeaux (LCR) 6,99% 2 eletti-Sotteville-lès-Rouen: Liste Poupin (LCR),14,62% 2-Bourges (Cher): Liste Julien (LCR),5,66% 1 eletto-Rouen: Liste Saillard (LCR), 4,20%-Laval(Mayenne): Liste Masraf (LCR),1,74%-Metz (Moselle): Liste Vincent-Falquet (LCR),2,87%-Angers (Maine-et-Loire): Liste Nivault (LCR), 4,91%-Quimper (Finistère) : Liste Carrasco (LCR),6,53%-Anglet: Liste Larrieu (LCR), 5,91%-Evreux (Eure): Liste Perez (LCR), 4,81%-Agen (Lot-et-Garonne) : Liste Bambaggi (LCR),7,66%-Foix (Ariège): Liste Seel (LCR) 10,85% ballottaggio-Pau: Liste Schatz (LCR), 5,72%-Caen(Calvados): Liste Moisan (LCR), 3,74%-Le Havre: Liste Leroux (LCR), 2,31%-Bayonne: Liste Mailfert (LCR),7,48%-Angoulême: Liste Deboeuf (LCR), 3,43%-Tarbes: Liste Zueras(LCR), 3,75%-Mulhouse (Haut-Rhin): Liste Ruch (LCR), 3,01%-Brest (Finistère): Liste Mandon (EXG), 8,99%-Alençon (Orne): Liste Coulon (LCR) : 7,27% 1 eletto-Le Mans (Sarthe): Liste Madelin (LCR), 4,69%-Grenoble (Isère): Liste Kafaï (LCR), 4,66%-Saint-Ouen: Liste Soulignac (LCR), 7,61%-Nanterre: Liste Treppoz (LCR), 3,80%-Vitry-sur-Seine: Liste Galin (LCR), 4,94%-Paris 12: Liste Perez (LCR), 2,84%-Paris 19: Liste Guardiola (LCR), 3,93%-Toulon (Var): Liste Laïdoudi (LCR),1,40%-Tours (Indre-et-Loire): Liste Puel (LCR), 5,09%-Paris 20: Liste Duggan (LCR) 4,92%-Saint-Herblain: Liste Caillaud (LCR),7,73% 1 eletto-Paris 18: Liste Leclerc (LCR), 5,23%-Saint-Denis: Liste Billard (LCR), 6,51%-Roubaix (Nord): Liste Merlevède (LCR), 5,37%-Mérignac (Gironde): Liste Minvielle (LCR),4,96%-Montpellier (Hérault): Liste Viguié (LCR), 5,46%-Créteil (Val-de-Marne): Liste Bru (LCR),3,89%-Chambéry (Savoie): Liste Ripart (LCR),5,79% 1 élu-Toulouse: Liste Martin (LCR), 5,07 %-Montreuil-sous-Bois: Liste Mailloux (LCR) : 6,29%-Paris 13: Liste Larchet (LCR),3,81%-Calais (Pas-de-Calais): Liste Roussel (LCR),4,79%-Bobigny: Liste Decker (LCR),4,55%-Argenteuil (Val-d’Oise): Liste Slaouti (LCR),3,84%-Cergy (Val-d’Oise): Liste Jacquin (LCR),4,87%&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-8806265005010312196?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8806265005010312196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/8806265005010312196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/francia-e-spagna-in-crisi-la-sinistra.html' title='FRANCIA E SPAGNA, IN CRISI LA SINISTRA DI LOTTA E DI GOVERNO. LA LCR TRA IL 5 E IL 10 %'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7302643452129044859</id><published>2008-03-06T12:27:00.000+01:00</published><updated>2008-03-06T12:28:04.191+01:00</updated><title type='text'>A SINISTRA DELLA SINISTRA</title><content type='html'>Franco Turigliatto presenta le liste di Sinistra Critica e lo fa a Milano, dato che nella circoscrizione Lombardia per il Senato il suo nome è in cima alla lista, mentre alla Camera (sempre in Lombardia), capolista è Luigi Malabarba, seguito da Flavia D'Angeli, il candidato premier del partito.Flavia D'Angeli ha 34 anni, ed è una cosiddetta "precaria", come scritto anche nella lista elettorale. Una rappresentanza perfetta di quelle che sono le tematiche principali che Sinistra Critica affronta nel suo programma politico, come spiega lo stesso Turigliatto: "Il nostro impegno nasce dalla riflessione che serve un'altra sinistra, una sinistra che faccia la sinistra, che rispetti quando è al Governo quello che ha detto in campagna elettorale". Chiaro il riferimento alla su aprecedente esperienza di senatore nelle fila di Prc, ora alla guida del nuovo soggetto politico Sinistra Arcobaleno, che infatti presenta per la corsa a Palazzo Chigi Fausto Bertinotti. Una formazione politica alla quale lo stesso Turigliatto non risparmia commenti pesanti: "Non si può dare fiducia a una coalizione che non ha ancora avuto il coraggio di fare autocritica, e si è ritrovata ad avallare nel Governo Prodi le leggi fatte dall'Esecutivo Berlusconi". Ragione per cui, secondo Turigliatto, il tanto discusso "voto utile" deve convogliare su Sinistra Critica, e non certo per il Pd, "che ha sposato gli interessi delle imprese e non dei lavoratori e per questo non potremo mai fare alleanze con loro".&lt;br /&gt;L'ormai ex-senatore, che nella passata legislatura si distinse per il suo voto contrario sulle missioni all'estero, affronta la questione riguardante la sicurezza sul lavoro, tema naturalmente al centro della sua campagna elettorale. "Basta parole e basta trattative al ribasso con Confindustria per blandi aumenti delle pene. Serve in primo luogo assumere 10 mila nuovi ispettori del lavoro. Non ci sono i soldi? Basta istituire una "tassa sulla sicurezza" su rendite e profitti. La sicurezza degli operai la devono pagare i padroni, è un regola di buon senso". Su questo tema un passaggio critico anche sul leader di SA: "Bertinotti ora dice che serve sicurezza sul lavoro, ma per due anni ha sostenuto misure (come l'aumento degli straordinari) che sono la principale causa dell'aumento degli incidenti". Poi l'annuncio di una campagna elettorale dai contorni particolari:"I candidati di Sinistra Critica faranno la campagna elettorale con la fascia nera al braccio, perchè i morti del lavoro non sono solo la notizia di un giorno"..&lt;br /&gt;Altro tema dirimente quello della casa, che Sinistra Crititca affronta candidando tra gli altri Pina Vitale, storica leader del Comitato Popolare di Lotta per la Casa di Roma, che ha aperto la conferenza stampa tenuta nell'ex questura occupata di viale Gottardo, dove le squadre dell'Acea, scortate dalla polizia, hanno staccato il servizio idrico. "Siamo stufi di essere considerati occupanti di serie B - ha spiegato -; stufi di essere quelli contro i quali si usa la mano pesante per ostentare le parole d'ordine, tanto care a Veltroni, Rutelli e Alemanno, di "legalità e sicurezza". Per tutti i cittadini in difficoltà abitativa, per i precari e gli immigrati, non c'è nessuna sicurezza, nemmeno quella di un tetto e dell'acqua. Non c'e' questione di legalità che tenga di fronte alla situazione in cui viviamo. La legalità non ci è consentita se non ci sono case popolari, non ci è consentita se si stacca l'acqua senza nemmeno proporci prima di pagare il servizio. Vogliamo sapere perché -continua Vitale- si leva l'acqua a un'occupazione di 40 famiglie con bambini senza nemmeno intavolare una trattativa. Siamo senza casa, non senza dignità: vogliamo un posto in cui abitare ma siamo disposti a pagare i servizi di cui usufruiamo. Siamo forse occupanti di serie B?". Poi l'esponente di Sinistra Critica spiega il motivo della sua candidatura: "In quasi cinque mesi di occupazione le istituzioni, comunali e municipali, non hanno aperto con noi una trattativa e si sono mostrate sorde alle voci del proletariato cittadino che vive l'emergenza abitativa causata da una dissennata gestione del patrimonio immobiliare della capitale e dagli accordi tra Comune e costruttori. Adesso è ora che queste istituzioni ascoltino la voce della gente. Per questo motivo ho accettato di candidarmi alle elezioni comunali nelle lista di Sinistra Critica, l'unica ad essere aperta a chi vive nel disagio e che è attenta alle problematiche delle periferie cittadine e umane. La mia sarà una candidatura tutta concentrata sul problema della casa".&lt;br /&gt;A sinistra della sinistra, qualcosa di concreto è iniziato a muoversi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7302643452129044859?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7302643452129044859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7302643452129044859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/sinistra-della-sinistra.html' title='A SINISTRA DELLA SINISTRA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1051640117751688910</id><published>2008-03-05T19:28:00.000+01:00</published><updated>2008-03-05T19:29:29.686+01:00</updated><title type='text'>MORTI SUL LAVORO, LA CAMPAGNA DI SINISTRA CRITICA CON IL LUTTO AL BRACCIO</title><content type='html'>Turigliatto: "Padroni paghino tassa per 10mila nuovi ispettori"Roma, 5 mar. (Apcom) - "Basta parole e basta trattative al ribasso con Confindustria per blandi aumenti delle pene. Serve in primo luogo assumere 10 mila nuovi ispettori del lavoro. Non ci sono i soldi? Basta istituire una 'tassa sulla sicurezza' su rendite e profitti. La sicurezza degli operai la devono pagare i padroni, è un regola di buon senso". Lo ha detto oggi a Milano Franco Turigliatto, senatore di Sinistra critica, nel corso della presentazione delle candidature del movimento degli ex Prc.&lt;br /&gt;Per Turigliatto "servono pene molto più dure di quelle che ipotizza il governo, già contestato dalla Confindustria di Calearo e Colaninno, candidati del Pd. L'Arcobaleno, poi, ha delle gravissime responsabilità in questa situazione, e deve dare delle risposte ai lavoratori italiani: ora Bertinotti dice che serve sicurezza sul lavoro, ma per due anni ha sostenuto misure (come l'aumento degli straordinari) che sono la principale causa dell'aumento degli incidenti".&lt;br /&gt;"I candidati di Sinistra Critica faranno la campagna elettorale con la fascia nera al braccio, perchè i morti del lavoro non sono solo la notizia di un giorno", conclude Turigliatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1051640117751688910?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1051640117751688910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1051640117751688910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/morti-sul-lavoro-la-campagna-di.html' title='MORTI SUL LAVORO, LA CAMPAGNA DI SINISTRA CRITICA CON IL LUTTO AL BRACCIO'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2785211869288943536</id><published>2008-03-04T15:19:00.001+01:00</published><updated>2008-03-04T15:19:53.412+01:00</updated><title type='text'>MOLFETTA: TURIGLIATTO, BASTA CON QUESTA VERGOGNA. SUBITO 10 MILA ISPETTORI</title><content type='html'>"Un'altra strage di operai. La vergogna deve finire". Lo dice Franco Turigliatto, capolista di Sinistra Critica al Senato. "Sta ricominciando il balletto di dichiarazioni ipocrite, fatte magari da chi, come il Pd e l'Arcobaleno, in due anni non hanno stanziato neppure un euro sulla sicurezza del lavoro. Gli operai continuano a morire, i politici continuano a parlare. Chiediamo fatti. Pensiamo che servirebbe, subito, uno sciopero generale sulla sicurezza del lavoro, senza aspettare un minuto. E facciamo una proposta, semplice da realizzare, se davvero si vuole lottare per la sicurezza: l'assunzione di diecimila ispettori del lavoro, finanziata con la tassazione di rendite e profitti, e un deciso inasprimento delle pene. Cosa rispondono Bertinotti e Veltroni?". (AGI)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2785211869288943536?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2785211869288943536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2785211869288943536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/molfetta-turigliatto-basta-con-questa.html' title='MOLFETTA: TURIGLIATTO, BASTA CON QUESTA VERGOGNA. SUBITO 10 MILA ISPETTORI'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7670819136557798379</id><published>2008-03-03T16:13:00.000+01:00</published><updated>2008-03-03T16:14:25.066+01:00</updated><title type='text'>SUL MANIFESTO SINISTRA CRITICA AL 15%...D'ANGELI: C'E' VOGLIA DI UN'ALTRA SINISTRA</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 3 MAR - Il 15% di Sinistra Critica nel sondaggio online del 'Manifesto', risultato come quello del Pd, dimostra che 'c'e' voglia di un'altra sinistra': lo afferma Flavia D'Angeli, candidata premier del movimento di Cannavo' e Turigliatto.'Per quanto privo di attendibilita' e quindi solamente indicativo, il sondaggio del Manifesto pubblicato oggi in prima pagina - sostiene - offre due notizie ragguardevoli: da un lato dimostra che anche nella sinistra alternativa c'e' una forte tendenza al voto verso il PD di Veltroni ma allo stesso tempo mostra la volonta' di sostenere un'altra sinistra. Il 15% di indicazioni a Sinistra Critica (pari a quelle per il Pd) dice infatti due cose: che la coerenza e la radicalita' di contenuti dimostrata dal movimento di Turigliatto e Cannavo' riscontra attenzione e consenso e che per essere credibile oggi la sinistra deve essere radicalmente alternativa al PD stesso. La sinistra di Bertinotti rimane oggi a meta' strada: contro Veltroni ma a fianco di Rutelli, distinta dal Pd ma pronta a governarci appena si ricreeranno le condizioni'.'Non ci illudiamo certo che questo sondaggio sia indicativo di intenzioni di voto ma occorre sottolineare un altro dato: questa realta' della sinistra non e' minimamente registrata dai grandi giornali e dalla Tv che 'coprono' i due grandi partiti ma anche quelli medi. Noi in Tv non ci andiamo quasi mai', conclude.&lt;br /&gt;il sondaggio prosegue su:&lt;a title="www.ilmanifesto.it" href="http://www.ilmanifesto.it/"&gt;www.ilmanifesto.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7670819136557798379?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7670819136557798379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7670819136557798379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/sul-manifesto-sinistra-critica-al.html' title='SUL MANIFESTO SINISTRA CRITICA AL 15%...D&apos;ANGELI: C&apos;E&apos; VOGLIA DI UN&apos;ALTRA SINISTRA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1718725147607080829</id><published>2008-03-03T16:12:00.000+01:00</published><updated>2008-03-03T16:13:24.778+01:00</updated><title type='text'>TURIGLIATTO,CALEARO? BERTINOTTI HA SOSTENUTO CONFINDUSTRIA</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 3 mar. - "Calearo nel Pd contro gli interessi dei lavoratori. Ma al governo Bertinotti ha gia' sostenuto Confindustria. Perche' si meraviglia?". Lo dice il senatore Franco Turigliatto (Sinistra Critica). "La candidatura di Calearo nel Pd conferma quanto avevamo detto e denunciato nel corso della legislatura e cioe' -spiega Turigliatto- l'asservimento dell'Unione agli interessi di Confindustria e del padronato italiano. Vedo ora che Bertinotti e la Sinistra l'Arcobaleno si meravigliano di questa candidatura ma non sono stati loro ad appoggiare e avallare il regalo del cuneo fiscale, la riduzione fiscale alle imprese e infine il varo del pacchetto Welfare? L'Unione ha gia' fatto una politica filo-confindustriale ma quello che ieri andava bene al governo oggi, in campagna elettorale, diventa terreno di scontro. Non e' ammissibile. Noi pensiamo che la candidatura di Calearo sia incompatibile con la difesa dei lavoratori e lavoratrici ma lo pensavamo anche ieri quando dicevamo No al pacchetto Welfare o contestavamo la politica finanziaria del governo Prodi". (AGI)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1718725147607080829?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1718725147607080829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1718725147607080829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/turigliattocalearo-bertinotti-ha.html' title='TURIGLIATTO,CALEARO? BERTINOTTI HA SOSTENUTO CONFINDUSTRIA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7866094638348106970</id><published>2008-03-03T16:10:00.000+01:00</published><updated>2008-03-03T16:11:59.332+01:00</updated><title type='text'>MO: CANNAVO', GIUSTO BOICOTTARE ISRAELE</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 3 MAR - 'Il ritiro delle truppe israeliane da Gaza e' una buona notizia che pero' non cancella la gravita' degli attacchi indiscriminati compiuti da Tel Aviv nei giorni scorsi con il corollario di ben 106 morti tra cui molti bambini', afferma Salvatore Cannavo' deputato di Sinistra Critica, che aggiunge: 'Un segno tangibile della politica scellerata di Israele nei confronti dei Territori occupati ancora oggi privi di qualsiasi prospettiva di liberta' e di vita degna di questo nome. Israele, per la comunita' internazionale, gode di uno statuto speciale: puo' bombardare civili, rastrellare villaggi, uccidere donne e bambini. E soprattutto puo' occupare dei Territori senza nessuna condanna e nessuna pressione internazionale. Per questo - prosegue Cannavo' - noi riteniamo che sia giusto boicottare Israele, il suo governo, la sua politica nei confronti dei palestinesi. A cominciare dalla soppressione dell'accordo di cooperazione italo-israeliano con l'obiettivo di garantire uno Stato ai palestinesi e un accordo di pace giusto. Boicottare Israele nulla ha a che fare, dal nostro punto di vista, con l'antisemitismo di ritorno.L'antisemitismo noi lo combattiamo da sempre, come dimostra il nostro impegno antifascista, da prima e con molta piu' forza dei presunti amici di Israele, vedi la destra italiana. E' giunto il momento di un esame di coscienza, invece, da parte delle potenze occidentali, Italia compresa. E soprattutto occorre rispondere a una domanda: cosa ci sta a fare la forza militare italiana in Libano? Protegge la popolazione libanese o garantisce a Israele la copertura del nord lasciandole le mani libere a Gaza e in Cisgiordania?'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7866094638348106970?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7866094638348106970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7866094638348106970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/mo-cannavo-giusto-boicottare-israele.html' title='MO: CANNAVO&apos;, GIUSTO BOICOTTARE ISRAELE'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-4580102418145471322</id><published>2008-03-01T15:38:00.001+01:00</published><updated>2008-03-01T15:38:59.833+01:00</updated><title type='text'>"La Sinistra arcobaleno? Noi più coraggiosi e coerenti"</title><content type='html'>da: il manifesto [ g.r.s. - Roma ]&lt;br /&gt;«Hanno governato tutti: dalla Santanché a Bertinotti. Bisogna cambiare registro». Con questo spirito combattivo la lista «anticapitalista» di Sinistra Critica ha ufficializzato simbolo, candidata e programma. Si presenterà a livello nazionale al senato, alla camera e «anche all'estero». Mantenuta la falce e martello, va alla ribalta con il binomio uomo-donna, Franco Turigliatto-Flavia D'Angeli. Il primo farà il capolista al senato in tutte le regioni, la seconda la premier. «Tutti fanno promesse da paese dei balocchi - afferma la giovane candidata - E' ora di cambiare davvero per i lavoratori, i giovani e le donne». Alle elezioni vogliono incarnare quella sinistra anticapitalista che si è contraddistinta negli ultimi 10-15 anni: «Proponiamo quello che abbiamo sempre difeso a livello sociale e rappresentiamo la sinistra che fa quel che dice». Il programma è senz'altro radicale: ritiro incondizionato di tutte le truppe, beni comuni, servizi pubblici, antiproibizionismo, l'assunzione di 10 mila ispettori contro i morti sul lavoro e democrazia diretta. Anche il risarcimento sociale è centrale attraverso vari interventi: l' aumento dei salari di 300 euro netti, il salario sociale per disoccupati e precari, la soppressione del cuneo fiscale, l'abrogazione della legge 30 e del pacchetto Welfare sono l'esempio. Contro quindi le politiche degli ultimi governi, senza distinguo di colore. Nessun esecutivo «amico». «Vogliamo anche il ritorno alla scala mobile», dice il deputato Cannavò, che bacchettala Sinistra Arcobaleno: «E' ancora la ruota di scorta di Veltroni, non ha rotto definitivamente col Pd. Noi siamo più coraggiosi». Poi i diritti i civili: la difesa 194 e della pillola Ru486, l'autodeterminazione delle donne, le unioni civili e la «piena solidarietà» agli studenti che hanno contestato Ratzinger. Sinistra Critica rivendica con forza anche l'ambientalismo del «no», chiudendo a tav e inceneritori, e l'abrogazione della legge Bossi-Fini sull'immigrazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-4580102418145471322?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4580102418145471322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4580102418145471322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/03/la-sinistra-arcobaleno-noi-pi.html' title='&quot;La Sinistra arcobaleno? Noi più coraggiosi e coerenti&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5295307788640718300</id><published>2008-02-29T21:17:00.000+01:00</published><updated>2008-02-29T21:21:07.617+01:00</updated><title type='text'>300 EURO DI AUMENTI NETTI E RITORNO DELLA SCALA MOBILE. I SALARI HANNO BISOGNO DI UNA TERAPIA SHOCK</title><content type='html'>Depositato il programma di Sinistra Critica&lt;br /&gt;Aumento dei salari di 300 euri netti, salario minimo per legge a 1300 euro, ritorno alla scala mobile, salario sociale per disoccupati e precari, Patrimoniale per le fortune accumulate, soppressione dei benefici del cuneo fiscale. Sono i punti salienti del programma elettorale di Sinistra Critica, presentato oggi dalla candidata premier Flavia D’Angeli e da Franco Turigliatto capolista al Senato. “Paghi chi non ha mai pagato e si intervenga davvero sulla vita dei lavoratori e lavoratrici”. “La campagna elettorale si appresta a divenire il “Paese dei Balocchi”, dove tutti fanno promesse meravigliose – dice D’Angeli – noi proponiamo quello che abbiamo sempre difeso”. Tra le altre proposte, l’assunzione di 10mila ispettori contro i morti sul lavoro –“ da prendere anche dai militari in esubero” – la trasformazione della Cassa Depositi e Prestiti in una grande Banca nazionale per mutui popolari e riqualificazione ambientale e un piano che colpisca le grandi fortune accumulate negli ultimi venti anni: tassazione rendite finanziarie, Patrimoniale, soppressione cuneo fiscale.Tra le misure sociali, anche l’abrogazione della legge 30, del pacchetto Treu,della Bossi-Fini, del pacchetto Welfare.Netto poi il programma sulla laicità: “Basta con le ingerenze vaticane – dice D’Angeli – piena autodeterminazione delle donne, libera scelta sessuale, difesa 194 e RU486, diritto alle unioni civili, solidarietà piena a studenti e professori che hanno contestato Ratzinger.In sintesi:Emergenza salariale: aumento di 300 euro netti mensili dei salari e stipendi dei lavoratori italiani. Come? Recupero del fiscal drag, riduzione Irpef per redditi più bassi (e contestuale aumento di quelli più alti), introduzione del salario minimo per legge (1.300 euro mensili). Misura urgente: reintroduzione della scala mobile.&lt;br /&gt;Chi paga?: tassazione rendite finanziarie, revisione del cuneo fiscale per le imprese e soprattutto introduzione in Italia di una Patrimoniale sui beni compresi quelli del Vaticano.&lt;br /&gt;Emergenza lavoro: assunzione di 10mila ispettori del lavoro, colpire penalmente e fiscalmente le imprese responsabili di incidenti. Gli ispettori si possono prendere anche da personale dell’esercito in esubero.&lt;br /&gt;Precarietà: abolizione della legge 30 e del pacchetto Treu oltre al protocollo sul Welfare. Garanzia delle norme contrattuali. Istituzione del Salario sociale (1000 euro netti)&lt;br /&gt;Pensioni: dopo venti anni di massacri si ritorni al retributivo con sistema a ripartizione; separazione assistenza da previdenza, colpire il potere delle assicurazioni e dei fondi pensione, revisione delle norme sul Tfr&lt;br /&gt;Casa: un piano di alloggi sociali, requisizione case sfitte, una grande banca nazionale anche per garantire mutui a tassi non usurai.&lt;br /&gt;Una Banca nazionale contro la crisi: recupero della funzione pubblica della banca con la Cassa Depositi e Prestiti finalizzata a interventi sociali: case, opere di riqualificazione ambientale, riconversione apparati bellici.&lt;br /&gt;Spese militari: Drastica riduzione e contestuale riconversione industria bellica da tenere sotto controllo pubblico. Riconversione civile dell’esercito finalizzato alla difesa del territorio.&lt;br /&gt;Guerra e pace: ritiro incondizionato delle truppe all’estero, uscita dalla Nato, chiusura delle basi straniere e riconversione di quelle italiani finalizzate a proiezione internazionale&lt;br /&gt;Beni comuni e servizi pubblici: Basta con le privatizzazioni, ri-pubblicizzazione dei servizi pubblici essenziali – Acqua, energia, comunicazioni, utilities, Banche. Riqualificazione di sanità e istruzione e un nuovo welfare che preveda la copertura dei nuovi bisogni (disabilità, disagio psichico, etc).&lt;br /&gt;Scuola pubblica al 100%: basta finanziamenti alle scuole private, soppressione delle riforme Moratti e Berlinguer, riqualificazione, anche salariale, dell’insegnamento pubblico, esercizio del diritto allo studio con riduzione dei costi per gli studenti e le famiglie.&lt;br /&gt;Ecologismo al 100%: per una politica del No ai profitti (inceneritori, rigassificatori, centrali a carbone, Alta Velocità, nucleare) Sì all’ambiente e alla salute: energia pulita, raccolta differenziata, un sistema che faccia pagare alle imprese il costo sociale degli imballaggi eccessivi e che incentivi la riduzione dei consumi energetici&lt;br /&gt;Politica pulita: basta con i privilegi: indennità parlamentare a circa 3000 euro e conseguente riduzione delle altre; non più di due mandati, elezione dei dirigenti nei servizi pubblici (dalle Asl alla Rai), soppressione del vitalizio ai parlamentari.&lt;br /&gt;Migranti e razzismo: basta con la logica securitaria, via la Bossi-Fini, regolarizzazione immediata, apertura delle frontiere, diritto di voto ai migranti.&lt;br /&gt;Antiproibizionismo legalizzazione delle droghe leggere e liberalizzazione delle altre&lt;br /&gt;No alle ingerenze vaticane, le donne non hanno padroni: difesa della 194, sì alla Ru486, diritto alla libera scelta sessuale, unioni civili, diritto al dissenso contro il dogma imposto (solidarietà a studenti e professori Sapienza contro Ratzinger)&lt;br /&gt;Una rivoluzione democratica: basta con la democrazia dall’alto imposta da Maastricht, dagli Usa o dal Vaticano. Vogliamo una democrazia diretta, non delegata, con la partecipazione dal basso, con il proporzionale senza sbarramenti. Siamo per la rotazione degli eletti, per la parità assoluta dei generi nelle istituzioni, per il limite di mandato a due legislature, per il divieto di cumulo degli incarichi, per la democrazia diretta e partecipata, per il potere dal basso a partire da chi lavora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5295307788640718300?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5295307788640718300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5295307788640718300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/300-euro-di-aumenti-netti-e-ritorno.html' title='300 EURO DI AUMENTI NETTI E RITORNO DELLA SCALA MOBILE. I SALARI HANNO BISOGNO DI UNA TERAPIA SHOCK'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3577821937827547592</id><published>2008-02-28T21:44:00.000+01:00</published><updated>2008-02-28T21:45:17.620+01:00</updated><title type='text'>FLAVIA D'ANGELI CANDIDATA PREMIER, TURIGLIATTO CAPOLISTA AL SENATO. LA SINISTRA CHE FA QUELLO CHE DICE</title><content type='html'>Turigliatto: “Bertinotti si lamenta ma è in tv tutti i giorni. Noi siamo pari alla Rosa Bianca ma in tv non ci siamo mai”&lt;br /&gt;Il tandem annunciato da Sinistra Critica per le elezioni politiche si tradurrà nella designazione di Flavia D’Angeli a candidata premier mentre Franco Turigliatto sarà capolista al Senato in tutte le circoscrizioni.“Una scelta per puntare al futuro” dice Franco Turigliatto “e uscire dalla solita politica che unisce centrodestra e centrosinistra”. “Negli ultimi 15 anni hanno governato tutti, Prodi e Berlusconi, D’Alema e Fini, Casini e Tabacci, la Santanché ma anche Bertinotti e le condizioni di vita dei lavoratori sono peggiorate. E’ ora di costruire un’altra proposta basata su una sinistra che faccia quello che dice”.“Purtroppo, commenta il senatore “dissidente”, questa proposta gli italiani non la conoscono: a dieci giorni dalla sua presentazione Flavia D’Angeli non è stata intervistata da nessun Tg a eccezione di Matrix su Canale 5 e nessuno sa che esiste un movimento politico, presente in Parlamento al pari della Rosa Bianca, che presenterà le proprie liste in tutte le circoscrizioni. Cosa dobbiamo fare occupare la Rai?”.&lt;br /&gt;Chi è Flavia D’AngeliFlavia D’Angeli ha 34 anni, laureata in Lettere, è stata impegnata nei movimenti studenteschi e in quello antiglobalizzazione. Dirigeva i Giovani di Rifondazione comunista a Genova nel 2001 e al Forum sociale di Firenze nel 2002. Ha fatto parte della Direzione nazionale e dell’Esecutivo nazionale del Prc ricoprendo per un anno l’incarico di responsabile del Dipartimento Precarietà. Dopo l’uscita di Sinistra Critica si è dimessa dagli incarichi, licenziandosi dal partito e ora è insegnante precaria (italiano, storia e geografia). Fortemente attiva nel movimento femminista, ha due figli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3577821937827547592?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3577821937827547592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3577821937827547592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/flavia-dangeli-candidata-premier.html' title='FLAVIA D&apos;ANGELI CANDIDATA PREMIER, TURIGLIATTO CAPOLISTA AL SENATO. LA SINISTRA CHE FA QUELLO CHE DICE'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3504502323073328041</id><published>2008-02-26T16:25:00.000+01:00</published><updated>2008-02-26T16:27:19.211+01:00</updated><title type='text'>Proponiamo una moratoria sugli interventi del Vaticano. Perché No?</title><content type='html'>dichiarazione di Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica"Il dibattito politico di questi giorni è surreale. La politica passa il tempo a rispondere agli interventi della Chiesa sulla 194 e sul Pd." dichiara la candidata premier di Sinistra Critica (il movimento di Cannavò e Turigliatto) Flavia D'angeli, 34 anni "E' ora di una politica libera dall'ingerenza del Vaticano, ingerenze che poi, guarda caso, hanno sempre lo stesso obiettivo: colpire i diritti delle donne, degli omosessuali, la libertà della scienza e della cultura. Ho una proposta da fare per questa campagna elettorale: una moratoria dalle dichiarazioni del Vaticano e della Chiesa. Vorremmo poter parlare liberamente in questa campagna elettorale, non dover rispondere alla Cei o a Famiglia Cristiana, io vorrei poter parlare come donna dei diritti sul mio corpo, come giovane della precarietà, e di molte altre cose. Per due mesi vorrei non parlare di Chiesa. Perchè no?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3504502323073328041?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3504502323073328041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3504502323073328041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/proponiamo-una-moratoria-sugli.html' title='Proponiamo una moratoria sugli interventi del Vaticano. Perché No?'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7868287276157332551</id><published>2008-02-24T15:27:00.000+01:00</published><updated>2008-02-24T15:32:24.350+01:00</updated><title type='text'>Sinistra, a che servi?</title><content type='html'>di Gabriele Polo (da il manifesto)&lt;br /&gt;«Ben che vada portiamo a casa la pelle». Partiamo da qui, da questa frase detta a mezza voce un po' dovunque, per affrontare l'incubo presente a molti ma esplicitato da pochi: la scomparsa della sinistra parlamentare italiana, o la sua riduzione a irrisoria consistenza (che poi è come sparire). Finire sotto l'8% aprirebbe la strada per un declino alla «francese» e a quel punto resterebbe solo il terreno extraparlamentare; superare quella soglia rappresenterebbe una «prova in vita», che senza risolvere il problema dell'assenza di un progetto di trasformazione, terrebbe aperta la possibilità di agire la lotta politica anche a livello istituzionale.La Sinistra-l'arcobaleno è arrivata a questo bivio nel peggiore dei modi: con un'unità tutta «di riporto» rispetto alla nascita del Partito democratico, massacrata da un'esperienza di governo foriera di pochissimi successi, nella fretta di costruire una compagine elettorale sotto gli equilibri dei partiti che la compongono (e che rischiano di esaurirla) e solo promettendo per un domani la costruzione di un vero e proprio soggetto politico. Mettendo insieme, con pessima alchimia, il peso di una concezione della politica parziale nel merito e totalizzante nel metodo (centralità quasi esclusiva delle sedi istituzionali, pretendendo di rappresentarvi il «tutto» di una società frammentata) con la leggerezza di messaggi testimoniali. Tradotto in termini elettoral-parlamentari, proporsi come opposizione senza le idee e le forze per praticarla. Così la domanda cui ci viene chiesto di rispondere diventa: «pensate o no che debba esistere una sinistra in Parlamento?». La risposta è fin troppo facile: «certo che sì», ma il punto è che quella è la domanda sbagliata. Perché corrisponde al «congelamento delle idee di fronte alla liquidazione della sinistra» di cui parlava ieri Marco Revelli in un'intervista su queste pagine; perché rivela una logica puramente testimoniale. Se fosse così, tanto valeva tenersi la falce e il martello: almeno sarebbe stata una testimonianza lineare.La domanda vera - che giriamo ai dirigenti della Sinistra-l'arcobaleno - è un'altra. A chi - come chi scrive - vi voterà per stato di necessità, quale disegno proponete? A che cosa servirà - in Parlamento e fuori da esso, nell'immediato e in prospettiva - il soggetto «unitario e plurale» che state costruendo in tutta fretta? Non è una domanda retorica e sarebbe bene dare risposte non scontate, né risolvere il problema con l'elenco dei sacri princìpi (che diamo per acquisiti) o con un elenco di microprovvedimenti. E' una domanda che si fanno in molti e che pretenderebbe l'apertura di un confronto serrato, da non esaurire il 13 aprile. Avrebbe bisogno della ricostruzione di una comune alternativa da riempire di pratiche. Altrimenti il rischio - più che concreto - è che di fronte a una pura logica di sopravvivenza, le donne e gli uomini in carne e ossa - alle prese con i loro pressanti problemi - preferiscano la scelta «americana» del Partito democratico. Scegliendo un contenitore che non propone nessuna alternativa di sistema, ma che in una logica del tutto contrattualistica della politica promette soluzioni parziali a individui e gruppi, elargendo un po' di prebende e affermando l'antico e interclassista luogo comune della comunità nazionale ben governata. Alla fine è un imbroglio, ma potrebbe essere visto da molti come l'unica soluzione possibile. E, poi, le illusioni - se ben presentate - possono apparire un sogno. Per evitare tristi risvegli avremmo bisogno di tutt'altri sogni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7868287276157332551?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7868287276157332551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7868287276157332551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/sinistra-che-servi.html' title='Sinistra, a che servi?'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2551662978815467984</id><published>2008-02-22T19:29:00.000+01:00</published><updated>2008-02-22T19:34:28.130+01:00</updated><title type='text'>LA “GRANDE ASSENTE” : LA LOTTA DI CLASSE.</title><content type='html'>Da sempre la Sicilia assurge ad un ruolo inedito e per certi versi paradossale : quello di “laboratorio” di soluzioni, alleanze, ipotesi di lavoro politico, riforme istituzionali etc.&lt;br /&gt;Senza scomodare l’esperienza “milazziana” degli anni’ 50, l’ alleanza tra la Sinistra di allora e la Destra attorno al deputato Milazzo in chiave anti-democristiana, anche recentemente abbiamo avuto più di un esperimento avviato nell’Isola e ben presto esportato altrove con clamore di…trombe.&lt;br /&gt;Da queste scelte politiche “da laboratorio” sono sempre venute fuori, per la parte più povera della società siciliana, lavoratori, pensionati, giovani, disoccupati, e per la loro rappresentanza politica e sociale, sconfitte pesanti e capaci di scompaginare e marginalizzare qualsiasi ipotesi di costruzione di un’alternativa di potere e di società.&lt;br /&gt;Ma, si sa, la Sicilia è anche e soprattutto “terra di Mafia” : anche sul terreno del contrasto alla pervasività politica, culturale e sociale di Cosa Nostra, negli anni si sono accumulate scelte scellerate capaci di sterilizzare nel fondo della memoria storica i pochi che hanno legato assieme lotta alla Mafia e trasformazione sociale, lotta all’economia illegale e anticapitalismo, contrasto ai poteri criminali e lotte sociali.&lt;br /&gt;Gli ultimi anni sono stati dominati da una concezione della lotta politica e sociale tutta giocata sul terreno dell’ “etica”, della “morale”, del governo del necessario “rinnovamento” della politica. Una concezione astratta e fuorviante eppure capace di coinvolgere masse popolari significative perché articolata su un immaginario legato a concezioni fortemente personalistiche della rappresentanza.&lt;br /&gt;Leoluca Orlando, la Rete, e i vari cespugli collaterali ne sono stati un esempio.&lt;br /&gt;Concezioni della politica e riferimenti culturali che espungevano qualsiasi riferimento ai poteri criminali e mafiosi come parte organica e sistemica del modo di produzione capitalistico su scala globale, in nome di una presunta “chirurgia” capace di estirpare il “cancro” della Mafia da un corpo politico ed economico sostanzialmente falso.&lt;br /&gt;E’ evidente che simili premesse escludevano qualsiasi lettura dei processi politici e sociali che evidenziassero invece la necessità di dichiarare il terreno della lotta alla mafia come terreno della lotta di classe nella realtà siciliana.&lt;br /&gt;Peppino Impastato andava ricordato come un Icona “antimafia”, un eroe della “rivolta morale” dei siciliani “onesti” e non per il suo essere prima di tutto un comunista e un rivoluzionario.&lt;br /&gt;Insomma le categorie dell’ “onestà”, della “normalità” e del “cancro-mafioso” da estirpare, avevano una indiscussa egemonia su ampi settori della Sinistra politica e sociale fino al loro annichilimento, con poche e lodevoli eccezioni, in un minestrone che metteva assieme padroni e operai, sfruttatori e sfruttati, governo e opposizione, in nome di una malintesa – e teoricamente inesistente- unità delle “persone perbene”.&lt;br /&gt;Purtroppo questa deriva non si è arrestata , anzi : la nascita del PD e della Sinistra Arcobaleno, hanno a loro modo spazzato via – secondo il loro esplicito intendimento- gli ultimi residui di quella sinistra che non si rassegna e che pensa ancora possibile e necessaria la trasformazione della società.&lt;br /&gt;La Sinistra che vuole tenere assieme lotte sociali e lotta ai poteri criminali nella consapevolezza che è dentro i gangli del capitalismo globalizzato , nelle sue leggi e nella sua natura sistemica, che occorre leggere i processi economici dentro cui le varie Mafie prosperano e si arricchiscono.&lt;br /&gt;Ricostruire la sinistra anticapitalista è anche questo.&lt;br /&gt;                                                                                                                           (di Pino Bertoldo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2551662978815467984?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2551662978815467984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2551662978815467984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/la-grande-assente-la-lotta-di-classe.html' title='LA “GRANDE ASSENTE” : LA LOTTA DI CLASSE.'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5903207679198834812</id><published>2008-02-22T19:28:00.000+01:00</published><updated>2008-02-22T19:29:47.737+01:00</updated><title type='text'>PER UN PROGRAMMA DI EMERGENZA SOCIALE</title><content type='html'>L’Italia vive una morsa reazionaria a tutto campo: contro i lavoratori e lavoratrici impoveriti da oltre venti anni di politiche orientate dall’Unione europea; contro i diritti civili e la laicità a opera di un Vaticano immerso in una logica oscurantista; contro l’ambiente e le comunità locali da parte di una logica del profitto che devasta le risorse e mette a rischio la salute; contro le istanze della pace e del futuro a opera di una guerra globale di cui l’Italia è pienamente complice.Contro questa cappa si sono mobilitati negli anni passati milioni di persone che hanno poi permesso la vittoria dell’Unione contro le destre popouliste, razziste, clericali e autoritarie. Questa carica è andata distrutta e devastata dall’esperienza del governo Prodi e della sinistra tradizionale che ha avallato la guerra, le politiche filopadronali, la subordinazione alle gerarchie vaticane. Quello da cui usciamo è un disastro politico e materiale ben raffigurato dai volti di Prodi, Bertinotti, D’Alema, lo stesso Veltroni.Per uscire dalla crisi servono due cose: il protagonismo diretto dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari, dei giovani, delle donne; e serve un’altra sinistra che non sia compromessa con il fallimento del governo Prodi e con il centrosinistra, una sinistra che fa quello che dice – come dimostra il comportamento parlamentare di Franco Turigliatto – che lavori alla ricostruzione di un progetto alternativo, di classe e anticapitalista. E serve anche un programma di emergenza sociale per rispondere ai bisogni più immediate e alle istanze che provengono dalla società, dai movimenti, dai luoghi del conflitto sociale.&lt;br /&gt;1)La prima emergenza è quella salariale: di fronte al 20% delle famiglie sotto la soglia di povertà, a salari che si sono dimezzati con l’euro, a uno spostamento di ricchezza verso l’alto serve innanzitutto un aumento netto del reddito mensile di almeno 300 euro da realizzare con almeno tre strumenti: un piano di riforma fiscale che diminuisca l’Irpef per i redditi più bassi e l’innalzi per quelli più alti; il recupero del fiscal drag; l’introduzione per legge di un salario minimo (1.300 euro) introducendo un meccanismo automatico di aumento progressivo.&lt;br /&gt;2)Per ottenere risorse aggiuntive, aumentare i salari, migliorare il reddito complessivo e i servizi sociali, serve una rimodulazione fiscale che colpisca i redditi più alti – avvantaggiati negli ultimi quindici anni da centrodestra e centrosinistra – la tassazione delle rendite finanziarie a esclusione dei redditi dei pensionati e lavoratori a basso reddito (iscrizione delle rendite su dichiarazione redditi). Ma serve anche una nuova Patrimoniale sui beni immobili e mobili delle grandi imprese, delle società finanziarie, sui beni di lusso, sugli immobili del Vaticano. Questa misura è la sola che possa risarcire da venti anni di prelievi alle tasche dei lavoratori-trici e che possa affrontare seriamente il nodo del debito pubblico.&lt;br /&gt;3)Si continua a morire sul lavoro e si continuerà se non si prenderanno misure drastiche. Le uniche misure accettabili sono l’aumento significativo dei controlli e l’inasprimento delle pene per le imprese responsabili di omicidi sul lavoro. Servono almeno 10.000 ispettori del lavoro da assumere riducendo le spese militari – o dirottando risorse umane da questo comparto alla previdenza pubblica – e colpendo i profitti delle imprese&lt;br /&gt;4)Dal 1997, con il pacchetto Treu, passando per la legge 30 e poi con il Protocollo sul Welfare, la flessibilità sul lavoro è aumentata peggiorando le condizioni di vita di chi lavora, aumentando le morti. E’ ora di abolire tutte quelle leggi e riscrivere una legislazione che combatta la precarietà, estenda le garanzie minime (contributi, maternità, stabilità dell’impiego) fino all’introduzione di un Salario Sociale per i disoccupati e i precari (1000 euro mensili veri).&lt;br /&gt;5)Dopo venti anni di massacro delle pensioni è ora di ritornare a un sistema pubblico che garantisca il futuro dei lavoratori, che abbatta il potere delle assicurazioni private che non si faccia intrappolare dai fondi pensione. Serve un sistema pubblico – quello esistente è perfettamente in equilibrio se fosse ripulito dal peso dell’assistenza sociale – sotto il controllo dei lavoratori, con sistema a ripartizione e con metodo retributivo (pensione commisurata agli ultimi stipendi), per impedire le nuove povertà e assicurare una vecchiaia tranquilla.&lt;br /&gt;6)A devastare la vita quotidiana di lavoratori e lavoratrici, soprattutto di giovani alle prese con il proprio futuro c’è il peso dei mutui ipotecari per acquistare la prima casa. Serve una politica di alloggi sociali che requisisca le case sfitte, rilanci l’edilizia popolare e combatta l’usura finanziaria a cominciare da quella delle banche. Serve una grande banca nazionale, pubblica, controllata dai lavoratori e dagli utenti, che adotti una politica “sociale” dei prestiti e che sia da supporto a un piano economico ambientale e di riconversione. La Cassa Depositi e Prestiti, e l’utilizzo della raccolta postale, è uno degli strumenti con cui realizzare questo progetto.&lt;br /&gt;7)Le risorse del resto ci sono basta cercarle. Ad esempio nelle spese militari che il governo Prodi ha aumentato di oltre 5 miliardi in due anni. Riduzione drastica delle spese militari, riconversione dell’industria bellica – da tenere sotto il rigoroso controllo pubblico - progressiva riconversione dell’esercito a uso civile e finalizzato alla difesa del territorio. Nessun sostegno alle moderne “guerre umanitarie” e alle missioni internazionali, ritiro di tutte le truppe all’estero, uscita dalla Nato, chiusura delle basi militari straniere, sono i primi passi per una politica di pace e una diversa destinazione delle risorse finanziarie.&lt;br /&gt;8)Sono passati quindici anni dalle prime, grandi privatizzazioni avvenute in Italia. Con il ruolo decisivo del centrosinistra, a partire da Prodi, lo Stato ha venduto gran parte delle sue strutture: la Telefonia, le Autostrade, una parte dell’Energia, le Banche. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: tariffe più care, servizi più scadenti e, guarda caso, dove è stata mantenuta una quota pubblica, profitti molto alti (Eni). E’ venuto il momento di ri-pubblicizzare i grandi gangli dell’economia: Telecom, Eni, Enel, Autostrade, per ridurre le tariffe e mettere al servizio sociale i lauti profitti che provengono da questi settori. Allo stesso tempo, va impedita la privatizzazione dei servizi pubblici locali e anche qui provvedere al ripristino del controllo pubblico sotto il controllo dei lavoratori e degli utenti.&lt;br /&gt;9)Tra i servizi pubblici essenziali, oltre a sanità e previdenza c’è l’istruzione massacrata da oltre un decennio di politiche, di destra e di centrosinistra, aziendaliste e fallimentari. Lo sfascio è sotto gli occhi di tutti, le ricette si assomigliano sempre, il governo Prodi ha saputo solo aggravare una situazione già disastrata. Noi vogliamo un’istruzione pubblica, stipendi decenti per gli insegnanti, l’immediata regolarizzazione dei precari, la fine del 3+2 all’Università, un nuovo status per i ricercatori, un diritto allo studio concreto fatto di riduzione delle tasse e di servizi affidabili per gli studenti&lt;br /&gt;10)Mantenere i servizi sociali sotto controllo pubblico è anche l’unica garanzia per attivare politiche di difesa ecologica dei territori. Il caso dei rifiuti in Campania è emblematico: oltre al disastro di un intero ceto politico, a partire da Bassolino e da tutto il centrosinistra, abbiamo assistito all’arricchimento illecito di una miriade di strutture private, a cominciare da quell’Impregilo che chiama in causa i Romiti. Serve una politica di difesa ambientale al 100%: no ai rigassificatori, al ritorno del nucleare, agli inceneritori, alle centrali a carbone. Vogliamo un’energia pulita, un sistema integrato di raccolta rifiuti, la raccolta differenziata, un sistema che faccia pagare alle imprese il costo sociale degli imballaggi eccessivi e che incentivi la riduzione dei consumi energetici&lt;br /&gt;11)Difesa dell’ambiente, qualità della vita richiedono anche una politica pulita. Basta con i privilegi della “casta”, non per una rivolta demagogica contro la politica in generale ma per una politica che rompa le separazioni e incentivi la partecipazione e la democrazia diretta. Serve una rivoluzione democratica: riduzione drastica delle indennità, limite ai mandati, rotazione degli eletti, elezione delle cariche dirigenziali nei servizi pubblici, e una riforma istituzionale che preveda il ruolo della partecipazione diretta per una democrazia non delegata ma legata al conflitto sociale e alle istanze che provengono dal basso.&lt;br /&gt;12)L’emergenza non è oggi solo sociale ma anche democratica e civile. Viviamo in un tempo in cui riemergono pulsioni razziste, pratiche autoritarie, in cui la Chiesa recupera la tradizione più oscurantista e tenta di ingeritisi nella vita quotidiana. Noi siamo contro il razzismo e per la effettiva uguaglianza dei diritti: per il diritto di cittadinanza, l’abolizione della Bossi-Fini, la chiusura dei Cpt, perché ogni discriminazione nei confronti di un migrante si ripercuote anche contro ogni lavoratore o lavoratrice&lt;br /&gt;13)Siamo per i diritti civili, non negoziabili e non subordinabili a nessuna gerarchia ecclesiale. Diritto alla libera sessualità, diritto all’autodeterminazione delle donne, difesa della 194, diritto ai PACS, rifiuto delle ingerenze e diritto al dissenso contro ogni dogma imposto. Per questo siamo al fianco degli studenti e dei professori che hanno contestato il Papa, delle donne che si battono contro la violenza maschile dei gay lesbiche ,trans che vogliono vedere affermato il proprio diritto alla libera sessualità&lt;br /&gt;14)Vogliamo uscire dall’emergenza democratica di cui è prigioniero questo paese. Quindici anni di maggioritario hanno moltiplicato le sigle e stabilizzato le politiche, tutte legate al rispetto dei parametri di Maastrich, alla fedeltà agli Usa, alla subordinazione al Vaticano. Oggi si profila una nuova svolta autoritaria di stampa presidenzialista. Noi siamo per il proporzionale senza sbarramenti, per la libera dialettica e per i governi fondati sui programmi. Siamo per la rotazione degli eletti, per il limite di mandato a due legislature, per il divieto di cumulo degli incarichi, per la democrazia diretta e partecipata, per il potere dal basso a partire da chi lavora.&lt;br /&gt;15)Un tale programma non si realizza semplicemente con un bel risultato elettorale ma ha bisogno di almeno due condizioni: una partecipazione e un protagonismo di massa, la possibilità di decidere e di determinare le grandi scelte. Noi siamo dalla parte dei movimenti contro la base di Vicenza, contro la Tav in Val di Susa, contro gli inceneritori e la devastazione ambientale, siamo con le donne in lotta per la propria autodeterminazione, con i lavoratori e lavoratrici per gli aumenti salariali, con gli studenti per il diritto allo studio, con il movimento lgtbq per la laicità e i diritti civili contro le ingerenze vaticane. Questi movimenti sono il sale della politica e la loro organizzazione e autorappresentazione è condizione essenziale del cambiamento. Non ci proponiamo quindi di rappresentare nessun movimento di lotta né vogliamo avocare a noi le sole istanze della trasformazione sociale. Ma noi siamo anche per la formazione di un nuovo soggetto anticapitalista, motore di lotte e vertenze e costruttore di una visione generale. La presenza di Sinistra Critica a queste elezioni non equivale alla chiusura di un progetto di lungo periodo, la ricostruzione di una sinistra anticapitalista e di classe per la quale continueremo a spendere le nostre energie. Ci presentiamo alle elezioni ma non stiamo fondando, da soli, un nuovo partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5903207679198834812?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5903207679198834812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5903207679198834812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/per-un-programma-di-emergenza-sociale.html' title='PER UN PROGRAMMA DI EMERGENZA SOCIALE'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7266882056770128062</id><published>2008-02-22T19:23:00.000+01:00</published><updated>2008-02-22T19:28:19.229+01:00</updated><title type='text'>MISSIONI, LA CAMERA APPROVA IL DECRETO. L'ARCOBALENO SI DIVIDE. IL VOTO CONTRARIO DI SINISTRA CRITICA</title><content type='html'>Con 340 voti a favore e 50 contrari la Camera ha detto sì al decreto legge che proroga la partecipazione italiana alle missioni militari all'estero che ora passa al Senato. Tra le missioni "prorogate" anche quelle Afghanistan e in Kosovo. Si sono espressi per il sì tutti i gruppi tranne il Prc e il Pdci, la Sinistra democratica, invece, non ha partecipato al voto. Di seguito la dichiarazione di voto contrario di Salvatore Cannavò a nome di Sinistra Critica.SALVATORE CANNAVÒ. Signor Presidente, con la mia dichiarazione di voto è la quarta volta che intervengo, in questi due anni di legislatura, per dichiarare il mio voto contrario alle missioni militari. Se permette una piccola digressione personale, dal mio punto di vista tale questione ha marcato la mia legislatura e ha segnato in gran parte la mia vita politica. Si tratta di una posizione che, in questi anni, è stata definita in molti modi: esattamente un anno fa, purtroppo, essa è stata espulsa dal partito che avevo contribuito a fondare nel 1991 - Rifondazione Comunista - e proprio un anno fa, il 21 febbraio 2007, al Senato, si verificò la prima crisi del Governo, Prodi in occasione del voto sulla politica estera. Tale posizione è stata da molti definita coerente: anche in quest'Aula ho ricevuto riconoscimenti e solidarietà (colgo l'occasione del finale di legislatura per ringraziare i deputati chehanno espresso tali apprezzamenti). In questi due anni, però, tale posizione è stata definita - dal Governo Prodi e dalla direzione politica del Paese - come irrealistica e irresponsabile, in ossequio a un certo pragmatismo politico che ha caratterizzato in particolare l'attività della Farnesina.Continuo a pensare ancora oggi che questa posizione sia, invece,maggioritaria nel Paese e che proprio per questo motivo essa venga contrastata con una sapiente propaganda mediatica e politica, che in alcuni casi - seppure eccezionali - arriva perfino a strumentalizzare il dolore dei familiari dei soldati italiani caduti in guerra: un dolore che noi, contrarialla guerra, abbiamo sempre e comunque rispettato e che continuiamo a rispettare.Occorre dire, però, che irrealistica, probabilmente, è la linea politica che sorregge la decisione di inviare soldati in missioni di guerra. Anche se tardi e fuori tempo massimo, nel finale di legislatura, sarebbe il caso invece di effettuare un bilancio serio, lucido e, una volta tanto, realista di quanto è avvenuto in questi ultimi dieci anni: l'Italia, infatti, è impegnata nei Balcani dagli anni Novanta, in Kosovo dal 1999, in Afghanistan dal 2001, in Libano soltanto dal 2006 con la missione UNIFIL 2, ma da molto prima con la missione UNIIFIL 1. Qual è il bilancio di tutte queste missioni? In Libano non si è fatto un passo avanti: si è ancora fermi e la missione - che pure era stata presentata come un'occasione per la causapalestinese - non ha saputo dire nulla e non può dire nulla rispetto alla tragedia del popolo palestinese, come è stato evidenziato dalla vicenda della Striscia di Gaza e dall'abbattimento del confine con l'Egitto.In Afghanistan vi è una paralisi evidente, e continuano a morire soldati italiani e, ovviamente, civili afghani. Il Viceministro Intini, chiudendo la fase della discussione sulle linee generali, ha giàaffermato che dobbiamo puntare ad una Conferenza di pace, anche perché i talebani non sono più quelli di una volta. Essi sono cambiati in larga misura nella percezione della popolazione afgana, anche in virtù delle bombe e dell'intervento militare della NATO, che li ha resi molto più accetti alla popolazione afgana di quanto non lo fossero all'inizio di quest'avventura.Con riferimento al Kosovo, abbiamo appena finito di parlare: non c'è molto da dire se non che quanto sta avvenendo oggi è il frutto maturo di una crisi che nove anni fa è stata gestita con la sciabola, con ladissennatezza delle bombe sui civili e con l'idea che un groviglio di quella natura e di quelle dimensioni potesse essere districato dalla spada piuttosto che dalla politica. Oggi ci troviamo di fronte a unascelta di indipendenza unilaterale e, contemporaneamente, di fronte al rafforzamento progressivo del nazionalismo serbo, che è esattamente il frutto di quell'azione dell'Occidente, della NATO e anche del Governo italiano, allora diretto dall'onorevole Massimo D'Alema.Oggi, quindi, il realismo consiglierebbe di tirare un bilancio serio, di compiere alcune inversioni di tendenza e di rimettere al centro la politica, anche divincolandosi dall'abbraccio con gli Stati Uniti, che continuano a orientare qualunque scelta di politica estera del nostro Paese, come dimostra il recente riconoscimento unilaterale dell'indipendenza kosovara.Invece, politicamente con chiara e lucida scelta politica, si continua a scegliere la linea dell'adesione alla guerra per contare sui tavoli della politica internazionale - lo ha detto con chiarezza cristallina ancora una volta il Viceministro Intini l'altra sera - nella più piena continuità con quella logica imperiale che ha rappresentato il cuore della linea politica occidentale.Ribadiamo quindi il nostro «no» e il rifiuto di questa linea politica. Vediamo che oggi vi è un ripensamento e un ritorno sulle antiche posizioni da parte della sinistra di Governo e, in particolare, per quanto mi riguarda, da parte di Rifondazione Comunista.Personalmente, non può che farmi piacere, perché è il riconoscimento, sia pure tardivo e fuori tempo massimo, che avevamo ragione noi, già due anni fa. Politicamente, però, immagino rappresenti un'amara sconfitta per coloro che dell'obiezione all'interventismo militare hanno fatto un valore assoluto e hanno dovuto sacrificare, invece, quella convinzione sull'altare della governabilità. È una sconfitta duplice per chi, invece, si è baloccato in questi anni nell'illusione della riduzione del danno anche su vicende che attengono alla questione militare e allo sganciamento di bombe.Nel finale di legislatura mi interesserebbe, però, proporre una riflessione più generale all'Aula. Da fronti opposti, sulla vicenda della guerra, abbiamo assistito a posizioni che hanno sorvolato sui principi, per privilegiare questioni tattiche di Governo: la sinistra, per salvare il Governo, ha disperso la propria credibilità pacifista; la destra, per abbattere il Governo, si è rimangiata le scelte che essa stessa aveva intrapreso, come nel caso dell'Afghanistan. Ricordo che quest'ultima applaudiva entusiasta alle mie dichiarazioni di dissenso al Governo Prodi, che, invece, erano dichiarazioni che contrastano nettamente le loro convinzioni e le loro visioni di politica internazionale. In questi due anni, la politica ha continuato a ridursi a schermaglia, a mera tattica, a posizionamento geometrico, invece di privilegiare il contenuto, i valori e i principi di fondo.Questa è la ragione principale di quella crisi della politica di cui parliamo ogni tanto, non sempre, in quest'Aula. Se ne è parlato molto poco in questi due anni. È una crisi della politica che non viene smentita nemmeno da una campagna elettorale in cui gli antichi avversari oggi si alleano e si spartiscono gli spazi in televisione, mentre i vecchi amici si sparano addosso. Nel nostro piccolo, abbiamo cercato di mantenere un filo di coerenza e di rispetto per le nostre idee. Lo abbiamo fatto con il senso del limite, senza alcuna presunzione e con il massimo rispetto di tutti e tutte. Per questa ragione, però, molto probabilmente non rientreremo in Parlamento. Vi è una linea di coerenza e di adesione alle proprie convinzioni di fondo che non sarà probabilmente premiata, ma, se tornassimo indietro, rifaremmo esattamente tutto quanto.Non abbiamo alcun pentimento, ma forse di questa esperienza ci resta un insegnamento: continueremo a opporci alla guerra nettamente, senza se e senza ma, come ormai abbiamo imparato a dire. Lo faremo anche fuori dal Parlamento e, vista come è andata in questi due anni, probabilmente sarà più utile ed efficace (Applausi di deputati dei gruppi Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e Verdi).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7266882056770128062?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7266882056770128062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7266882056770128062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/missioni-la-camera-approva-il-decreto.html' title='MISSIONI, LA CAMERA APPROVA IL DECRETO. L&apos;ARCOBALENO SI DIVIDE. IL VOTO CONTRARIO DI SINISTRA CRITICA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-1591286966842483927</id><published>2008-02-20T16:43:00.000+01:00</published><updated>2008-02-20T16:45:19.448+01:00</updated><title type='text'>ACCOLTO EMENDAMENTO DI SINISTRA CRITICA, SANATA DISCRIMINAZIONE PER RACCOLTA FIRME</title><content type='html'>Cannavò (Sc): "Si sana una lesione democratica, un ringraziamento a Rifondazione. Nostre liste aperte per un'alternativa reale al Pd e per un'altra idea della sinistra oltre l'Arcobaleno".&lt;br /&gt;Si' dell'Aula della Camera al decreto legge che fissa l'Election day per le consultazioni del 13 e 14 aprile. Il testo, approvato con 380 si', tre no e 73 astenuti per la maggior parte dell'Udc), passa ora al Senato.L'unica novita' introdotta a Montecitorio rispetto al testo uscito dal Consiglio dei ministri e' la norma che consentira' a Sinistra critica, il movimento degli ex Prc Franco Turigliatto e Salvatore Cannavo', di presentare le proprie liste alle prossime Politiche senza dover raccogliere le firme. Saranno, appunto, esentate dalla raccolta di firme ''le liste rappresentative di partiti o gruppi politici presenti nel Parlamento con almeno due componenti''. E' il caso di Sinistra Critica, che ha un deputatoe un senatore. "Ora è certo che sulle schede elettorali ci sarà il simbolo con la falce e martello e ci sarà la possibilità di esprimere un'altra idea della sinistra - ha dichiarato il deputato di Sinistra Critica, Cannavò. Le nostre liste saranno aperte e rinnoviamo l'appello a unirsi in queste elezioni per rappresentare al meglio un'alternativa al messaggio tiepido della Sinistra-l'Arcobaleno, figlia del fallimento dell'esperimento Prodi-Bertinotti, e della visione da set cinematografico che propone Veltroni". Cannavò, dopo aver ringraziato i gruppi di maggioranza e opposizione e il presidente della Commissinoe Affari Costituzionali ha voluto esprimere un ringraziamento particolare a Rifondazione comunista che "con la sua scelta di appoggiare l'emendamento ha compiuto un gesto di civiltà politica".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-1591286966842483927?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1591286966842483927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/1591286966842483927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/accolto-emendamento-di-sinistra-critica.html' title='ACCOLTO EMENDAMENTO DI SINISTRA CRITICA, SANATA DISCRIMINAZIONE PER RACCOLTA FIRME'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7862742374334568750</id><published>2008-02-19T19:20:00.000+01:00</published><updated>2008-02-19T19:22:31.822+01:00</updated><title type='text'>SINISTRA CRITICA, ECCO IL SIMBOLO. D'ANGELI E TURIGLIATTO CANDIDATI PREMIER</title><content type='html'>ELEZIONI: SINISTRA CRITICA, ECCO LE LISTE CON FALCE E MARTELLO(AGI) - Roma, 19 feb. - In Italia "serve un'altra Sinistra oltre l'Arcobaleno". Con questo slogan scende in campo Sinistra Critica la prima formazione a presentare un simbolo con la falce e martello per le prossime elezioni. E accanto al vecchio simbolo del movimento operaio, la novita' del "tandem, non ilticket" alla premiership fatto di una giovane donna e militante femminista, Flavia D'Angeli, assieme al senatore 'eretico', Franco Turigliatto."Serve un'altra sinistra - spiega il deputato uscente, Salvatore Cannavo' - perche' quella che si raccoglie sotto il simbolo dell'arcobaleno ha fallito: il fallimento del governo Prodi e' anche il fallimento del loro candidato premier, Fausto Bertinotti". Una sinistra, incalza Flavia D'Angeli, "inerme e inutile, che in questi mesi ha soltanto detto ai lavoratori, aigiovani, ai precari: 'non si puo' fare'...".Sinistra critica, che tra i suoi candidati avra' anche l'ex capogruppo del Prc al Senato, Gigi Malabarba, il giornalista Umberto Gai e lo storico Antonio Moscato, da' voce agli studenti e ai professori che hanno contestato la presenza del Papa alla Sapienza, alle donne che difendono la 194 ("A Ferrara diciamo - afferma D'Angeli - che gli uomini non possonocontrollare la maternita'. Perche'? Perche' no") e ai lavoratori che con il loro salario non arrivano alla fine del mese.Una sinistra con la falce e martello e quindi "comunista", ma anche "ecologista e femminista", che lancia un "programma di emergenza sociale" con le proposte di salario minimo a 1300 euro, di una patrimoniale, del salario sociale di 1000 euro perdisoccupati e precari e della riconversione dell'esercito "a uso civile".Primo ostacolo sulla strada di Sinistra critica il decreto elettorale, che prevede l'obbligo di raccogliere le firme per potere presentare le liste per quelle formazioni che non abbiano due parlamentari nelle stessa Camera: "E' assurdo - dice Cannavo' - noi siamo due eletti, ma uno alla Camera e uno al Senato, e siamo esclusi dalla norma. Ci siamo appellati alPresidente della Repubblica e abbiamo presentato un emendamento per cancellare questa disparita'. A parole tutti gli altri partiti si sono detti d'accordo, li' vedremo al momento del voto in aula... Ma comunque vada sono avvertiti, noi alle elezioni ci presenteremo". (AGI)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7862742374334568750?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7862742374334568750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7862742374334568750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/sinistra-critica-ecco-il-simbolo.html' title='SINISTRA CRITICA, ECCO IL SIMBOLO. D&apos;ANGELI E TURIGLIATTO CANDIDATI PREMIER'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-6854598492747608610</id><published>2008-02-19T13:29:00.000+01:00</published><updated>2008-02-19T13:30:47.173+01:00</updated><title type='text'>SINISTRA ARCOBALENO, NON C'E' ACCORDO SULLE QUOTE PER LE LISTE ELETTORALI</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Il vertice della Sinistra Arcobaleno, convocato per questa sera per trovare un'intesa sulle 'quote' da dare ad ogni partito per la composizione delle liste, si e' risolto oggi con un nulla di fatto. La riunione e' stata aggiornata a domani mattina alle 10 per provare a sbloccare la situazione.Il nodo della questione resta la pari dignita' di rappresentanza di diversi alleati che compongono la 'Cosa rossa'. Rifondazione comunista aveva dato la sua disponibilita' a cedere un po' del suo spazio arrivando cosi' al 46% rispetto al 50 che era la soglia stabilita', essendo il Prc la forza piu' grande. Ai Verdi e ai Comunisti italiani spettava il 19% mentre a Sinistra democratica il 17%. A puntare i piedi e' stato proprio il Movimento di Fabio Mussi che chiedeva la stessa percentuale di Verdi e Pdci. Vista l'impasse, la riunione e' stata sospesa e domani la matassa da sbrogliare sara' nelle mani dei rappresentanti delle quattro forze politiche che siedono al tavolo tecnico per le liste. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-6854598492747608610?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6854598492747608610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6854598492747608610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/sinistra-arcobaleno-non-ce-accordo.html' title='SINISTRA ARCOBALENO, NON C&apos;E&apos; ACCORDO SULLE QUOTE PER LE LISTE ELETTORALI'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-4598792152916527181</id><published>2008-02-18T20:45:00.000+01:00</published><updated>2008-02-18T20:53:07.345+01:00</updated><title type='text'>SINISTRA CRITICA SI PRESENTA ALLE ELEZIONI. RICORSO AL TAR CONTRO IL DECRETO CHE CI ESCLUDE</title><content type='html'>La mozione del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che avvia la campagna elettorale. Martedì si terrà la conferenza stampa di presentazione del simbolo, del programma e della candidatura alla presidenza del Consiglio.&lt;br /&gt;Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica riunito a Torino il 17 febbraio ritiene anticostituzionale il Decreto Legge con il quale il governo ha derogato i gruppi politici dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste elettorali. Una deroga generalizzata che esclude solo Sinistra Critica i cui due parlamentari sono meno uguali degli altri in palese violazione dell’articolo 67 della Costituzione (ogni parlamentare rappresenta la Nazione).Questa decisione ci indigna ma non ci sorprende: non è casuale che l’unico Movimento politico che ha votato contro la guerra e il pacchetto Welfare venga discriminato. E sembra altrettanto evidente la volontà della Sinistra di governo di evitare che sulla scheda elettorale ci sia un simbolo con la falce e martello.Contro questa misura anticostituzionale noi ci batteremo innanzitutto facendo ricorso al TAR ma soprattutto presentando ovunque le nostre liste.Sinistra Critica decide infatti di essere presente alle prossime elezioni politiche. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato un appello per una lista anticapitalista unitaria e plurale a cui non sono seguite adesioni adeguate e significative. Ce ne dispiace perché l’idea di una più vasta coalizione resta la nostra idea di fondo. Decidiamo pertanto di presentare nostre liste alle elezioni non già per costruire un partitino autoproclamato ma per continuare a difendere l’ipotesi di una Costituente anticapitalista sia nel programma che nella formazione delle liste.Ci presentiamo alle elezioni perché ci sia un punto di vista anticapitalista a sinistra dell’Arcobaleno che mentre si scontra con Veltroni si allea a Roma con Rutelli; un punto di vista ecologista, femminista e internazionalista che sia rivolto alle lotte e alle mobilitazioni che attraversano il paese, da quelle per la difesa dei territori a quelle contro la guerra e l’interventismo militare italiano fino alle coraggiose mobilitazioni delle donne in difesa della propria autodeterminazione o del movimento lgbt per i diritti civili e la laicità dello Stato; un punto di vista comunista, perché ancora una volta i simboli della fatica del lavoro vengono buttati nel cestino per giustificare l’ennesima svolta a destra della sinistra di governo.Ci presentiamo con una candidatura innovativa alla presidenza del Consiglio (che illustreremo nella conferenza stampa di martedì) e con un simbolo che contiene la falce e martello su un programma anticapitalista dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, delle donne, dei giovani, per una nuova sinistra di classe, ecologista, femminista, comunista.Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica- Movimento per la sinistra anticapitalista&lt;br /&gt;L'appello del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica del 3 febbraio per una lista unitaria della sinistra anticapitalista&lt;br /&gt;La caduta del governo Prodi delinea il disastro di un’ipotesi politica debole e mal congegnata. In soli diciotto mesi il centrosinistra, la mitica Unione che doveva cambiare “davvero” l’Italia, ha inanellato un fallimento dopo l’altro lasciando dietro di sé macerie ingombranti. Un disastro materiale, fatto di impoverimento reale dei lavoratori e lavoratrici, di ulteriore precarizzazione del lavoro – ad esempio con la detassazione degli straordinari – di arricchimento delle imprese foraggiate con aiuti di stato inediti e massicci; ma anche un disastro politico che ha provocato disillusione, disincanto, perdita di fiducia, distacco dalla politica e dall’impegno attivo, demoralizzazione.Prodi non è caduto semplicemente per una congiura mastelliana. Prodi cade anche perché isolato socialmente e in rotta con l’elettorato che, faticosamente e con grandi sacrifici, ne aveva consentito la vittoria in primo luogo per ostacolare le destre e l’odioso populismo berlusconiano. E’ questo elemento ad aver generato la debolezza del governo, la sua fragilità e quindi la sua esposizione alle manovre di Mastella.In questo disastro spicca il fallimento della sinistra di governo. La linea governista e l’ipotesi di alleanza con la “borghesia buona” ha fatto arretrare i diritti del lavoro, ha favorito le imprese e le banche e permette oggi un ritorno massiccio delle destre. Alla disfatta politica rappresentata dalle spedizioni militari, dall’aumento delle spese militari, dal cuneo fiscale, dal pacchetto Welfare, dal tradimento delle aspettative di uguaglianza del movimento lgbtq, dal Decreto Sicurezza, dalle liberalizzazioni di Bersani, dalla costruzione della base di Vicenza, dalle promozioni di De Gennaro, si aggiunge una disfatta sociale perché il più delle volte gli insuccessi, gli smacchi sono stati esibiti come piccole vittorie, ipotetiche riduzioni del danno. Basterebbe vedere oggi lo sbandamento della sinistra e lo spaesamento degli stessi lavoratori e lavoratrici per rendersi conto di quanto grande sia invece il danno procurato.Il fallimento della sinistra è senza appello e solo un grande processo di ripensamento generale e di rinnovamento radicale a tutti i livelli – a partire dai gruppi dirigenti - potrebbe permettere una nuova ipotesi di lavoro. Oggi è invece necessario ribadire il discrimine tra una sinistra votata al “compromesso preventivo” e una sinistra anticapitalista, di classe, indisponibile al governo con il Pd,in sintonia con i movimenti socialiQuesto non vuol dire che nell’immediato non ci sia bisogno di una forte unità sociale su piattaforme nette, proposte radicali – dal rifiuto della guerra alla “moratoria” contro l’attacco alle donne, dalla lotta per il salario ai diritti civili – su una linea di “resistenza sociale” che faccia argine al prevedibile attacco delle destre, di Confindustria o del Vaticano. Sapendo che non ci possono essere ambiguità o esitazioni sulle piattaforme: non si può essere contro la guerra e sostenere l’intervento in Libano o in Afghanistan; non si può essere contro la precarietà e votare il Pacchetto Welfare; non si può essere per la laicità e l’autodeterminazione delle donne e scomunicare chi contesta il Papa.Questa impostazione non fa venire meno, però, la necessità di ricostruire la sinistra su una piattaforma anticapitalista e di classe. Non crediamo che la lista Arcobaleno rappresenti questa possibilità: il bilancio della sua attività di governo, le linee strategiche su cui si muove, i gruppi dirigenti che propone – come si vede nella formazione della lista e nella scelta del candidato-premier - dicono di una Sinistra incline ancora alla deriva moderata che abbiamo visto all’opera in questi anni e contro la quale ci siamo battuti. Insomma, torna di attualità lo schema delle “due sinistre”: da una parte quella a vocazione governativa legata alla prospettiva dell’Arcobaleno, dall’altra quella anticapitalista, di classe, di opposizione che oggi risulta variamente collocata e articolata anche nelle sue strutture ma che ha già dato alcune prove di dialogo e di lavoro comune.Per queste ragioni crediamo che a sinistra dell’Arcobaleno sia necessario dare vita a una lista della Sinistra anticapitalista su una piattaforma avanzata di lotta e di rivendicazioni generali: aumento reale del salario, ripubblicizzazione dei servizi sociali, lotta senza quartiere contro gli omicidi sul lavoro, un piano di “rifiuti zero”, contrasto alle spedizioni militari, riduzione spese militari e riconversione industria bellica, difesa dei diritti delle donne, dei diritti civili contro ogni ingerenza vaticana, abolizione della legge 30 e della Bossi-Fini, drastica riduzione dei privilegi istituzionali. Una lista con caratteristiche di unità e pluralità e di innovazione: rotazione degli eletti, tetto ferreo alle indennità percepite, presenza di soggetti diversi. Una lista indisponibile ad alleanze e coalizioni con il Partito democratico ma che sappia ridare fiato e prospettiva a un’alternativa di sistema. Vogliamo lavorare per questo obiettivo nei pochi giorni che restano prima delle scadenze elettorali senza preclusioni o schematismi. Un’ampia unità di classe, su una piattaforma condivisa legata a una pratica di movimento comune è condizione non tanto di successi elettorali o di ambizioni istituzionaliste ma può contribuire a dare una risposta alla crisi e a porre le basi della ricostruzione della sinistra alternativa e di classe.&lt;br /&gt;Il documento di Sinistra Critica su Crisi governo ed elezioni&lt;br /&gt;1.La caduta del governo Prodi delinea il disastro di un gruppo dirigente, di un progetto politico, di un’ipotesi che avevamo fortemente osteggiato e di cui noi stessi non prevedevamo gli attuali effetti distruttivi. In soli diciotto mesi il centrosinistra, la mitica Unione che doveva cambiare “davvero” l’Italia, ha inanellato un fallimento dopo l’altro lasciando dietro di sé macerie ingombranti, ben simboleggiate dai rifiuti accatastati in Campania. Un disastro materiale, fatto di impoverimento reale dei lavoratori e lavoratrici, di ulteriore precarizzazione del lavoro – ad esempio con la detassazione degli straordinari – di arricchimento delle casse delle imprese foraggiate con aiuti di stato inediti e massicci; ma anche un disastro morale che ha provocato disillusione, disincanto, perdita di fiducia, distacco dalla politica e dall’impegno attivo, demoralizzazione. Il bilancio non ammette repliche o giustificazioni. In pochi, forse, ricorderanno la tesi principe di Fausto Bertinotti che sosteneva che “l’alternanza è propedeutica all’alternativa”. La nostra obiezione di allora si è purtroppo avverata e l’alternanza si è dimostrata per quello che è realmente: un’alleanza, sbagliata, con la borghesia che favorisce inesorabilmente il rafforzamento delle destre.&lt;br /&gt;2.Prodi non è caduto semplicemente per una congiura mastelliana o per una bega familar-giudiziaria. Certo, il fattore scatenante la crisi è questo e questo già dice della natura dell’Unione, spacciata due anni fa come la nuova formula politica che avrebbe cambiato la geografia della sinistra. Prodi cade perché isolato socialmente e in rotta con la propria base sociale, con l’elettorato che, faticosamente e con grandi sacrifici, ne aveva consentito la vittoria in primo luogo per ostacolare le destre e l’odioso populismo berlusconiano. Questa forza è stata strattonata, maltrattata, attaccata socialmente con politiche liberiste e con dei voltafaccia evidenti come nel caso delle spese militari e della guerra, o delle politiche verso i migranti o le droghe e i diritti civili. E’ questo elemento ad aver generato la debolezza del governo, la sua fragilità e quindi la sua esposizione alle manovre di bassa lega orchestrata da centristi e da guasconi come Mastella. Il problema è che l’esito era, purtroppo, prevedibile vista la natura degli allora Ds e Margherita, oggi Pd, e la natura dello stesso Prodi esplicitata già nel suo primo governo e poi per cinque anni a capo della Commissione europea: un mix di liberismo e paternalismo che ha avvelenato la politica italiana degli ultimi dodici anni.&lt;br /&gt;3.In questo disastro spicca il fallimento della sinistra di governo: non solo del suo principale leader, Fausto Bertinotti, ma anche di tutti i gruppi dirigenti, a cominciare da Rifondazione ma senza dimentare il Pdci, che ne hanno seguito supinamente la linea governista e l’ipotesi di alleanza con la “borghesia buona” come venivano definiti i vari Padoa Schiopp, Draghi o Marchionne. Se qualche anno fa Nanni Moretti poteva rivolgersi ai leader di Ds e Margherita affermando che “con tali dirigenti non vinceremo mai”, oggi la stessa accusa può essere lanciata nei confronti di Giordano, Mussi, Diliberto e Pecoraro Scanio. Anche qui di tratta di una disfatta materiale per aver accettato qualsiasi misura proponesse il governo – dalle spedizioni militari all’aumento delle spese militari; dal cuneo fiscale a vantaggio delle imprese alla diminuzione dell’Ires per Montezemolo e soci; dal pacchetto Welfare, osteggiato con una grande manifestazione, al Decreto Sicurezza di stampo razzista; dalle liberalizzazioni di Bersani a una visione di politica estera improntata all’atlantismo con connessa realizzazione della base di Vicenza; dalla nomina di De Gennaro a supercommissario rifiuti alle condanne nei confronti di chi ha protestato contro la visita del Papa all’Università. Un elenco agghiacciante non già di compromessi al ribasso ma di veri e propri cedimenti che non a caso hanno ripercussioni gravi sui livelli di militanza e di adesione anche elettorale a tutti i partiti della cosiddetta “Sinistra-l’Arcobaleno”. Ma la disfatta è anche morale perché il più delle volte gli insuccessi, gli smacchi subiti sono stati esibiti come piccole vittorie, ipotetiche riduzioni di un danno che ad ogni mese si è accresciuto. Solo la visione della caduta del governo, gli entusiasmi delle destre, lo sbandamento della sinistra e lo spaesamento dei vari movimenti e degli stessi lavoratori e lavoratrici rende evidente quanto grande sia il danno procurato. Questi gruppi dirigenti non hanno possibilità di appello, la loro sconfitta riguarda tutti noi e quindi è necessario e giusto che vadano a casa, che ammettano di aver fallito e lascino il campo. Altri dirigenti potranno farsi avanti ed essere giudicati sulla base delle proposte avanzate. Del resto, la dimensione del disastro realizzato non fa che porre, ancora più nitidamente di quanto da noi indicato, la necessità di un discrimine all’interno della sinistra tra chi intende continuare sulla strada del compromesso preventivo e della riduzione del danno e chi vuole invece costruire una sinistra anticapitalista, indipendente dalla borghesia italiana e quindi anche dal Pd, ancorata al conflitto sociale con una visione di rottura del sistema e quindi con una vocazione rivoluzionaria.&lt;br /&gt;4.In questo contesto di crisi, il quadro che si presenta è denso di inquietudini e di rischi. Lo sbocco politico della crisi non promette nulla di buono: governo istituzionale o elezioni anticipate con evidente vittoria della destra, così come, putroppo, una riedizione, improbabile ma sempre possibile, dell’attuale centrosinistra, sarebbero all’insegna del liberismo e dell’adesione alla guerra globale. Anche per questo non siamo e non possiamo essere disposti a soluzioni di governo di qualsiasi tipo. Anche la soluzione della crisi italiana – crisi innanzitutto politica e non di forma istituzionale – passa per una chiarificazione dei differenti progetti politici, anche a sinistra, possibile solo nel quadro di una legge realmente proporzionale in grado di definire la forza e il peso dei vari partiti e quindi una dialettica realmente democratica e una maggiore rispondenza tra paese reale e paese legale.&lt;br /&gt;5.Nell’immediato, quindi, non c’è dubbio che bisogna attrezzarsi per una linea di “resistenza sociale”, per un rafforzamento dei dispositivi di opposizione sociale e di generalizzazione e riunificazione del conflitto. Negli anni passati i vari movimenti sono stati in grado di generare momenti alti di opposizione sociale – non a caso oggi sanzionati pesantemente dalle varie magistrature d’Italia, da Genova a Cosenza – mancando più volte l’appuntamento della ricomposizione e del ricompattamento di spezzoni diversi tra loro. Di fronte agli attacchi che certamente si coaguleranno nei prossimi mesi questa esigenza è indispensabile a partire dal rafforzamento, e allargamento, degli strumenti oggi a disposizione: i patti contro guerra e precarietà, le mobilitazioni femministe, quelle ecologiste, i grumi di resistenza nel mondo del lavoro sia in ambito extraconfederale sia nella capacità di resistenza della Rete28aprile, come dimostra la battaglia contro il contratto dei metalmeccanici che scambia salario con flessibilità. Una capacità vertenziale quindi e di generalizzazione delle resistenza che passi per alcuni momenti di coagulo. Ne indichiamo almeno due: una grande manifestazione contro le politiche di guerra da tenersi a marzo in occasione del voto sul rifinanziamento delle missioni militari (che si farà ugualmente anche a Camere sciolte); e una manifestazione sociale, contro la precarietà, per il salario e contro il carovita, da tenersi eventualmente il 1 maggio (previa verifica e discussione diffusa). Sono solo le prime due occasioni per dimostrare una capacità di “resistenza” – che non eliminano l’importanza di altri appuntamenti come il No Vat del 9 febbraio, l’8 marzo e altre ancora – e una maggiore capacità di coordinamento generale.&lt;br /&gt;6.E’ chiaro che il cambiamento del quadro politico può porre diversamente i rapporti tra le varie sinistre e, soprattutto, tra diversi spezzoni di movimento che in questi due anni si sono divisi anche per la vicenda del governo. E’ una possibilità, non scontata, da valutare con equilibrio. Non propendiamo per atteggiamenti settari ma nemmeno siamo disposti a fare sconti sui contenuti. La resistenza sociale si regge sull’unità di azione attorno a piattaforme qualificanti, non mediate al ribasso e forti nella loro radicalità. Tutta l’esperienza degli ultimi anni dimostra questa realtà. Su guerra, ambiente, femminismo, diritti civili, lavoro e precarietà si possono costruire ampie mobilitazioni più forti e più ampi coordinamenti di lotta ma non ci possono essere ambiguità o esitazioni sulle piattaforme. Il no alla guerra è “senza se e senza ma”, non c’è Libano o Afghanistan che tenga; il no alla precarietà è netto, non c’è un Welfare che possa essere sostenuto; le politiche concertative di Cgil, Cisl e Uil vanno osteggiate anche se queste organizzazioni dovessero finalmente ricordarsi come si fa uno sciopero generale una volta che le destre vincessero le elezioni; il Papa è a capo di un progetto reazionario e conservatore di riorganizzazione della Chiesa e, per questo, di invadenza della sfera civile e politica della Repubblica a partire dall’attacco all’autodeterminazione delle donne. Potremmo continuare: l’esperienza degli ultimi anni, le piattaforme prodotte, le sperimentazioni di movimento realizzate sono acquisizioni da cui si parte, non esperienza da accantonare. E l’unità d’azione si fa, come sempre, su contenuti qualificati e su una dinamica di conflitto progressivo.&lt;br /&gt;7.La necessità dell’unità d’azione non fa venire meno, ovviamente, la necessaria chiarificazione a sinistra. Noi rivendichiamo con orgoglio la giustezza della nostra scelta di dare vita al progetto autonomo e indipendente di Sinistra Critica. Tutte le nostre analisi hanno retto egregiamente alla prova dei fatti: avevamo avvertito dell’impossibilità di governare con Prodi e il Pd; della pericolosità di accettare un compromesso dietro l’altro; della necessità di fissare punti invalicabili per una soggettività politica di sinistra e comunista, ad esempio il rifiuto di avallare la guerra; avevamo spiegato più e più volte come le capitolazioni della sinistra fossero il miglior viatico per la vittoria delle destre, e così via. Oggi i fatti si incaricano di darci ragione e, purtroppo, sappiamo che in politica “l’avevamo detto” quasi mai paga o viene ascoltato. Ma comunque l’avevamo detto. Non si tratta di ottenere gratifiche o congratulazioni postume quanto di ribadire la giustezza di un’analisi di fondo e di una progettualità. Noi crediamo che oggi occorra ricostruire la sinistra di opposizione, la sinistra anticapitalista. Questo è il compito per cui è nata Sinistra Critica. A questo obiettivo è utile una politica di “unità di azione” e di allargamento del conflitto e delle mobilitazioni. Ma questo obiettivo non può esimersi da una chiara e lucida visione programmatica legata a un comportamento politico limpido e coerente. Noi ci riconosciamo nel comportamento parlamentare degli esponenti di Sinistra Critica e di Franco Turigliatto in particolare: un’opposizione di sinistra dichiarata ripetutamente e ripetutamente validata dal comportamento parlamentare non vota a favore di un governo che rivendica orgogliosamente tutto quello che abbiamo contestato. Quel voto altro non ha rappresentato che la traduzione di quanto Sinistra Critica vuole essere: il motore di una Sinistra di opposizione, di classe, anticapitalista, irriducibile al compromesso sociale e alle mediazioni con la borghesia italiana. E’ questa la sinistra che dunque vogliamo costruire e il voto sulla fiducia a Prodi, dopo quello su Finanziaria, Welfare e Decreto Sicurezza, segna l’ennesimo spartiacque con l’altra sinistra, quella moderata e orientata al compromesso sociale e che oggi punta a riunificarsi sotto il simbolo dell’Arcobaleno. Per quanto ci riguarda, dunque, il processo di resistenza sociale e il progetto di ricostruzione della sinistra di classe – nel quale collochiamo la nostra proposta di “Costituente anticapitalista” – si sviluppa nella distinzione tra i due grandi orientamenti delle attuali sinistre: da una parte quella a vocazione governativa legata alla prospettiva dell’Arcobaleno, dall’altra quella anticapitalista, di classe, di opposizione che oggi risulta variamente collocata e articolata anche nelle sue strutture ma che ha già dato alcune prove di dialogo e di lavoro comune. E’ dentro questa distinzione che collochiamo Sinistra Critica il cuo sviluppo e costruzione è per noi condizione essenziale di questo processo di ricostruzione.&lt;br /&gt;8.Per questo rilanciamo con molta forza e determinazione la campagna di tesseramento 2008 a Sinistra Critica legata a una campagna per “la sinistra di opposizione” che partirà nei prossimi giorni e che avrà come suo primo momento pubblico un’assemblea pubblica a carattere nazionale a Torino il 16 febbraio legata al primo seminario dei lavoratori e lavoratrici di Sinistra Critica che si terrà in quella sede.&lt;br /&gt;9.Sul piano elettorale, infine, in caso di elezioni anticipate, crediamo che a sinistra dell’Arcobaleno sia necessario dare vita a una lista della Sinistra antagonista su una piattaforma avanzata di lotta e di rivendicazioni generali (sul salario, sulla ripubblicizzazione dei servizi essenziali e delle grandi strutture nevralgiche del paese – comunicazioni, energia, finanza, trasporti, informazione - sulla pace, l’ambiente, i diritti civili, la difesa dell’autodeterminazione delle donne, i diritti dei, delle migranti, un piano articolato di servizi sociali) con caratterische di unità e pluralità. Una lista indisponibile ad alleanze e coalizioni con il Partito democratico ma che sappia ridare fiato e prospettiva a un’alternativa di sistema. Sinistra Critica si confronterà con tutte le forze disponibili a questo progetto per poi definire una valutazione conclusiva.&lt;br /&gt;n relazione all’incarico conferito dal presidente della Repubblica al presidente del Senato, Franco Marini, Il Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica dichiara quanto segue:&lt;br /&gt;- Noi non potremo sostenere nessun governo che abbia dietro la Confindustria, la Cei o l’Unione europea. Il fallimento del governo Prodi è innanzitutto il fallimento di un governo isolato socialmente dalle sue stesse politiche di sostegno a Confindustria e al padronato italiano e contrarie alla base sociale ed elettorale che ne ha consentito la vittoria. Qualsiasi continuità con quella politica contribuirebbe ad affossare le prospettive del cambiamento.- In questo senso, una via di uscita dalla crisi è il recupero della radicalità e dell’appartenenza di classe della sinistra il cui fallimento è conseguente al fallimento del governo Prodi su cui ha investito tutte le proprie forze. Per questo noi vogliamo lavorare a un lungo processo di ricostruzione di una “sinistra che faccia la sinistra”, capace di rompere con il liberismo del Partito Democratico, che non sia al governo a tutti i costi e che recuperi un forte rapporto con lavoratori e lavoratrici, giovani, precari, con i movimenti sociali in un progetto di opposizione sociale e politica. Una sinistra in grado di riproporre il tema della “rivoluzione” del paese, su basi democratiche e di partecipazione popolare. A quarant’anni dal ’68 e nel suo anniversario, l’Italia ha di nuovo bisogno di un grande rivolgimento, politico, sociale, ideale e morale: è questa ipotesi che sorregge la nostra idea di sinistra.- Anche per questo obiettivo, noi proponiamo il ritorno al sistema proporzionale senza sbarramenti in cui le forze politiche presentino liberamente il proprio programma, si confrontino democraticamente senza coalizioni forzate.- Noi rimaniamo impegnati oggi nelle vertenze più immediate e urgenti del movimento di alternativa:il No al contratto dei metalmeccanici,la manifestazione di Cosenza contro la repressione dei movimenti del 2 febbraio;il NoVat del 9 febbraio contro le ingerenze vaticane;la manifestazione nazionale contro la guerra del 1 marzo.Pensiamo che in questo percorso sia necessario dare visibilità e forza a una piattaforma generale che “rovesci il paese” per un programma che preveda “più salari e meno profitti”, “più democrazia e meno privilegi”, “più servizi sociali e meno guerre”, “più diritti e meno ingerenze”.In questo senso indichiamo alcune emergenze sulle quali svilupperemo la discussione in Sinistra Critica e all’esterno – a partire dal Convegno su lavoro di Torino del 16-17 febbraio – anche in vista dell’imminente campagna elettorale:- l’innalzamento dei salari di almeno 150 euro netti mensili con una legge che stabilisca un salario minimo;- una patrimoniale a partire dai beni immobiliari del Vaticano;- l’abolizione della legge 30 e della Bossi-Fini;- un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro con assunzione immediata di nuovi ispettori e con un prelievo straordinario ai profitti delle imprese;- la riduzione drastica delle indennità degli eletti a tutti i livelli e l’elezione diretta di dirigenti preposti a incarichi pubblici;- la partecipazione popolare e democratica a tutte le grandi decisioni, a partire dai territori;- la drastica riduzione delle spese militari e il ritiro delle truppe italiane dai territori di guerra;- la ri-pubblicizzazione dei servizi sociali e dei beni comuni;- un piano-rifiuti centrato su raccolta differenziata, no a inceneritori, progetto rifiuti-zero contro le ecomafie;- un vasto piano di diritti civili e di libertà a partire dalla libera scelta sessuale, contro patriarcato, il nuovo clericalismo, i rigurgiti fascisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-4598792152916527181?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4598792152916527181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/4598792152916527181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/sinistra-critica-si-presenta-alle.html' title='SINISTRA CRITICA SI PRESENTA ALLE ELEZIONI. RICORSO AL TAR CONTRO IL DECRETO CHE CI ESCLUDE'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-179957318796418606</id><published>2008-02-16T22:45:00.000+01:00</published><updated>2008-02-16T22:46:34.101+01:00</updated><title type='text'>DECRETO SULLE FIRME, SINISTRA CRITICA UNICA ESCLUSA ?</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 16 feb. - Sinistra critica rivolge un appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a proposito del decreto elettorale del governo, che permetterebbe a "tutti di presentare le liste senza raccogliere le firme, eccetto che per una lista di sinistra, con la falce e martello nel simbolo".Lo annunciano i parlamentari di Sc, Salvatore Cannavo' e Franco Turigliatto, che sottolineano: "Domani, il coordinamento nazionale, che si riunisce a Torino, decidera' se presentarci o meno alle elezioni. Potremmo essere l'unica forza politica presente in Parlamento obbligata a raccogliere le firme.Confidiamo si arrivi a una interpretazione non discriminatoria del decreto e nel senso istituzionale e democratico del Presidente Napolitano. In ogni caso ci aspettiamo presto delle risposte, altrimenti non potremo che porre la questione in tutte le sedi e in tutte le forme che valuteremo opportune, nessuna esclusa"&lt;br /&gt;(ANSA) - TORINO, 16 FEB - Le nuove norme varate dal Governo sulla presentazione delle liste alle elezioni 'ci discriminano e mi sembrano incostituzionali'. Lo ha detto a Torino il senatore Franco Turigliatto prima di intervenire in un convegno sul lavoro organizzato da Sinistra Critica. Il riferimento, in particolare, e' alla norma che permette ai partiti di non raccogliere le firme per presentare le liste se hanno due parlamentari.'Questa legge - ha detto Turigliatto - preserva tutti, il centro, la destra, i movimenti reazionari, e discrimina, a quanto pare, soltanto la sinistra anticapitalista'. Secondo notizie raccolte a Torino, Sinistra Critica ha cominciato a contattare dei parlamentari e medita di rivolgersi al Capo dello Stato. 'In ogni caso - conclude Turigliatto - domani decideremo cosa fare. E' necessario che posizioni come le nostre siano presenti in Parlamento, perche' c'e' una forte domanda che emerge dalla societa'. Le cosa cambieranno solo con un altro Sessantotto e un altro Sessantanove: non bastano le deleghe ai partiti, bisogna tornare protagonisti con la partecipazione e la presenza democratica nei quartieri e nei luoghi di lavoro'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-179957318796418606?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/179957318796418606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/179957318796418606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/decreto-sulle-firme-sinistra-critica.html' title='DECRETO SULLE FIRME, SINISTRA CRITICA UNICA ESCLUSA ?'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3673026723622687608</id><published>2008-02-14T16:02:00.000+01:00</published><updated>2008-02-14T16:03:17.536+01:00</updated><title type='text'>ABORTO: DOPO I FATTI DI NAPOLI OGGI LE DONNE IN PIAZZA</title><content type='html'>Per rispondere agli attacchi violenti contro libertà ed autodeterminazione.A Roma l'appuntamento è per le 17 davanti al Ministero della Salute (Lungotevere Ripa 1).A Bologna sit-in sempre alle 17 al Policlinico Sant'Orsola (Via Massarenti 9).A Napoli presidio dalle 17 in Piazza Vanvittelli.A Milano sit-in alle 18 alla Clinica Mangiagalli.A Venezia, presidio dalle 15.30 all'ex ospedale G.B. Giustinian (Dorsoduro 1454, fondamenta Ognissanti).&lt;br /&gt;COMUNICATO DELL'ASSEMBLEA ROMANAL'Assemblea delle femminste e delle lesbiche romane che si è tenuta oggi 13 febbraio presso la Casa internazionale delle donne, ha visto la partecipazione di numerose donne di tutte le età che si sono espresse in modo fermo e determinato contro l'azione violenta e ingiustificata perpetrata ieri 12 febbraio presso il Policlinico Federico II di Napoli.Le donne presenti ritengono che quanto avvenuto è una vera e propria dichiarazione di guerra. Una violenza contro il corpo delle donne, istigata dalla crociata per la moratoria sull'aborto. Una dichiarazione di guerra annunciata, preparata, provocata e istituzionale, da quando lo Stato e la politica hanno abdicato allaloro responsabilità e alla scelta di laicità.Il tema dell'autodeterminazione delle donne è una scelta di ogni singola donna. A Napoli una donna ha subito violenza, è stata violata la sua privacy, è stato impedito e ostacolato il suo diritto alle cure necessarie (peril tempo occorso ad interrogarla), è stata umiliata e le è stato imposto di "dare conto" ad estranei in divisa, della sua personalissima scelta.Un magistrato e sette poliziotti hanno violato la legge agendo in abuso di poteri ai danni di una donna e di tutte le donne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3673026723622687608?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3673026723622687608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3673026723622687608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/aborto-dopo-i-fatti-di-napoli-oggi-le.html' title='ABORTO: DOPO I FATTI DI NAPOLI OGGI LE DONNE IN PIAZZA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-6976231755805469404</id><published>2008-02-12T21:46:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T21:47:46.517+01:00</updated><title type='text'>LA SINISTRA VOTA CONTRO LE MISSIONI DI GUERRA. CANNAVO': "CHE CORAGGIO!"</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 12 FEB - ''La Sinistra - L'Arcobaleno ha scelto la discontinuita' in politica estera. Abbiamo ritenuto insieme con gli altri gruppi parlamentari de La Sinistra - L'Arcobaleno, di non dare mandato favorevole al relatore sulla proroga delle missioni di pace'': lo annuncia Arturo Scotto deputato Sd.''Riteniamo un errore non aver aperto dentro il centro-sinistra una riflessione seria sulle caratteristiche della missione militare in Afghanistan, che va profondamente ripensata. Avremmo voluto che anche questo punto fosse stato oggetto della verifica di governo.Purtroppo - prosegue Scotto - non e'stato possibile. Per questi motivi abbiamo scelto di praticare la discontinuita' rispetto ad un orientamento di politica estera, pensiamo ad Iraq e Libano, che pur abbiamo ritenuto positivo''.(ANSA).AFGHANISTAN: CANNAVO', IL NO DI COSA ROSSA? CHE CORAGGIO...&lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 12 FEB - ''Che coraggio! Per votare contro lemissioni di guerra la Sinistra Arcobaleno ha dovuto attendere lamorte del governo Prodi e lo scioglimento delle Camere. Sarebbestato divertente, infatti, vedere cosa avrebbe fatto se fossenato un governo Marini''. E' quanto sostiene il deputato disinistra critica Salvatore Cannavo'.''Nei due anni di governo - sottolinea -la sinistra e' riuscita a smentire tutto quello che aveva fatto e detto nelcorso della sua storia. Ora, in un pomeriggio, riesce a smentirei suoi due anni di governo nella speranza di farli dimenticare. Noi non li dimentichiamo e continuiamo a ritenere che serva una sinistra 'che fa quello che dice' e non una sinistra il cui comportamento dipende dalla propria collocazione al governo''.'Per questo - dice ancora Cannavo' -vogliamo costruire una lista di sinistra anticapitalista, alternativa all'Arcobaleno che presenti una prospettiva diversa. Domenica 17 febbraio il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica decidera' su questo punto e avviera' cosi' la campagna elettorale''.(ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-6976231755805469404?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6976231755805469404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/6976231755805469404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/la-sinistra-vota-contro-le-missioni-di.html' title='LA SINISTRA VOTA CONTRO LE MISSIONI DI GUERRA. CANNAVO&apos;: &quot;CHE CORAGGIO!&quot;'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2229135286474565047</id><published>2008-02-10T15:20:00.000+01:00</published><updated>2008-02-10T15:22:08.823+01:00</updated><title type='text'>ROMA, IN PIAZZA IL POPOLO NO VAT</title><content type='html'>In 15mila sfilano a Roma. Abbandonati da destra e sinistra, senza chiesa e senza partito, chiedono meno ingerenze vaticane.Giacomo Russo Spena, Il Manifesto&lt;br /&gt;Appena si arriva in piazza, si capisce subito che il No vat è ed ha un'altra storia. Nessuna bandiera politica, poche sigle di organizzazioni istituzionali, praticamente assente quel mondo dell'associazionismo conosciuto con le mobilitazioni no-war.Ad attraversare le vie del centro della capitale è un altro «popolo»: quello dei movimenti lgbtq (lesbo, gay, bisex, trans e queer), dei collettivi femministi e dei coordinamenti anticlericali. Un mondo che per il momento non sembra avere rappresentanze politiche ma che continua a svilupparsi in maniera esponenziale. «Siamo sempre di più - afferma una delle organizzatrici, Graziella Bertozzo - perché aumentano i soggetti sotto attacco della Chiesa». E in effetti sfilano molte persone «comuni», che sentono nel loro quotidiano le ingerenze del Vaticano. In particolare nel dibattito sulla legislazione riguardante unioni gay, aborto e fecondazione assistita, che «impediscono - dicono in molte - alle donne di decidere autonomamente del proprio corpo». Sotto accusa anche il potere economico della Chiesa: «Il governo Prodi - urla con sdegno una ragazza - ha confermato l'esenzione dell'Ici sui patrimoni immobiliari ecclesiastici introdotta da Berlusconi».Alla fine saranno 15 mila. «L'integralista papa Ratzinger sta rafforzando - sostengono dal palco finale del corteo - l'alleanza clerico-fascista con l'obiettivo di affermare un modello di società chiuso e reazionario patriarcale, omofobico e razzista». La determinata contestazione avviene in modo colorato, rumoroso, con la presenza di bande musicali e giocolieri. In qualche spezzone si finisce nel folklore con cappelli stravaganti e travestimenti da suora: «L'unica cosa da fare è prenderli in giro», scherza uno dei mascherati. Poi diventa serio: «In quanto gay e ateo soffro un Vaticano che detta l'agenda politica italiana e che ha un potere economico da multinazionale».Dietro il camioncino d'apertura lo spezzone lesbo-femminista: striscione rosa con su scritto in bianco «Autodeterminazione». Sono il soggetto più colpito in questo frangente: «Vogliono le donne - denunciano - come mogli e madri schiave all'interno della famiglia tradizionale». Un altro cartello denuncia il controllo sul sesso femminile: «Fuori i preti dalle nostre mutande». In piazza anche i collettivi universitari della Sapienza, che rivendicano l'opposizione alla visita del Santo Padre: «Non potevamo accettare che il Papa, in quanto esponente di principi dogmatici reazionari, si esprimesse in un luogo che dovrebbe essere di libero scambio di saperi».A manifestare ci sono associazioni che 365 giorni l'anno si battono contro la cultura religiosa che condiziona tutte le sfere della società. E' il caso dell'Unione degli atei agnostici e razionalisti: «In un paese civile questo gruppo neanche dovrebbe esistere - spiega il coordinatore Francesco Paoletti - Invece con le istituzioni confessionalizzate dobbiamo lottare per difendere i nostri diritti». Ma il No Vat 2008 parla anche straniero: ci sono delegazioni della Rete europea lgbtq che ha organizzato una tre giorni al centro sociale Forte Prenestino. Eric, spagnolo, sorregge uno degli striscioni portati per l'occasione: «Ratzi sabemos todos que eres marikita» («Sappiamo tutti che sei omosessuale», ndr).Le uniche organizzazioni politiche presenti sono Sinistra Critica e Cobas, che vedono nel popolo No vat «un elemento innovativo». «Oggi un Montezemolo conta molto meno del Papa. Il potere politico - afferma Piero Bernocchi - necessita del supporto religioso. E questo popolo dà fastidio ai partiti. Tutti». Le uniche due deputate pronte a smentire con la loro presenza queste dichiarazioni sono del Prc: Elettra Deiana e Titti De Simone. «I temi della manifestazione - dice la deputata siciliana - devono essere elemento costitutivo della sinistra arcobaleno, altrimenti nasce senz'anima. Ci vuole una nuova cultura politica, capace di ricreare un rapporto con questo popolo».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2229135286474565047?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2229135286474565047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2229135286474565047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/roma-in-piazza-il-popolo-no-vat.html' title='ROMA, IN PIAZZA IL POPOLO NO VAT'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7440114196085235958</id><published>2008-02-09T14:23:00.000+01:00</published><updated>2008-02-09T14:24:34.904+01:00</updated><title type='text'>IMMIGRATI, REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI QUELLI CHE HANNO PRESENTATO LA DOMANDA</title><content type='html'>Appello per una giornata di mobilitazioneSABATO 16 FEBBRAIOper la regolarizzazione di tutti coloro che hanno presentato la domanda del Decreto Flussi.&lt;br /&gt;Le manifestazioni dei migranti di fine ottobre a Brescia, Roma e in altre città , la giornata di mobilitazione del 1° dicembre, in più di 20 città, per la cancellazione del protocollo tra Ministerodell’Interno e Poste Italiane per il rinnovo dei permessi di soggiorno hanno visto affermarsi un nuovo protagonismo dei migranti dopo aver verificato che le promesse dell’attuale governo si sono dimostrate solo delle illusioni.Il decreto flussi varato un paio di mesi fa ha confermato che non c’è la volontà di abrogare la legge Bossi- Fini riproducendo tutti quei meccanismi ipocriti, in realtà funzionali solo al mercato del lavoro, che generano “clandestinità”. L’accoglimento di tutte le domande presentate è l’unica risposta per regolarizzare le centinaia di migliaia di migranti già presenti sul territorio nazionale che sono confinati nella condizione di “irregolari”. La nuova procedura del decreto flussi ha solo spostato le code dei migranti dalle Poste ai Patronati, nulla in sostanza è cambiato econtinua la vergognosa “lotteria” sulla pelle dei migranti. I numeri parlano chiaro: di fronte a una quota complessiva, prevista dal decreto, di 170.000 ingressi sono state presentate 700.000 domande.Non è più tempo di promesse ma di fatti concreti: regolarizzazione immediata dei migranti, cancellazione della rapina rappresentata dal protocollo con Poste ItalianeFacciamo appello a tutte le associazioni, organizzazioni, reti dei migranti e antirazziste per una giornata di lotta e mobilitazione per il 16 febbraio davanti alle Prefetture per chiedere l’immediato accoglimento di tutte le domande presentate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7440114196085235958?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7440114196085235958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7440114196085235958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/immigrati-regolarizzazione-di-tutti.html' title='IMMIGRATI, REGOLARIZZAZIONE DI TUTTI QUELLI CHE HANNO PRESENTATO LA DOMANDA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-7950465526253120900</id><published>2008-02-07T16:04:00.000+01:00</published><updated>2008-02-07T16:07:00.586+01:00</updated><title type='text'>PAPA/SAPIENZA, DOCENTI A TAVOLA ROTONDA: NO INGERENZA VATICANO</title><content type='html'>(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Una tavola rotonda per 'riparlare' anche della rinuncia di Benedetto XVI a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza di Roma, si e' svolta oggi nell'ateneo della capitale. E il messaggio partito dall'incontro, che si e' svolto nella facolta' di Giurisprudenza e' stato netto: 'e' inaccettabile, per uno stato moderno e laico l'ingerenza del Vaticano nella sfera politica e delle scelte individuali' e la scienza non puo' essere subordinata alla fede.'Laicita' e autodeterminazione dopo le proteste per la partecipazione del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico' il tema dei lavori, organizzati dai Giovani di Sinistra Critica.Sono intervenuti Angelo D'Orsi, docente di storia del pensiero politico dell'universita' di Torino nonche' promotore dell'appello di solidarieta' (1.500 adesioni da tutta Italia) ai 67 docenti della Sapienza che espressero un giudizio negativo sulla presenza del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico, Carlo Cosmelli, fisico della Sapienza, e Cinzia Arruzza, di Sinistra Critica. A coordinare gli interventi Giorgio Sestili, del Coordinamento dei Collettivi. Tutti i partecipanti hanno respinto l'etichetta di 'intolleranti, integralisti e oscurantisti' con la quale sostengono di essere stati bollati dopo la rinuncia di papa Ratzinger ad intervenire alla cerimonia del 17 gennaio scorso. 'Nessuno ha impedito al papa di intervenire - hanno aggiunto - anzi e' stato lui a sottrarsi alle critiche ed alle voci di dissenso verso una chiesa cattolica che negli ultimi tempi ha manifestato un'evidente svolta reazionaria'. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-7950465526253120900?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7950465526253120900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/7950465526253120900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/papasapienza-docenti-tavola-rotonda-no.html' title='PAPA/SAPIENZA, DOCENTI A TAVOLA ROTONDA: NO INGERENZA VATICANO'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-5906669648971593598</id><published>2008-02-06T16:55:00.000+01:00</published><updated>2008-02-06T16:57:31.973+01:00</updated><title type='text'>L'ARCOBALENO FA LA LISTA UNITARIA MA NON TROVA IL SIMBOLO. TUTTI DA VELTRONI PER CHIEDERE UN ACCORDO DI PROGRAMMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sinistracritica.org/node/171"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Niente strette di mano né sorrisi, problemi affidati a due «gruppi di lavoro». Il Pdci ottiene un rinvio sulla falce e martello. Il Prc incassa il sì a Bertinotti. Mussi va a «vedere le carte» del Pd per l'estremo «confronto programmatico». Tra poco più di 1600 ore si vota&lt;br /&gt;Matteo Bartocci (il manifesto)&lt;br /&gt;Tutto come prima. Come all'indomani degli «stati generali» dell'8 e 9 dicembre. «Abbiamo deciso dipresentare un'unica lista e un unico simbolo e questa è una scelta irreversibile», puntualizza il segretario di Rifondazione Franco Giordano dopo tre ore di vertice a porte chiuse dei segretari della Sinistra-L'Arcobaleno. Potrebbe essere l'annuncio di una giornata storica per la sinistra italiana. Se non fosse che quasi tutti i problemi della vigilia restano sul tavolo. Stabilito infatti se presentarsi insieme alle elezioni, i leader della sinistra si sono subito arenati sul come. A partire dal simbolo unico, senza il quale non si può nemmeno volantinare di fronte a un mercato. «Troveremo in brevissimo tempo la soluzione più efficace», assicura il segretario del Prc, che già in mattinata aveva dato il nulla osta alla scomparsa della falce e martello e al «tesseramento dal basso al nuovo soggetto unitario» lanciato dalle associazioni.Se in politica la psicologia e l'immagine contano ancora qualcosa, le facce dei leader della sinistra dopo la riunione di ieri erano eloquenti, più simili a quelle di condannati a morte che a quelle di promessi sposi. Nervosi, preoccupati, dopo cinque minuti di conferenza stampa ognuno se ne va via per conto suo attorniato dallo staff. Niente strette di mano, niente sorrisi, niente celebrazioni. Il cappotto e via.Il futuro è affidato a due «gruppi di lavoro», uno sull'organizzazione (simbolo e campagna elettorale), l'altro sul programma. E il 23 e 24 febbraio ci saranno «iniziative diffuse» in tutta Italia. Una sorta di «primarie di programma» su cui consultare i propri attivisti. La discussione si è ben presto arenata sul simbolo: è stato soprattutto il Pdci che ha resistito sulla falce e martello, angosciato dall'eventuale appropriazione indebita da parte di altri (Ferrando, Cannavò, etc.).Sul punto decisivo, forse complice l'ora, alla fine Diliberto l'ha spuntata sul rinvio dopo un durissimo braccio di ferro con Mussi, mentre Giordano e Pecoraro Scanio provavano a fare da mediatori.Rifondazione ha «incassato» molto ma ha acconsentito all'ultimo (?) incontro con Veltroni voluto da tutti e tre gli altri partiti prima dell'addio. «Andiamo a vedere le carte», dice Mussi, su questo perfettamente in sintonia con Pecoraro Scanio e Diliberto. I quattro partiti saranno ricevuti al Campidoglio o al «loft» veltroniano con uno spirito decisamente diverso. Se per Bertinotti quello con il Pd è sostanzialmente un divorzio consensuale, sugli altri aleggia uno spirito quasi da amanti traditi. «Il Pd ha rotto unilateralmente la coalizione, regalare l'Italia a Berlusconi è un errore», attacca il leader dei Verdi. Mussi rilancia: «Sarebbe drammatico se Veltroni dopo aver aperto le porte al Cavaliere gli asfaltasse anche la strada».Ai nastri di partenza c'è nervosismo tra partiti ma anche tra i gruppi dirigenti. Quando Giordano comunica che «se non ci saranno le condizioni per l'accordo col Pd la Sinistra arcobaleno indicherà Fausto Bertinotti come candidato premier» nessuno fa un fiato. Ma quando si chiede che fine ha fatto il ventilato «ticket» con l'ambientalista Grazia Francescato, Cesare Salvi - capogruppo Sd in senato - sbotta parlando di un «veto delle compagne, che non vogliono fare da numero due, ne discuteremo più avanti». L'osservazione non è nemmeno terminata che la sua omologa alla camera, Titti Di Salvo, fa un salto sulla sedia.Dentro Rifondazione crescono i mal di pancia delle minoranze. I senatori Claudio Grassi (Essere comunisti) e Fosco Giannini (Ernesto), fin qui divisi, si compattano immediatamente reclamando la presenza della falce e martello nel simbolo e invocando una consultazione formale degli iscritti visto il rinvio del congresso in autunno. «Neanche in una bocciofila si prendono decisioni così importanti senza consultare la base», tuona Giannini. «La scomparsa dei simboli del comunismo è una scelta subalterna che può disorientare gravemente il nostro elettorato», avverte Grassi.Senza contare che anche la maggioranza del partito non sembra blindata. Un bertinottiano doc, a telecamere ben lontane, sottolinea con fastidio la «freddezza» con cui Paolo Ferrero, ministro dimissionario del Prc, sta seguendo da lontano l'evoluzione della crisi: «Forse prende le distanze perché pensa di poter fare il segretario del partito dopo la sconfitta elettorale». Non è certo l'annuncio di una resa dei conti al vertice ma soltanto l'indice di come sarà difficile fare candidature che segneranno profondamente e a lungo gli equilibri nel dopo.Se si voterà davvero il 13 aprile mancano solo 1600 ore all'apertura delle urne. L'ultimo miglio è sempre il più lungo. E la scena pubblica a volte dice più di mille retroscena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-5906669648971593598?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5906669648971593598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/5906669648971593598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/larcobaleno-fa-la-lista-unitaria-ma-non.html' title='L&apos;ARCOBALENO FA LA LISTA UNITARIA MA NON TROVA IL SIMBOLO. TUTTI DA VELTRONI PER CHIEDERE UN ACCORDO DI PROGRAMMA'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2704680615787833309</id><published>2008-02-06T16:46:00.000+01:00</published><updated>2008-02-06T16:55:09.551+01:00</updated><title type='text'>LA MESCHINITA' DELLA SINISTRA E LA NECESSITA' DI RICOSTRUIRLA  di Salvatore Cannavò</title><content type='html'>Si va dunque a elezioni. Ci si va nella forma più depressiva, sull'onda di un fallimento, annunciato, prevedibile ma pur sempre un fallimento che pesa sulle teste di tutti noi. "Con questi dirigenti non vinceremo mai", urlava Nanni Moretti all'insegna di Fassino e Rutelli nel 2002. Oggi quell'accusa è ancora attuale e il quadro degli "imputati" è destinato ad allargarsi a Bertinotti, Giordano, Diliberto, Mussi o Pecoraro Scanio. Ma non è questione di dirigenti, ovviamente, o di singole persone quanto di linee politiche, di progetti, di capacità di costruire in questo paese una sinistra degna di questo nome, una "sinistra che fa la sinistra" e che rompa con chi è ormai diventato un pilastro di questo sistema.Del ruolo di Veltroni nello scatenamento della crisi ormai si è detto molto: anch'egli, come D'Alema nel '96, si è precipitato in soccorso dello sconfitto, Berlusconi, per assurgerlo a interlocutore privilegiato delle "grandi riforme" consentendone così la resurrezione. E lo stesso errore - si tende a dimenticarlo oggi - avevano fatto nel 2005, dopo la sonora sconfitta alle regionali subita dal centrodestra, Prodi e Bertinotti che si dissero contrari alla richiesta di elezioni anticipate consentendo così quel recupero che ha portato il Cavaliere a ridosso dell'Unione nell'aprile 2006 e che spiega il ribaltone di oggi.Mosse tattiche sbagliate, presunzioni inenarrabili - chi si ricorda in Rifondazione la prosopopea con cui il gruppo dirigente del Prc elogiava le virtù taumaturgiche del Programma dell'Unione? - piccinerie istituzionali. Tutto si tiene però sulla base di una visione strategica a corto raggio, senza respiro: l'idea che comunque bisogna lavorare a una semplice "riforma" del sistema che però consiste in una modernizzazione capitalistica che resta l'unico orizzonte dei gruppi dirigenti in Italia, di destra e sinistra. Il problema è che le riforme importanti, quelle che cambiano la vita alle persone, non esistono se non sono ancorate a una strategia di trasformazione radicale, rivoluzionaria, a uno sguardo sul futuro.Questo paese avrebbe bisogno di essere rivoltato da cima a fondo. Avrebbe bisogno di una rivoluzione democratica e sociale, di un azzeramento della "vecchia merda" (citiamo Marx) e di una rigenerazione complessiva. Questa è la realtà che vedono tutti e che è ostruita da una prospettiva politica fragile, impedita da un cumulo di errori e di delusioni conseguenti.Se non riusciamo ad affermare una strada di ricostruzione della sinistra di classe e anticapitalista questa prospettiva sarà rinviata ancora per molto tempo. Per questo Sinistra Critica ha deciso di esistere e di continuare a esistere, per provarsi in questa impresa.Si apre la campagna elettorale; la sinistra di governo cercherà di riciclarsi in forza di opposizione e prenderà le distanze da se stessa. Nella meschinità della sinistra italiana c'è spazio anche per questo approccio. Ma non potrà risolvere con una mossa tattica il nodo di quella ricostruzione che ha bisogno di tempo, di nuove forze e di una nuova generazione politica. Non sarà Sinistra Critica, da sola, a risolvere il problema ma almeno ha le carte in regola per indicare l'obiettivo e per non disperdere nessuna energia in questo difficile compito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2704680615787833309?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2704680615787833309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2704680615787833309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/la-meschinita-della-sinistra-e-la.html' title='LA MESCHINITA&apos; DELLA SINISTRA E LA NECESSITA&apos; DI RICOSTRUIRLA  di Salvatore Cannavò'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-3360228316931066730</id><published>2008-02-04T10:58:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T10:59:17.084+01:00</updated><title type='text'>COSENZA, DIECIMILA SEGNI DI SOLIDARIETA'. RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;Erano in diecimila a Cosenza a manifestare contro il processo a 13 esponenti della rete del Sud ribelle, imputati per associazione sovversiva per gli incidenti accaduti nel 2001 a Genova e Napoli. E come nel 2002 anche oggi il corteo si è concluso in una festa popolare alla quale non rimangono estranei neanche i cosentini.&lt;br /&gt;In almeno diecimila, secondo le stesse fonti della Questura, si sono ritrovati alla stazione ferroviaria Vaglio Lise, per dare vita al corteo di protesta contro le richieste di condanna avanzate dal pm Domenico Fiordalisi per i 13 imputati del dibattimento, giunto alle battute conclusive.&lt;br /&gt;Il luogo di ritrovo scelto dai promotori del movimento Liberi tutti e' lo stesso di sei anni fa, quando la protesta scatto' dopo gli arresti.&lt;br /&gt;'Siamo sempre sovversivi', lo slogan usato stavolta e scritto sullo striscione che apre il corteo. Dietro migliaia di persone, rappresentanti istituzionali nazionali e locali, associazioni, movimenti, partiti, sindacati e anche gli ultras di alcune squadre di calcio. Ci sono alcuni imputati, tra cui il parlamentare del Prc Francesco Caruso e Luca Casarini. C'e' Heidi Giuliani, la madre di Carlo, il giovane ucciso a Genova durante il G8. Ci sono Oreste Scalzone e Silvia Baraldini; Vincenzo Miliucci, dell'esecutivo nazionale Cobas; Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom-Cgil, Vittorio Agnoletto, eurodeputato ed ex portavoce del Genova Social Forum, Salvatore Cannavò, deputato di Sinistra Critica presente anch'essa con uno striscione.&lt;br /&gt;Anche la citta' non è restata indifferente. Non ci sono i banchetti organizzati nel 2002 per offrire ai manifestanti di allora (100 mila, sostennero gli organizzatori) dolci e piatti tipici. Ma come allora la gente assiste con simpatia, chi per strada, chi alla finestra, al corteo e viene coinvolta in canti e balli.&lt;br /&gt;Caruso e Casarini sottolineano la grande solidarieta' dimostrata verso gli imputati. Per Cannavò la manifestazione è stata "importante perché ha dimostrato che nonostante il tentativo di intimidire e di piegare lotte e moviment, questi sia pure con minor forza rispetto a qualche anno fa non intendono andare a casa". &lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;Al processo di Cosenza chiesti per Caruso, Casarini e Cirillo sei anni di reclusione. Per gli altri dieci imputati le pene richieste sono di tre anni e sei mesi e di due anni e tre mesi. L'accusa fondamentale è aver voluto costituire un gruppo sovversivo. Sostanzialmente, però, le condanne vengono richieste per aver organizzato le proteste contro il vertice G8 di Genova. A essere accusato è quindi tutto il movimento. Che ha già dato appuntamento a Cosenza il 2 febbraio per dire, ancora una volta e con qualunque governo in carica, che il "movimento non si processa"&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;"Bloccare un vertice politico, ma anche costituire un gruppo sovversivo. Era questo il programma di Caruso, Casarini, Cirillo e degli altri imputati'. Il Pm Domenico Fiordalisi non ha avuto dubbi ieri quando ha iniziato la sua requisitoria contro i 13 no global accusati di cospirazione politica e associazione sovversiva, in relazione ai gravi disordini avvenuti a Genova durante il G8 e la manifestazione di Napoli del 2001. Da qui le richieste di condanna per Francesco Caruso, parlamentare di rifondazione comunista, Luca Casarini e Francesco Cirillo. Per loro il pm ha chiesto sei anni di reclusione pi� altri tre di liberta vigilata.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;Pi� sobrie le pene richieste per gli altri dieci dissidenti: tre anni e sei mesi per Lidia Azzarita, Alfonso De Vito, Michele Santagata, Anna Curcio, Antonino Campenn�, Salvatore Stasi e Peppe Fonzino e due anni e sei mesi per Vittoria Oliva, Claudio Dionesalvi ed Emiliano Cirillo. Tutti quanti sono accusati di aver fatto parte dell'organizzazione denominata "Rete del Sud ribelle" che avrebbe preparato, secondo il pm, gli incidenti accaduti durante il Global forum a Napoli ed il G8 di Genova.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;La storia parte da lontano, dal 2002, quando la procura della repubblica di Cosenza firma gli arresti. Trecentocinquantanove pagine di ordinanza, 42 perquisizioni, 20 arresti, 22 persone indagate per il solo reato di associazione sovversiva. Per non parlare delle centinaia di uomini - poliziotti e carabinieri - impegnati nel blitz. Questa era la carta d'identit� dell'operazione scattata in una fredda notte del novembre 2002 a Cosenza, Taranto, Benevento, Viterbo e Catanzaro. Gli arrestati appartengono tutti ai movimenti No global, contro di loro l'ordinanza emessa dal gip di Cosenza Nadia Plastina. I reati contestati: per prima la cospirazione politica �al fine - scriveva il magistrato - di turbare l'esercizio delle funzioni di governo, effettuare propaganda sovversiva, sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato�. Si aggiungono: attentato contro organi costituzionali, porto di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblici ufficiali, invasione di edifici, propaganda sovversiva, istigazione a disobbedire alle leggi dell'ordine pubblico.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;Accuse pesantissime che hanno portato al processo che si sta concludendo, a carico di sole tredici persone davanti alla corte di assise di Cosenza. Fiordalisi, nel corso della requisitoria, protrattasi per quasi sette ore, ha ricostruito, attraverso l'esame delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, la vicenda processuale basata sull'attivit� della Rete del sud ribelle. "'Si tratta - ha aggiunto Fiordalisi a proposito di alcune intercettazioni - di sollecitazioni pubbliche insistenti a far veicolare un messaggio di violenza". Al termine dell'udienza duro il commento di Luca Casarini: "Ho sempre considerato Fiordalisi una piccola persona miserabile dal punto di vista culturale e inquietante dal punto di vista psicologico e le sue richieste confermano questo giudizio".&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-3360228316931066730?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3360228316931066730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/3360228316931066730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/cosenza-diecimila-segni-di-solidarieta.html' title='COSENZA, DIECIMILA SEGNI DI SOLIDARIETA&apos;. RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2034964633616994096.post-2427802948337601436</id><published>2008-02-04T10:53:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T10:56:21.278+01:00</updated><title type='text'>UNA LISTA PLURALE E ANTICAPITALISTA, A SINISTRA DELL'ARCOBALENO, INDIPENDENTE DAL PD</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica si è riunito il 3 febbraio per discutere della crisi politica e delle prossime elezioni. Questo è il documento che si propone alla discussione nella sinistra e nel movimento. Sulla base di questo testo, nei prossimi giorni sarà reso pubblico un appello per lanciare una lista della sinistra anticapitalista alternativa all'Arcobaleno e indipendente dal Pd.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;1.La caduta del governo Prodi delinea il disastro di un gruppo dirigente, di un progetto politico, di un’ipotesi che avevamo fortemente osteggiato e di cui noi stessi non prevedevamo gli attuali effetti distruttivi. In soli diciotto mesi il centrosinistra, la mitica Unione che doveva cambiare “davvero” l’Italia, ha inanellato un fallimento dopo l’altro lasciando dietro di sé macerie ingombranti, ben simboleggiate dai rifiuti accatastati in Campania. Un disastro materiale, fatto di impoverimento reale dei lavoratori e lavoratrici, di ulteriore precarizzazione del lavoro – ad esempio con la detassazione degli straordinari – di arricchimento delle casse delle imprese foraggiate con aiuti di stato inediti e massicci; ma anche un disastro morale che ha provocato disillusione, disincanto, perdita di fiducia, distacco dalla politica e dall’impegno attivo, demoralizzazione. Il bilancio non ammette repliche o giustificazioni. In pochi, forse, ricorderanno la tesi principe di Fausto Bertinotti che sosteneva che “l’alternanza è propedeutica all’alternativa”. La nostra obiezione di allora si è purtroppo avverata e l’alternanza si è dimostrata per quello che è realmente: un’alleanza, sbagliata, con la borghesia che favorisce inesorabilmente il rafforzamento delle destre.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;2.Prodi non è caduto semplicemente per una congiura mastelliana o per una bega familar-giudiziaria. Certo, il fattore scatenante la crisi è questo e questo già dice della natura dell’Unione, spacciata due anni fa come la nuova formula politica che avrebbe cambiato la geografia della sinistra. &lt;strong&gt;Prodi cade perché isolato socialmente e in rotta con la propria base sociale,&lt;/strong&gt; con l’elettorato che, faticosamente e con grandi sacrifici, ne aveva consentito la vittoria in primo luogo per ostacolare le destre e l’odioso populismo berlusconiano. Questa forza è stata strattonata, maltrattata, attaccata socialmente con politiche liberiste e con dei voltafaccia evidenti come nel caso delle spese militari e della guerra, o delle politiche verso i migranti o le droghe e i diritti civili. E’ questo elemento ad aver generato la debolezza del governo, la sua fragilità e quindi la sua esposizione alle manovre di bassa lega orchestrata da centristi e da guasconi come Mastella. Il problema è che l’esito era, purtroppo, prevedibile vista la natura degli allora Ds e Margherita, oggi Pd, e la natura dello stesso Prodi esplicitata già nel suo primo governo e poi per cinque anni a capo della Commissione europea: un mix di liberismo e paternalismo che ha avvelenato la politica italiana degli ultimi dodici anni.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;3.In questo disastro &lt;strong&gt;spicca il fallimento della sinistra di governo: non solo del suo principale leader, Fausto Bertinotti, ma anche di tutti i gruppi dirigenti, a cominciare da Rifondazione&lt;/strong&gt; ma senza dimentare il Pdci, che ne hanno seguito supinamente la linea governista e l’ipotesi di alleanza con la “borghesia buona” come venivano definiti i vari Padoa Schiopp, Draghi o Marchionne. Se qualche anno fa Nanni Moretti poteva rivolgersi ai leader di Ds e Margherita affermando che &lt;strong&gt;“con tali dirigenti non vinceremo mai”&lt;/strong&gt;, oggi la stessa accusa può essere lanciata nei confronti di Giordano, Mussi, Diliberto e Pecoraro Scanio. Anche qui di tratta di una disfatta materiale per aver accettato qualsiasi misura proponesse il governo – dalle spedizioni militari all’aumento delle spese militari; dal cuneo fiscale a vantaggio delle imprese alla diminuzione dell’Ires per Montezemolo e soci; dal pacchetto Welfare, osteggiato con una grande manifestazione, al Decreto Sicurezza di stampo razzista; dalle liberalizzazioni di Bersani a una visione di politica estera improntata all’atlantismo con connessa realizzazione della base di Vicenza; dalla nomina di De Gennaro a supercommissario rifiuti alle condanne nei confronti di chi ha protestato contro la visita del Papa all’Università. Un elenco agghiacciante non già di compromessi al ribasso ma di veri e propri cedimenti che non a caso hanno ripercussioni gravi sui livelli di militanza e di adesione anche elettorale a tutti i partiti della cosiddetta “Sinistra-l’Arcobaleno”. Ma la disfatta è anche morale perché il più delle volte gli insuccessi, gli smacchi subiti sono stati esibiti come piccole vittorie, ipotetiche riduzioni di un danno che ad ogni mese si è accresciuto. Solo la visione della caduta del governo, gli entusiasmi delle destre, lo sbandamento della sinistra e lo spaesamento dei vari movimenti e degli stessi lavoratori e lavoratrici rende evidente quanto grande sia il danno procurato. Questi gruppi dirigenti non hanno possibilità di appello, la loro sconfitta riguarda tutti noi e quindi è necessario e giusto che vadano a casa, che ammettano di aver fallito e lascino il campo. Altri dirigenti potranno farsi avanti ed essere giudicati sulla base delle proposte avanzate. Del resto, la dimensione del disastro realizzato non fa che porre, ancora più nitidamente di quanto da noi indicato, la necessità di un discrimine all’interno della sinistra tra chi intende continuare sulla strada del compromesso preventivo e della riduzione del danno e chi vuole invece costruire una sinistra anticapitalista, indipendente dalla borghesia italiana e quindi anche dal Pd, ancorata al conflitto sociale con una visione di rottura del sistema e quindi con una vocazione rivoluzionaria.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;4.In questo contesto di crisi, il quadro che si presenta è denso di inquietudini e di rischi. Lo sbocco politico della crisi non promette nulla di buono: governo istituzionale o elezioni anticipate con evidente vittoria della destra, così come, putroppo, una riedizione, improbabile ma sempre possibile, dell’attuale centrosinistra, sarebbero all’insegna del liberismo e dell’adesione alla guerra globale. Anche per questo non siamo e non possiamo essere disposti a soluzioni di governo di qualsiasi tipo. Anche la soluzione della crisi italiana – crisi innanzitutto politica e non di forma istituzionale – passa per una chiarificazione dei differenti progetti politici, anche a sinistra, possibile solo nel quadro di una legge realmente proporzionale in grado di definire la forza e il peso dei vari partiti e quindi una dialettica realmente democratica e una maggiore rispondenza tra paese reale e paese legale.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;5.Nell’immediato, quindi, non c’è dubbio che bisogna attrezzarsi per una linea di &lt;strong&gt;“resistenza sociale”&lt;/strong&gt;, per un rafforzamento dei dispositivi di opposizione sociale e di generalizzazione e riunificazione del conflitto. Negli anni passati i vari movimenti sono stati in grado di generare momenti alti di opposizione sociale – non a caso oggi sanzionati pesantemente dalle varie magistrature d’Italia, da Genova a Cosenza – mancando più volte l’appuntamento della ricomposizione e del ricompattamento di spezzoni diversi tra loro. Di fronte agli attacchi che certamente si coaguleranno nei prossimi mesi questa esigenza è indispensabile a partire dal rafforzamento, e allargamento, degli strumenti oggi a disposizione: i patti contro guerra e precarietà, le mobilitazioni femministe, quelle ecologiste, i grumi di resistenza nel mondo del lavoro sia in ambito extraconfederale sia nella capacità di resistenza della Rete28aprile, come dimostra la battaglia contro il contratto dei metalmeccanici che scambia salario con flessibilità. Una capacità vertenziale quindi e di generalizzazione delle resistenza che passi per alcuni momenti di coagulo. Ne indichiamo almeno due: &lt;strong&gt;una grande manifestazione contro le politiche di guerra&lt;/strong&gt; da tenersi a marzo in occasione del voto sul rifinanziamento delle missioni militari (che si farà ugualmente anche a Camere sciolte); e &lt;strong&gt;una manifestazione sociale, contro la precarietà, per il salario e contro il carovita&lt;/strong&gt;, da tenersi eventualmente il 1 maggio (previa verifica e discussione diffusa). Sono solo le prime due occasioni per dimostrare una capacità di “resistenza” – che non eliminano l’importanza di altri appuntamenti come il No Vat del 9 febbraio, l’8 marzo e altre ancora – e una maggiore capacità di coordinamento generale.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;6.E’ chiaro che il cambiamento del quadro politico può porre diversamente i rapporti tra le varie sinistre e, soprattutto, tra diversi spezzoni di movimento che in questi due anni si sono divisi anche per la vicenda del governo. E’ una possibilità, non scontata, da valutare con equilibrio. &lt;strong&gt;Non propendiamo per atteggiamenti settari ma nemmeno siamo disposti a fare sconti sui contenuti.&lt;/strong&gt; La resistenza sociale si regge sull’unità di azione attorno a piattaforme qualificanti, non mediate al ribasso e forti nella loro radicalità. Tutta l’esperienza degli ultimi anni dimostra questa realtà. Su guerra, ambiente, femminismo, diritti civili, lavoro e precarietà si possono costruire ampie mobilitazioni più forti e più ampi coordinamenti di lotta ma non ci possono essere ambiguità o esitazioni sulle piattaforme. Il no alla guerra è “senza se e senza ma”, non c’è Libano o Afghanistan che tenga; il no alla precarietà è netto, non c’è un Welfare che possa essere sostenuto; le politiche concertative di Cgil, Cisl e Uil vanno osteggiate anche se queste organizzazioni dovessero finalmente ricordarsi come si fa uno sciopero generale una volta che le destre vincessero le elezioni; il Papa è a capo di un progetto reazionario e conservatore di riorganizzazione della Chiesa e, per questo, di invadenza della sfera civile e politica della Repubblica a partire dall’attacco all’autodeterminazione delle donne. Potremmo continuare: l’esperienza degli ultimi anni, le piattaforme prodotte, le sperimentazioni di movimento realizzate sono acquisizioni da cui si parte, non esperienza da accantonare. E l’unità d’azione si fa, come sempre, su contenuti qualificati e su una dinamica di conflitto progressivo.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;7.&lt;strong&gt;La necessità dell’unità d’azione non fa venire meno, ovviamente, la necessaria chiarificazione a sinistra.&lt;/strong&gt; Noi rivendichiamo con orgoglio la giustezza della nostra scelta di dare vita al progetto autonomo e indipendente di Sinistra Critica. Tutte le nostre analisi hanno retto egregiamente alla prova dei fatti: avevamo avvertito dell’impossibilità di governare con Prodi e il Pd; della pericolosità di accettare un compromesso dietro l’altro; della necessità di fissare punti invalicabili per una soggettività politica di sinistra e comunista, ad esempio il rifiuto di avallare la guerra; avevamo spiegato più e più volte come le capitolazioni della sinistra fossero il miglior viatico per la vittoria delle destre, e così via. Oggi i fatti si incaricano di darci ragione e, purtroppo, sappiamo che in politica “l’avevamo detto” quasi mai paga o viene ascoltato. Ma comunque l’avevamo detto. Non si tratta di ottenere gratifiche o congratulazioni postume quanto di ribadire la giustezza di un’analisi di fondo e di una progettualità. Noi crediamo che oggi occorra ricostruire la sinistra di opposizione, la sinistra anticapitalista. Questo è il compito per cui è nata Sinistra Critica. A questo obiettivo è utile una politica di “unità di azione” e di allargamento del conflitto e delle mobilitazioni. Ma questo obiettivo non può esimersi da una chiara e lucida visione programmatica legata a un comportamento politico limpido e coerente. Noi ci riconosciamo nel comportamento parlamentare degli esponenti di Sinistra Critica e di Franco Turigliatto in particolare: un’opposizione di sinistra dichiarata ripetutamente e ripetutamente validata dal comportamento parlamentare non vota a favore di un governo che rivendica orgogliosamente tutto quello che abbiamo contestato. Quel voto altro non ha rappresentato che la traduzione di quanto Sinistra Critica vuole essere: il motore di una Sinistra di opposizione, di classe, anticapitalista, irriducibile al compromesso sociale e alle mediazioni con la borghesia italiana. E’ questa la sinistra che dunque vogliamo costruire e il voto sulla fiducia a Prodi, dopo quello su Finanziaria, Welfare e Decreto Sicurezza, segna l’ennesimo spartiacque con l’altra sinistra, quella moderata e orientata al compromesso sociale e che oggi punta a riunificarsi sotto il simbolo dell’Arcobaleno. Per quanto ci riguarda, dunque, il processo di resistenza sociale e il progetto di ricostruzione della sinistra di classe – nel quale collochiamo la nostra proposta di “Costituente anticapitalista” – si sviluppa nella distinzione tra i due grandi orientamenti delle attuali sinistre: da una parte quella a vocazione governativa legata alla prospettiva dell’Arcobaleno, dall’altra quella anticapitalista, di classe, di opposizione che oggi risulta variamente collocata e articolata anche nelle sue strutture ma che ha già dato alcune prove di dialogo e di lavoro comune. E’ dentro questa distinzione che collochiamo Sinistra Critica il cuo sviluppo e costruzione è per noi condizione essenziale di questo processo di ricostruzione.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;8.&lt;strong&gt;Per questo rilanciamo con molta forza e determinazione la campagna di tesseramento 2008 a Sinistra Critica&lt;/strong&gt; legata a una campagna per “la sinistra di opposizione” che partirà nei prossimi giorni e che avrà come suo primo momento pubblico un’assemblea pubblica a carattere nazionale a Torino il 16 febbraio legata al primo seminario dei lavoratori e lavoratrici di Sinistra Critica che si terrà in quella sede.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;9.Sul piano elettorale, infine, in caso di elezioni anticipate, crediamo che &lt;strong&gt;a sinistra dell’Arcobaleno sia necessario dare vita a una lista della Sinistra antagonista &lt;/strong&gt;su una piattaforma avanzata di lotta e di rivendicazioni generali (sul salario, sulla ripubblicizzazione dei servizi essenziali e delle grandi strutture nevralgiche del paese – comunicazioni, energia, finanza, trasporti, informazione - sulla pace, l’ambiente, i diritti civili, la difesa dell’autodeterminazione delle donne, i diritti dei, delle migranti, un piano articolato di servizi sociali) con caratterische di unità e pluralità. &lt;strong&gt;Una lista indisponibile ad alleanze e coalizioni con il Partito democratico ma che sappia ridare fiato e prospettiva a un’alternativa di sistema. &lt;/strong&gt;Sinistra Critica si confronterà con tutte le forze disponibili a questo progetto per poi definire una valutazione conclusiva.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2034964633616994096-2427802948337601436?l=sinistracriticapalermo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2427802948337601436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2034964633616994096/posts/default/2427802948337601436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sinistracriticapalermo.blogspot.com/2008/02/una-lista-plurale-e-anticapitalista.html' title='UNA LISTA PLURALE E ANTICAPITALISTA, A SINISTRA DELL&apos;ARCOBALENO, INDIPENDENTE DAL PD'/><author><name>Sinistra Critica Palermo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08929528345410607398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
